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19 Giugno 2019
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Visita di Isernia – Pietrabbondante – Venafro

Locandina dell'Evento
Locandina dell’Evento

Itinerario: Passeggiata ad Isernia, visita del Museo del Paleolitico, Passeggiata a Pietrabbondate, Visita del Sito Sannitico, visita del Castello e del Museo Archeologico di Venafro
Difficoltà: T (Turistica)
Dislivello: +100 m.
Lunghezza A/R: 4 Km.
Tempo a/r: 5 ore e 00 minuti
Accompagnatori: Maria Teresa Di Sarcina e Giovanni Macrino
Trasporto: Autobus GT
Pranzo: A sacco
Note: Facile percorso turistico-culturale

SITO SANNITICO DI PIETRABBONDANTE
L’area archeologica di Pietrabbondante rappresenta il più importante monumento del mondo sannitico.
Il complesso di Pietrabbondante – costituito da un teatro, un tempio e due edifici di servizio posti ai fianchi di quest’ultimo – veniva utilizzato per i culti religiosi e per le riunioni del senato. Il teatro, infatti, non era utilizzato solo per spettacoli, ma accoglieva le più importanti riunioni dei capi delle diverse tribù sannite che, sia pure fieri ciascuno della propria indipendenza, avevano ben compreso l’importanza dell’unità dei rispettivi popoli in occasioni speciali, quali le guerre contro Roma: non a caso, forse, i Sanniti furono gli unici che riuscirono a tenerle testa a lungo.

MUSEO PALEOLITICO DI ISERNIA
Contiene la mostra permanente dei reperti paleolitici provenienti dagli scavi de Isernia La Pineta, dal nome del sito che fu abitato circa 736.000 anni fa da ominidi, mediaticamente definiti col nome di Homo Aeserniensis, ma probabilmente, se la datazione venisse confermata, esemplari di Homo erectus, e dove è in costruzione un grande museo con annessa scuola di restauro.

CASTELLO DI VENAFRO
Situato ai limiti nord-occidentali della Venafro romana, trae origine da una fortificazione megalitica trasformata successivamente nel mastio quadrato longobardo. Tale trasformazione avvenne quando il conte Paldefrido vi pose la sua sede X secolo. Nel XIV secolo, al mastio quadrato, furono aggiunte tre torri circolari e la braga merlata. Fu trasformato completamente nel XV secolo dai Pandone, signori di Venafro; era difeso su tre lati da un grande fossato alla cui realizzazione fu coinvolta l’intera popolazione.

MUSEO ARCHEOLOGICO DI VENAFRO
Il Museo archeologico di Venafro è ospitato all’interno del monastero seicentesco di Santa Chiara, in cui aveva trovato sede il piccolo museo civico istituito nel 1931 in seguito ai ritrovamenti archeologici del 1919 in località Terme di S. Aniello.
Oltre all’antica raccolta il museo conserva anche i ritrovamenti provenienti dai recenti scavi archeologici che hanno permesso di conoscere meglio l’insediamento sannitico e la Venafro di età imperiale.
L’esposizione museale si articola in due piani (piano terra e primo piano) secondo criteri cronologici e tematici, e mostra i diversi aspetti e le diverse realtà della vita quotidiana, pubblica e privata.

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