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SUMMARY:EXTRA Festival Canino - Canino - 23 Marzo 24 00:00
DESCRIPTION:A marzo torna per la seconda edizione “EXTRA Teatro Festival
 ”\, ideato e organizzato da Anonima Teatri\, sostenuto dalla Regione Laz
 io e dal Comune di Canino ed in collaborazione della Direzione Regionale M
 usei del Lazio. Attraverso lo spettacolo dal vivo\, il Festival multidisci
 plinare si propone di rilanciare il patrimonio culturale della nostra regi
 one\, in particolare della Tuscia\, con attenzione al territorio del Comun
 e di Canino e al Parco Archeologico di Vulci\, noto come la porta del Lazi
 o. L'obiettivo è promuovere un luogo situato tra il mare e le colline\, c
 aratterizzato da un enorme potenziale turistico e un valore storico incomm
 ensurabile.\n\nIl titolo “EXTRA” riprende e “cita” il prodotto su 
 cui si basa gran parte dell’economia locale intorno al Parco Archeologic
 o\, ovvero L’Olio di Canino DOP\, un nome\, un titolo che possa coniugar
 e territorio\, cultura\, turismo ed economia.\nIl programma ideato e diret
 to da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo\, si svilupperà tra marzo e gi
 ugno 2024 con 17 spettacoli dal vivo\, multidisciplinari\, dedicati alla c
 ittadinanza\, ai bambini e alle famiglie\, ai professionisti dello spettac
 olo e ai turisti\, in grado di animare la vita culturale e sociale della c
 omunità locale e di rappresentare un richiamo per fruitori esterni\, per 
 far quindi scoprire (o ri-scoprire) i luoghi e il ricco patrimonio artisti
 co e culturale: il Teatro Comunale Luciano Bonaparte\, il Museo Archeologi
 co di Vulci - Castello dell’Abbadia\, Parco dell’Arancera e Piazza Val
 entini.\nGli spettacoli\, dal carattere innovativo per poetica e messa in 
 scena\, si declinano in diversi linguaggi delle discipline artistiche\, sp
 aziando tra prosa\, narrazione\, musica\, danza e nuovo circo\, contribuen
 do così alla diffusione della cultura dello spettacolo dal vivo.\n\nIl pr
 ogetto è realizzato con il contributo della Regione Lazio e del Comune di
  Canino ed in collaborazione con la Direzione Regionale Musei del Lazio. I
 l progetto si avvale inoltre della collaborazione di Twain Centro Produzio
 ne Danza.\n\nIl Festival prende avvio sabato 23 marzo al Teatro Comunale c
 on la commedia “Cuoro - Inciampi per sentimenti altissimi” di e con Gi
 oia Salvatori\, in cui la protagonista\, immersa in un giardino immaginari
 o\, esplora desideri\, amori e disillusioni\, componendo un girotondo fest
 oso nell'accettazione di sé e degli altri. Continua all’aperto in Piazz
 a Valentini sabato 6 e domenica 7 aprile con tre eventi per famiglie\, lo 
 spettacolo di circo “Colpi di Toss” di Alessio Cinquepalle Paolelli e 
 a seguire l’ironico e poetico spettacolo di magia contemporanea “Mago 
 o non m’Ago” di e con Fil\, e infine\, trampolieri\, percussioni\, dan
 ze e racconti con lo spettacolo “Il Circo Magico” del Teatro Potlach.\
 n\nSi prosegue con altri cinque appuntamenti a Teatro tra aprile e maggio\
 , giovedì 18 aprile la Compagnia Petrillo Danza presenta uno spettacolo -
  inno alla resistenza e al coraggio con “Don Quijote”\; sabato 27 apri
 le due appuntamenti: “Frammenti”\, ispirato al brevissimo racconto di 
 Frederick Brown\, con Twain physical dance theatre e la commedia “Il Mal
 ato Immaginario” di Catalyst\; infine sabato 4 maggio assisteremo ad un'
 affascinante fusione di arte e matematica con “Convolved” di Loris Pet
 rillo ed a seguire “Isabel - tratto da una storia vera” di Anonima Tea
