23 Settembre 2020
Musica, Spettacoli e Danza

3 anni di Ciclofficina

Roma, 1 Luglio 2016 - 3 Luglio 2016

1 LUGLIO VENERDI:
dalle 18 alle 21 aperitivo di pesce preparato dalla Ciclofficina La Torretta e DJset Piazzetta Stile Buondì
per l occasione dell’ottimo vino bianco.
L aZienda Terre Apuane nasce in Toscana a Carrara , nel cuore delle alpi Apuane con l annata 2011. La cantina è sita nella località Fosdinovo , interrata per ben 3/4 con temperatura costante tutto l anno . Ed è qui che i vini,nelle sue varietà autoctone, sono affinati con cura e passione. Le uve provengono dai vigneti LA PERLA , di costituzione recente e FORMA ALTA vigneto risalente all epoca romana . Entrambi esposti a sud ovestsi affacciano sul mare e la lavorazione è quasi interamente manuale. ogni pianta è unica e come tale viene coltivata con cura e rispetto escludendo l uso di diserbanti e limitando al minimo l uso dei prodotti fitosanitari.
In degustazione x il 3 anno della ciclofficina la torretta c saranno i 2 vini bianchi di terre Apuane

PERLE NUVOLE
vermentino 100%
BIANCHE FORME
vermentino 70%
Albarola 20%
Malvasia 10%

2 LUGLIO SABATO:
Aperitivo etnico con birre artigianali dalle 18 alle 21

Dalle 18,30 alle 19.30 corso base per la pulizia della bici insieme allaCICLOFFICINA PIRATA DEL QUADRARO @ CSOA SPARTACO

Dalle 19,30 alle 21 proiezione del film :

“LA BICICLETTA VERDE”

Arabia Saudita, in una scuola rigorosamente solo femminile Wadjda lotta per non soffocare i propri desideri di libertà. In particolare uno di questi riguarda l’acquisto di una bicicletta verde, con la quale potrà essere alla pari del bambino con cui gioca dopo la scuola. La sua famiglia non può permettersela e di certo non vuole che si faccia vedere su un oggetto tradizionalmente riservato agli uomini, così Wadjda comincia a cercare i soldi per conto proprio rendendosi conto ben presto che quasi tutti i metodi per farlo le sono proibiti. L’unica è partecipare ad una gara di Corano della scuola (lei che non eccelle nelle materie religiose), il cui primo premio è in denaro.
Per parlare della vita oggi nel suo paese, degli uomini e delle donne che lo animano e dell’oppressione dell’uomo sull’uomo (o della donna sulla donna), Haifaa Al-Mansour sceglie di rifarsi al modello aulico italiano e raccontare la storia di una bambina, una madre e la ricerca di una bicicletta.
La bicicletta verde del titolo anche in questo caso è simbolo di emancipazione e libertà, l’oggetto che rappresenta una possibile salvezza al sistema al quale altrimenti anche Wadjda sarebbe condannata, come la madre e come le compagne, un sistema fatto di oppressione mentale e personale da parte degli uomini e di gran parte delle altre donne. La conquista dell’oggetto però non passa per l’esplorazione del paesaggio cittadino quanto per un percorso di purificazione e abnegazione, Wadjda diventa così indipendente e libera non per il fatto di andare in bici ma grazie al percorso con il quale arriva a poterla comprare, talmente audace da influire anche sul tradizionalismo subito dalla madre. Una rivoluzione gentile compiuta involontariamente dal solo atto di cercare dei soldi da sola, ottemperando alle regole imposte (la gara di Corano) per scardinarle da dentro.
Haifaa Al-Mansour è la prima vera regista donna di un paese che non ha sale cinematografiche e in cui il cinema si fruisce solo domesticamente, è dunque in sè una figura rivoluzionaria che si oppone ai ruoli cui le donne sono relegate e tale posizione è evidente nella maniera in cui scrive i suoi personaggi. Non solo la protagonista Wadjda ma anche le compagne più adolescenti e più irrequiete, benchè comprimarie, sono accarezzate con tono lieve dalla macchina da presa, scrutate nell’innocenza di gesti minuscoli che portano a condanne spropositate.
Il pregio maggiore di La bicicletta verde è così il saper guardare la realtà e metterla in scena trovando in ogni dettaglio un elemento di oppressione o di ipocrita incongruenza (i tacchi della maestra). Tuttavia, nonostante i più nobili intenti e i più aulici modelli, il film non riesce mai davvero ad appassionare, tocca intellettualmente ma non sentimentalmente. Vittima di un’ideologia inevitabilmente forte e penetrante, è atto d’accusa ma non sempre film, parteggia per i propri eroi ma purtroppo dimentica di scrivergli intorno una storia che ne lasci emergere l’umanità.

3 LUGLIO DOMENICA :
Aperitivo dalle 18 alle 21 con birre artigianali e sfiziosità preparate con cura dalla ciclofficina La Torretta

Dalle 19.15 alle 20.15 live degli Steady Rockerz TRIO

STEADYROCKERZ – TRIO
“L’orchestra rocksteady piu’piccola del mondo!”
progetto parallelo di Giulio “Rugantino” Ferrante dei Radici Nel Cemento
tanti superclassici che hanno fatto grande la musica nata in Giamaica… dal calypso al reggae passando per ska e rocksteady… piu’ alcune hit dei Radici Nel Cemento…

Tutti e tre i giorni la sottoscrizione è libera, quanto vuoi e puoi dare. Il ricavato dei tre giorni andranno a sostenere i lavori di riqualificazione per il piano superiore della Torretta in cui è situata la Ciclofficina..

INFORMAZIONI:

Data: 1 Luglio 2016 - 3 Luglio 2016
Orario: 18:00 - 23:30
Città: Roma
Luogo: Csoa Corto Circuito
Organizzatore:
Contatto:
Telefono:
Indirizzo: Via Filippo Serafini, 57
eMail:
Web: cortocircuito.sonarproject.net