BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//wp-events-plugin.com//7.2.3.1//EN
TZID:Europe/Rome
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
UID:43694@lazioeventi.com
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260205T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260414T160000
DTSTAMP:20260205T095317Z
URL:https://lazioeventi.com/eventi/amir-zainorin-gravity-of-the-wall
SUMMARY:Amir Zainorin Gravity of the Wall - Roma - 5 Febbraio 26 10:00
DESCRIPTION:Il Museo delle Mura presenta "Gravity of the Wall"\, una mostra
  personale dell'artista malese Amir Zainorin\, la cui pratica interdiscipl
 inare esplora la migrazione\, la sostituzione\, l’identità e la resilie
 nza attraverso materiali\, suoni ed esperienze collettive.\n\nAmbientata t
 ra le mura storiche\, le torri e i corridoi del museo\, la mostra si svilu
 ppa come un dialogo tra la fragilità dei gesti contemporanei e il peso du
 raturo dell'architettura antica.\n\nAttraverso installazioni\, sculture\, 
 suoni e formati partecipativi\, Zainorin affronta il sito come un paesaggi
 o incarnato\, plasmato da confini\, difesa\, movimento e tempo. Anziché o
 ffrire una narrazione lineare\, Gravity of the Wall invita i visitatori a 
 muoversi attraverso una sequenza di opere interconnesse che riflettono su 
 vulnerabilità\, resistenza e trasformazione.\n\nIl percorso espositivo in
 izia all'interno di una delle torri del museo\, dove "The Weight of Lightn
 ess" occupa il pavimento come una presenza silenziosa ma espansiva. \nComp
 osta da carta fatta a mano ricavata da pagine di atlanti riciclati e fibre
  di garza\, l'opera contrappone la fragilità della carta alla solidità d
 ella pietra circostante. Le mappe\, \nspesso strumenti di precisione e con
 trollo\, vengono dissolte e riassemblate in una superficie tattile plasmat
 a dall'esperienza umana\, riflettendo sulla geografia\, lo spostamento e l
 a natura mutevole dei confini. \nSuono e partecipazione costituiscono una 
 dimensione centrale della mostra. \n\nL'installazione "Rhythm of Identity:
  A Cultural Laboratory of Percussion and Memory" presenta tamburi a cornic
 e malesi (kompang) realizzati in legno e pellicole radiografiche riutilizz
 ate. Tradizionalmente utilizzati nei rituali comunitari\, gli strumenti ve
 ngono riconfigurati come strumenti di ascolto e interazione. I visitatori 
 sono invitati ad attivare i tamburi\, generando paesaggi sonori in evoluzi
 one che sfumano le distinzioni tra performer e pubblico. Le superfici radi
 ografiche traslucide introducono strati di intimità e fragilità\, fonden
 do la memoria corporea con la storia culturale. \n\nUn momento più silenz
 ioso ma intenso si manifesta in “Boot-ed”\, un'opera scultorea compost
 a da un singolo paio di stivali usurati. Un tempo strumenti per camminare\
 , gli stivali si trasformano in contenitori che custodiscono due contrasti
  viventi: un robusto cactus e una delicata orchidea. Contrassegnata con la
  scritta DO / DIE\, l'opera introduce una polarità tra azione e conseguen
 za\, sopravvivenza e resa\, senza risolverla. \nMontati su un piedistallo 
 decorato con un motivo a globo o su una base dai colori vivaci\, gli stiva
 li rimandano al movimento\, alla migrazione e all'esperienza vissuta. Uno 
 specchio \nopzionale posto alla fine dell'installazione invita a un moment
 o di riflessione\, sia letterale che simbolica. \n\nDal Museo si può acce
 dere ad un lungo tratto di cammino di ronda sulle mura\, che si presenta c
 ome una galleria coperta intervallata da dieci torri\, che termina in alto
  con un camminamento scoperto riparato da merli. Qui\, le colonne in pietr
 a sono avvolte in bende dai colori vivaci\, materiali comunemente associat
 i alla cura\, alla protezione e all'esposizione. “Color Theory” interr
 ompe il ritmo dell'architettura storica\, legando materiali contemporanei 
 a una struttura segnata da secoli di passaggio e difesa. Mentre i visitato
 ri percorrono la terrazza\, lo spazio si trasforma da un passaggio di tran
 sizione a un ambiente sensoriale in cui il movimento diventa corporeo e te
 mporale\, evocando processi di lesione e riparazione senza prescrivere int
 erpretazioni. \n\nLa mostra incorpora anche Stateless Mind Pavilion\, un p
 rogetto in corso nato dagli Stateless Mind Festival tenutisi tra il 2019 e
  il 2023. Nel 2024\, il Padiglione è stato concepito come continuazione f
 isica e concettuale di questi incontri guidati da artisti\, passando da un
  evento basato sul tempo a una struttura adattabile e in continua evoluzio
 ne. Al Museo delle Mura\, il Padiglione funge sia da opera d'arte che da p
 iattaforma\, ospitando conversazioni e incontri collettivi. Rifiutando def
 inizioni fisse di nazionalità e identità\, privilegia lo scambio rispett
 o all'autorialità e la presenza rispetto alla rappresentazione\, trasform
 ando la mostra in uno spazio vivo e reattivo. \nInsieme\, le opere di “G
 ravity of the Wall” formano una meditazione sui confini\, non solo come 
 strutture fisiche\, ma come condizioni emotive\, culturali e psicologiche.
  Muoversi attraverso la mostra diventa un atto di negoziazione: tra forza 
 e fragilità\, memoria e adattamento\, immobilità e movimento. \n\nOrario
 \nDal 5 febbraio al 12 aprile 2026\nDal martedì alla domenica ore 10.00-1
 6.00\nUltimo ingresso un'ora prima della chiusura\n\nBiglietto d'ingresso:
  Gratuito.\n\nInformazioni\n060608 (tutti i giorni 9.00 - 19.00)\n\nA cura
  di Camilla Boemio\n\nPromozione\nRoma Capitale\, Assessorato alla Cultura
  e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Mem
 oria di Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\n\nIn 
 collaborazione\nl’associazione AAC Platform e con Kapallorek Artspace\, 
 l’Ambasciata della Malesia in Italia\, il Goethe Institut\n\nPatrocinio\
 nAccademia di Danimarca a Roma\n\nServizi Museali\nZetema Progetto Cultura
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://lazioeventi.com/wp-content/uploads/2026/
 02/Color-Theory-Amir-Zainorin.jpg
CATEGORIES:Arte e Cultura nel Lazio
LOCATION:Roma\, Via Leopardi\, Roma\, Roma\, Lazio\, Italia
GEO:41.8942;12.5017
X-APPLE-STRUCTURED-LOCATION;VALUE=URI;X-ADDRESS=Via Leopardi\, Roma\, Roma\
 , Lazio\, Italia;X-APPLE-RADIUS=100;X-TITLE=Roma:geo:41.8942,12.5017
END:VEVENT
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20251026T020000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20260329T030000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
END:DAYLIGHT
END:VTIMEZONE
END:VCALENDAR