 tri\, dove scopriamo la cruda storia di una giovane donna alla ricerca del
 la sua vera identità.\n\nSabato 18 maggio nella splendida cornice del Mus
 eo Archelogico di Vulci – Castello dell’Abbadia andranno in scena “M
 emorie dal Sottosuolo”\, tratto dal romanzo di Dostoevskij di Margine Op
 erativo in coproduzione con Twain\, e “Duo D’Archi”\, spettacolo mus
 icale con il violoncellista Houman Vaziri.\nSabato 25 maggio un’armonia 
 di emozioni si diffonderà in Piazza Valentini con “Concerto per violino
  solo” di e con Tullia Romagnoli\, seguito dallo spettacolo di stand-up 
 comedy “Fringo” di e con Xhuliano Dule.\n\nDa giugno per due sabati di
  seguito il Festival si sposta all’aperto: sabato 1° giugno si torna al
  Museo Archelogico di Vulci – Castello dell’Abbadia con la coinvolgent
 e performance “Alice al contrario” di Twain physical dance theatre isp
 irata al celebre libro “Alice nel paese delle Meraviglie”\; a seguire 
 nell'atmosfera avvolgente delle cuffie Silent System\, si esplorerà il ra
 pporto tra arte\, genio e identità umana con lo spettacolo multimediale "
 Donna che nuota sott'acqua"\, focalizzato sulla figura di Arturo Martini.\
 nIl programma si chiude sabato 8 giugno al Parco dell’Arancera con due i
 mperdibili appuntamenti accompagnati da un aperitivo a cura di Bar Autolav
 aggio Mustang Garage: lo spettacolo di circo “Asganauei” di e con Cinq
 uepalle e Svenka e\, a seguire\, una coinvolgente esperienza musicale inti
 tolata “Nel Blu dipinto di Blues”\, che ripercorre la storia del blues
  e di diversi cantautori italiani\, a cura di Clama Cults.\n\nPROGRAMMA:\n
 \n23 marzo\nh 21 | Teatro Comunale L. Bonaparte | teatro\n\nCuoro\nInciamp
 i per sentimenti altissimi\n\nDi e con Gioia Salvatori\nCostumi Francesca 
 Di Giuliano\nFoto Manuela Giusto\n\n"Piacer d'amor piú di un di' sol non 
 dura\, martir d'amor\, tutta la vita dura" è con questo spirito che lo sp
 ettacolo approccia e ragiona intorno ai meccanismi del sentimento d' amore
  e ai suoi disastri: miti antichi\, disagi contemporanei\, liriche accorat
 e e somatizzazioni sempre più complesse\, provando a rispondere alla doma
 nda:\nChe cos'è l'amore?\nSdraiata su un divano\, al centro di un giardin
 o immaginario\, la protagonista passa in rassegna se stessa e i propri rov
 elli interiori\, indaga i desideri\, rinarra storie d' amore e i loro inev
 itabili disfacimenti\, attraversa i discorsi sul sentimentalismo e il pop 
 che di essi si pasce abbondantemente\, esplora canzonette\, lamentazioni e
  modelli femminili disgraziatissimi\, compone\, fa e disfa le sue consider
 azioni e per ogni conclusione che trova\, prova una nuova fuga.\nIl risult
 ato è un girotondo che è anche un po' una festa\, un tentativo di vivere
 \, di condurre a casa se stessi\, le proprie imperfezioni e quelle dell'al
 tro\, le incongruenze ma anche l'umanitá che ne consegue.\nE provare a ri
 derne.\nChe è cosa da vivi.\n\n6 aprile\nh 16 | Piazza Valentini | circo 
 - per famiglie\n\nColpi di Toss\n\nDi Alessio Paolelli in arte “Cinquepa
 lle”\n\nSpettacolo di circo\, in continua mutazione\, che raccoglie prin
 cipalmente la giocoleria classica\, palloncini\, tante gag\, interazione c
 on il pubblico ed un finale a tre metri di altezza su un instabile monocic
 lo con tre torce infuocate. Il tutto a tema swing e rock and roll\, adatto
  a tutte le età.\n\nh 17 | Piazza Valentini | giocoleria - per famiglie\n
 \nMago o non M’Ago\n\nDi e con Filippo Porcari in arte “FIL”\n\nSpet
 tacolo di magia contemporanea\, giocoleria e coinvolgimento del pubblico. 
