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20 Febbraio 2019
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Arte e Cultura

Alla Scoperta dell’Arabia Saudita. La Terra del dialogo e della cultura

Roma, 04 ottobre 2013 al 30 novembre 2013

La mostra “Alla scoperta dell’ArabiaSaudita. La terra del dialogo e della cultura” al Complesso Monumentale del Vittoriano – Gipsoteca (dal 4ottobre al 30 novembre, 3 ottobre inaugurazione ad inviti) proporrà un excursus del prezioso patrimonio archeologico e storico-culturale dell’Arabia Saudita.

Musica e folklore
Ingredienti essenziali di un patrimonio tramandato da secoli, la musica e le danze tradizionali dell’Arabia Saudita rievocano le melodie senza tempo e le cantilene dei poeti beduini, insieme ai versi epici dei suoi cantori. Pur variando da regione a regione, la musica folcloristica si riconosce nel denominatore comune rappresentato dalla danza delle spade, eseguita da soli danzatori uomini. Meglio noto con il nome di Ardha, lo spettacolo è originario del Najd e raccoglie, in un’unica rappresentazione di sapore antico, ballerini, musicisti e un poeta che funge da voce narrante.

La calligrafia araba
La calligrafia araba è un’arte che consiste nel disegno e nell’abbellimento delle lettere arabe.
E’ un elemento importante dell’arte islamica e viene impiegata per decorare moschee e palazzi, ma anche manoscritti di libri, primo fra tutti il Santo Corano. La calligrafia araba segue una precisa serie di regole estetiche che si basano sulla proporzionalità tra il punto, la curva e la linea.

Gastronomia: Il marquq, la Kabsa, la palma da dattero
Il marquq è un piatto tipico saudita, diffuso soprattutto nel Najd.
E’ una ricetta che si tramanda da tempi antichi. E’ preparato con farina (soprattutto di tipo sama), sale e acqua, che si mescolano fino ad ottenre un impasto omogeneo.

La kabsa è un piatto composto principalmente da spezie, riso (solitamente a grano lungo, tipo basmati), carne e verdure. Si cucinano diverse varianti di kabsa, ognuna delle quali è unica.

La palma da dattero ha un forte legame con i cittadini sauditi fin dall’antichità.
Il dattero è considerato un nutrimento completo. Il consumo di quindici datteri al giorno (circa cento grammi) copre completamente il fabbisogno giornaliero del corpo umano di magnesio, rame e zolfo, metà del fabbisogno di ferro e un quarto del fabbisogno di calcio e potassio.

Henné
E’un arbusto conosciuto fin dai tempi antichi.
Lo si utilizza per svariati scopi, come decorare e abbellire le mani e i piedi, tingere i capelli, disinfettare le ferite o per estrarre un profumo di fiori.
L’henné viene usato come prodotto di bellezza. Viene anche utilizzata per curare il mal ditesta, applicandola ai lati della fronte. La tintura di henné ha anche lo scopo di curare la pelle screpolata e combattere diversi tipi di funghi. L’henné ha proprietà antitumorali ed è efficace per curare piaghe infette.

Abbigliamento tradizionale
L’abbigliamento può esprimere usi, costume e tradizioni di una comunità, custodire frammenti della memoria di un popolo.
La ricercatezza estetica si nota particolarmente nell’abbigliamento femminile, il quale per la donna è un valore sia estetico sia morale. La caratteristica maggiormente distintiva dell’abito femminile sono gli sfarzosi e luminosissimi ricami che decorano le sue estremità e la parte centrale. Mentre l’abito maschile è caratterizzato dalla semplicità e dalla comodità.


Data: il 04 ottobre 2013 al 30 novembre 2013
Orario: 09:30 - 19:30
Città: Roma
Luogo: Complesso del Vittoriano
Organizzatore: Comunicare Organizzando
Contatto:
Telefono: 06 6780664 - 6780363
Indirizzo: Piazza D'Aracoeli, 1
eMail: museo.vittoriano1@tiscali.it
Web: www.italia-arabiasaudita.it