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12 dicembre 2018
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Romaeuropa Festival

The art reacts, con l’arte si può reagire, è la proposta -e l’augurio- alla città del Romaeuropa Festival-XXVIII edizione con 41 appuntamenti in 76 giorni di spettacolo, di cui 16 in prima italiana, e 27 opere nella mostra Digital Life, alla sua quarta edizione con il titolo Liquid Landscapes.

Dal 25 settembre per oltre due mesi su 12 palcoscenici, arrivano 67 protagonisti della scena contemporanea internazionale, come Thomas Ostermeier, Romeo Castellucci, Jan Fabre, Antonio LatellaEmanuel Gat, Sasha Waltz, Marlene Kuntz, Guy Cassiers, Ryoichi Kurokawa, Mattia Casalegno, Paul Thorel, solo per citare alcuni degli artisti, invitati «perché -spiega il Direttore Fabrizio Grifasi- offrano il loro sguardo sull’uomo del nostro tempo, con le sue contraddizioni, attraverso forme ed estetiche molto diverse, quasi che la molteplicità sia la cifra unificante di quel momento imprendibile che definiamo contemporaneità».

La collaborazione con Telecom Italia, espande il Festival all’universo del web con la rassegna Metamondi, 4 spettacoli in streaming live e on demand sul sito telecomitalia.com, un servizio che permette allo spettatore di interagire, grazie anche ai social network, aprendo così i teatri alle forme di comunicazione in tempo reale di internet. Metamondi accompagna il Festival fin dalla sua inaugurazione con The Goldlandbergs, l’ultima creazione di Emanuel Gat che prende le mosse dall’universo sonoro e musicale di Glenn Gould per una narrazione della vita attraverso la complessa natura delle relazioni umane; un tema che attraversa anche Continu, elettrizzante lavoro di Sasha Waltz, tra le coreografe che sta più imprimendo la sua cifra sulla danza contemporanea (The Goldlandbergs e Continu, sono realizzati in collaborazione con l’Auditorium Conciliazione). Nel calendario Metamondi, inoltre, Baba Sissoko, Bombino e il Dada Masilo’s Swan Lake.

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