 Poetico\, ironico e sorprendente\, è adatto ad ogni genere di pubblico\, 
 alla strada\, alla pista e al palco.\nFilippo Porcari\, nato e cresciuto a
  Roma\, si appassiona alla magia da bambino e nel 1990 la trasforma\, è i
 l caso di dirlo\, nella sua professione. Frequenta il Club Magico Italiano
  (CMI) e l’International Brotherhood of Magicians (IBM) Ring 204. Predil
 ige una magia fatta con oggetti semplici e di uso quotidiano: anelli\, cor
 de\, monete e fogli di giornale diventano motivo di intrattenimento nei su
 oi numeri da scena e close up. È un amante dell’arte di strada e porta 
 il suo spettacolo nelle vie e piazze ogni volta che ne ha la possibilità.
  Studioso e appassionato di giocoleria e discipline circensi\, trova nel c
 ontact juggling il compagno ideale da inserire nelle sue performance.\n\n7
  aprile\nh 11.45 | Piazza Valentini | teatro e circo - per famiglie\n\nIl 
 Circo Magico\n\nRegia Pino Di Buduo\nCon Marcus Acauan\, Zsofia Gulyas\, N
 athalie Mentha\nProduzione Teatro Potlach\n\nPasseggiata di attrazioni con
  Arlecchino e Pulcinella\, e un’elegante figura femminile sui trampoli.\
 nIl pubblico di bambini e famiglie sarà trasportato nel mondo della fanta
 sia da questi due personaggi e da un'elegante figura femminile sui trampol
 i.\nTra balli sui trampoli\, abilità circensi\, percussioni dal vivo\, co
 stumi colorati\, scherzi\, litigi e riconciliazione tra Arlecchino e Pulci
 nella\, gli spettatori avranno la possibilità di accompagnare questi pers
 onaggi in una gioiosa passeggiata nella loro città.\nSpettacolo per tutte
  le età dalla durata variabile\, rispetto al percorso previsto.\n\n18 apr
 ile\nh 21 | Teatro Comunale L. Bonaparte | teatro e danza\n\nDon Quijote\n
 \nRegia e coreografia Loris Petrillo\nMusiche AA.VV.\nElaborazioni Loris P
 etrillo\nConsulenza drammaturgica Massimiliano Burini\nInterpreti Nicola S
 imone Cisternino\, Ugnė Kavaliauskaitė\, Yoris Petrillo\nDisegno luci Lo
 ris Petrillo\nProduzione Twain Centro Produzione Danza\nCon il contributo 
 di MiC – Ministero della Cultura\, Regione Lazio\, Comune di Tuscania\nI
 n collaborazione con TSI La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello – Rom
 a\n\nQuella di Don Quijote è una follia sana. Spinta da un impulso interi
 ore che ne deforma la realtà\, tanta è la voglia di cambiarla. Il “fol
 le” cavaliere mostra il problema di fondo dell’esistenza\, cioè la de
 lusione che l’uomo subisce di fronte alla realtà\, la quale annulla l
 ’immaginazione\, le proprie aspettative\, la realizzazione di un progett
 o di esistenza con cui l’uomo si identifica. Non è quindi difficile imm
 aginarsi come lui\, oggi. Eterni cavalieri che combattono quotidianamente 
 con i mulini a vento di una società decadente.\nAttraverso il carattere e
  la personalità dei personaggi del capolavoro seicentesco di Cervantes\, 
 Don Quijote\, Sancho Panza e Ronzinante\, lo spettacolo affronta i temi pi
 ù profondi dell’esistenza dell’uomo ma senza tralasciare gli aspetti 
 più grotteschi ed esilaranti degli stessi che per fortuna pure gli appart
 engono. Lo stesso spettacolo\, ora più simile ad una parodia ora ad un el
