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Roma
18 Luglio 2019
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Musica, Spettacoli e Danza

Antigone

Roma, 09 aprile 2013 al 21 aprile 2013

Al Teatro Eliseo di Roma, va in scena l’Antigone, una tragedia di Sofocle, rappresentata per la prima volta ad Atene alle Grandi Dionisie del 442 a.C.

Un discorso sulla vita, sul coraggio, sull’autodeterminazione, su cosa significhi essere partecipi del Diritto, oggi…

L’opera è incentrata sulla storia di Antigone, costretta a vivere in una grotta per avere deciso di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice, contravvenendo, così, al volere del re di Tebe Creonte.

In seguito alle profezie dell’indovino Tiresia e alle suppliche del coro, Creonte decide infine di liberarla, ma troppo tardi, perché Antigone nel frattempo si è impiccata. Questo porta al suicidio il figlio di Creonte, Emone (promesso sposo di Antigone), e poi la moglie di Creonte, Euridice, lasciando Creonte solo a maledire la propria stoltezza.

I temi principali che Antigone da sempre porta davanti al pubblico, lasciandoli insoluti, e di cui chiede il giudizio al Legislatore, sono la liceità della sepoltura anche ove essa non sia ammessa per legge, e la carcerazione.

Ella muove dunque continuamente da un mondo dei vivi, il nostro, a quello dei morti: quello di suo fratello e quello della orrenda “sepoltura” in vita delle carceri.

Antigone e Creonte si fronteggiano determinati, tragici e costanti, senza mai perder terreno l’uno verso l’altro: anche se uno comanda e l’altro dovrà obbedire, poi la storia invertirà le parti lasciando colui che comanda senza scampo.

È questo il momento storico per una riscrittura dell’Antigone. Non un esame dell’opera sofoclea o una modernizzazione della stessa, o una nuova traduzione: è questa l’epoca storica per mettere le mani nelle nervature della classicità e, così come Steiner si chiedeva perché l’Antigone fosse l’opera classica più riscritta di tutti i tempi, ecco: darsi una risposta. Un discorso sulla vita, sul coraggio, sull’autodeterminazione, su cosa significhi essere partecipi del Diritto, oggi.  (Valeria Parrella).

 

Di Valeria Parrella

con Gaia Aprea, Anita Bartolucci, Fabrizio Nevola,

Giacinto Palmarini, Alfonso Postiglione,

Nunzia Schiano, Paolo Serra, Dalal Suleiman

scene Maurizio Balò

costumi Zaira De Vincentiis

disegno luci Gigi Saccomandi

regia Luca De Fusco

 

Orari recite:

martedì, giovedì, venerdì ore 20.45

mercoledì, domenica ore 17.00

sabato ore 16.30 e 20.45.

Durata spettacolo: 90′ senza intervallo


INFORMAZIONI:

Data: il 09 aprile 2013 al 21 aprile 2013
Orario: 00:00 - 00:00
Città: Roma
Luogo: Teatro Eliseo
Organizzatore:
Contatto:
Telefono: 06 4882114 | 06 48872222
Indirizzo: via Nazionale, 183
eMail: info@teatroeliseo.it
Web: www.teatroeliseo.it