 aborato di più complesso spessore\, è proprio per questo\, soprattutto u
 n viaggio simbolico nei meandri dell’esistenza.\n\n27 aprile\nh 21 | Tea
 tro Comunale L. Bonaparte | danza\n\nFrammenti\n\nRegia Loredana Parrella\
 nCoreografia Loredana Parrella e Yoris Petrillo\nProgetto luci Loredana P
 arrella\nCon Yoris Petrillo\, Caroline Loiseau\nProduzione Twain Centro P
 roduzione Danza\nIn residenza presso Supercinema e Teatro Il Rivellino 
 – Tuscania\nCon il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, Regi
 one Lazio\, Comune di Tuscania\n“La saggezza è saper stare con la diffe
 renza senza voler eliminare la differenza.” – Gregory Bateson –\n“
 Frammenti”\, ispirato al brevissimo racconto di Frederick Brown\, mette 
 in evidenza quanto sia arbitrario il confine tra noi e gli altri.\nLa doma
 nda che se ne ricava è: “l’Altro” prova le stesse cose che proviamo
  “Noi”? Dal punto di vista dell’Altro\, il ‘mostro’ da combatter
 e siamo Noi.\nNoi combattiamo contro l’Altro perché l’Altro combatte 
 contro di Noi\, però quella non è la nostra guerra. In realtà\, L’Alt
 ro sembra un ‘mostro’ perché non ci si sforza di capirlo: ma a guarda
 r bene sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono\, fati
 chiamo a capirlo perché ciascuno di noi si chiude nel suo mondo\, rifiuta
  la vita e comincia a odiare ciò che non capisce\, che è ‘altro’ da 
 sé.\nRiflettendo su questo\, ogni guerra diventa assurda e inutile.\n\na 
 seguire | Teatro Comunale L. Bonaparte | teatro\n\nIl Malato Immaginario\n
 \nda Molière\nadattamento e regia Riccardo Rombi\ncon Riccardo Rombi\, Gi
 orgia Calandrini\, Giovanni Negri\, Dafne Tinti\, Marco Mangiantini\nmusic
 he eseguite dal vivo Gabriele Savarese\nsuono Martino Lega\nproduzione Cat
 alyst\n\nSi deve ridere sempre\, di tutto. Dei sotterfugi degli innamorati
 \, di notai poco scaltri ma servizievoli\, di mogli più inclini al tradi
 mento che alle gioie coniugali\, di dottori specializzati nella finanza pi
 ù che nelle diagnosi\, in malati affetti dalla paura di vivere.\nCosì 
 la feroce e disillusa comicità di Moliere ci presenta un esempio lucido 
 di un uomo dai tratti contemporanei\, alle prese con un quotidiano\, che a
 llora come oggi\, appare martoriato e\, per tanti aspetti\, ridicolo.\nSar
 anno le risate degli spettatori a squarciare l’aria mefitica della stanz
 a di Argan\, a svelare l’orrendo mercimonio fra scienza e religione\, a 
 sostenere lo sguardo lucido e sereno del pensiero filosofico\, tanto che a
 lla fine sarà un umano ritrovato\, quello che il pubblico si troverà d
 avanti e che ci auguriamo\, non abbandonerà sul palcoscenico.\nIn un sus
 seguirsi incessante di botta e risposta\, in cui le ragioni e le irragione
 volezze dei personaggi danno vita ad un dibattito a tratti surreale\, a tr
 atti grottesco\, emergono importanti riflessioni sulle relazioni familiari
 \, sulla vita\, sulle priorità dell’essere umano\, e sull’importanza
  del raziocinio e del buonsenso. Dietro la commedia si nasconde l’amara 
 rivelazione della tragedia della condizione umana\, che è fragile e subo
 rdinata ad eventi incontrollabili.\n\n4 maggio\nh 21 | Teatro Comunale L. 
 Bonaparte | danza\n\nConvolved\n\nCoreografie Loris Petrillo\nCon Catarina
  Ramos Nunes\, Anne-Gaëlle Stéphant\nProduzione Twain Centro Produzione
  Danza\nCon il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, Regione L
 azio\, Comune di Tuscania\n\nEsiste in matematica un'operazione chiamata "
 convoluzione"\, la quale prende due funzioni e le fa “scorrere” l’un
 a sull’altra. Il risultato è una nuova funzione\, che rappresenta il mo
 do in cui le due funzioni originali interagiscono tra loro.\n"Convolved"\,
  la piéce di Loris Petrillo realizzata per le danzatrici di PYC Petrillo 
 Young Company\, prende spunto da questa operazione matematica e si fa meta
 fora\, immagine e dinamica\, di questo loro scorrere e tra loro interagire
 .\nLa stessa coreografia\, nata a partire dallo studio di tre diverse crea
 zioni di repertorio della Compagnia Petrillo Danza\, è indizio di "convol
 uzione"\, laddove le diverse dinamiche vengono "moltiplicate" e "sommate" 
 insieme\, creando una nuova "funzione"\, una nuova piéce\, che rappresent
 a il modo in cui le due danzatrici rispondono alla provocazione coreografi
 ca. Ne risulta una coreografia elaborata e sperimentale ma allo stesso tem
 po autopoietica\, poiché conserva\, pur nella sua ridefinizione\, l'ident
 ità coreografica da cui si genera.\n\na seguire | Teatro Comunale L. Bona
 parte | danza e teatro\n\nIsabel\ntratto da una storia vera\n\nDi Aleksan
 dros Memetaj e Yoris Petrillo\nCon Caroline Loiseau\nMusica dal vivo Ma
 rco Memetaj\nProduzione Anonima Teatri / Twain Centro Produzione Danza\nI
 n residenza presso Teatro Il Rivellino\, Spazio Fani\, Supercinema –
  Tuscania\, Teatro “La Bottega” – Carloforte\nCon il sostegno di 
 Tersicorea / progetto RIZOMI – Residenza “Artisti nei Territori” Car
 loforte/Isola di San Pietro/Teatro “La Bottega” con il contributo di M
 iC – Ministero della Cultura e Regione Autonoma della Sardegna\nCon il c
 ontributo di MiC – Ministero della Cultura\, Regione Lazio\, Fondazione 
 Carivit\, Comune di Tuscania\n\n“Isabel - tratto da una storia vera” 
 è uno spettacolo che si muove tra teatro\, danza\, e narrazione\; lo spet
 tacolo racconta la vita di una donna e della sua famiglia\, attraversando 
 le vicende sociali e politiche dell’Argentina tra il 1963 ed il 2022. Is
 abel è una donna\, molte donne\, è figlia\, sorella e madre. Isabel è l
 a forza dell’essere umano\, il sorriso sulle labbra di una ragazzina fel
 ice per un raggio di sole. Isabel è la costante ricerca della normalità 
 e della quotidianità perduta\, è la speranza che fatica a soccombere\, I
 sabel è la forza di adattarsi ai cambiamenti. Isabel è una donna semplic
 e e come lei ce ne sono tante. Questa storia è come tante altre storie\, 
 solo che questa è la storia di Isabel e per questo è speciale e unica.\n
 \nLo spettacolo e i fatti raccontati all’interno sono ispirati alla stor
 ia vera di Victoria Donda: prima figlia di “desaparecidos” ad essere e
 letta alla Camera dei deputati argentina.\n\n18 maggio\nh 21 | Museo Arche
 ologico di Vulci - Castello dell’Abbadia | teatro e danza\n\nMemorie dal
  sottosuolo\n\nUna performance di Margine Operativo\nIspirata a Memorie da
 l Sottosuolo di Fëdor Dostoevskij\nIdeazione Pako Graziani e Alessandra F
 erraro\nRegia Pako Graziani\nCoreografia e performer Yoris Petrillo\nSound
  designer e musiche Dario Salvagnini\nLight designer Marco Guarrera\nProdu
 zione Margine Operativo\nCoproduzione Twain Centro Produzione Danza\nCon i
 l contributo di MiC – Ministero della Cultura\, Regione Lazio\n\nLa perf
 ormance si confronta / interagisce / dialoga con il romanzo "Memorie dal s
 ottosuolo" di Fëdor Dostoevskij\, scritto nel 1864 sotto forma di un mono
 logo-confessione\, e diviso in due parti: "Il sottosuolo" e "A proposito d
 ella neve bagnata". Si rimane impressionati di fronte alla contemporaneit
 à di un testo come Memorie dal sottosuolo che è forse l’opera più pro
 fonda e compiuta di Dostoevskij. Un performer “entra ed esce” dal roma
 nzo dello scrittore russo: agisce le sue parole\, descrive come lettore l
 ’opera e la sua trama. Una narrazione\, un dispositivo drammaturgico se
 mpre in bilico tra azione e testo\, intrecciando / connettendo danza_teat
 ro fisico_letteratura_paesaggi sonori: Memorie dal sottosuolo prosegue la 
 ricerca performativa di Margine Operativo di connessione/sconfinamenti t
 ra testo-parola\, azione-movimento\, e suono-spazi. Un percorso di elabor
 azione poetica e tematica\, intorno ad alcuni nuclei della contemporaneit
 à.\n\nh 21.30 | Museo Archeologico di Vulci - Castello dell’Abbadia | m
 usica\n\nDuo D’Archi\n\nDi e con Houman Vaziri ed Ester Vianello\n\nIl s
 ecolo che separa Stamitz da Glière è più che sufficiente a creare tempo
 ralmente un grande divario musicale\, rispecchiando uno la ricerca di inno
 vare la sinfonia classica e le sue regole prima di Haydn e Mozart\, l’al
 tro invece lo sviluppo di uno stile tardo-romantico unico\, influenzato da
 lle opere di Wagner e di Scriabin. Per questo appare ancora più ampio il 
 divario tra i coetanei Glière e Martinů\, nonostante entrambi siano acco
 munati dall’interesse nei confronti del nazionalismo musicale: infatti l
 ’uno studiò la musica dei numerosi popoli dell'Unione Sovietica\, e l
 ’altro fu ispirato dalle melodie popolari tradizionali della Boemia e de
 lla Moravia\, da compositori come Dvořák e Smetana.\nEcco che violino e 
 violoncello\, strumenti vicini ma lontani\, mettono a confronto tre compos
 itori e tre nazionalità differenti\, mostrando quanto non solo l’epoca 
 ma anche le rispettive storie e luoghi geografici possano influenzare e ri
 specchiare le scelte compositive. Come la storia ci insegna da sempre\, la
  vita\, le persone\, la guerra\, le strade\, le scelte e il destino determ
 inano inesorabilmente il frutto delle opere di ogni artista.\n\n25 maggio\
 nh 21 | Piazza Valentini | musica\n\nConcerto per violino solo\nLE GRANDI 
 COLONNE SONORE DEL CINEMA\n\nDi e con Tullia Romagnoli\n\nIl violino di T
 ullia Romagnoli interpreterà i capolavori di Ennio Morricone\, Nino Rota 
 e non solo\, accompagnandoci in un viaggio alla scoperta delle più belle 
 musiche mai composte per il Cinema e facendoci rivivere le scene più emoz
 ionanti dei grandi cult cinematografici.\n\nh 21.15 | Teatro Comunale L. B
 onaparte | teatro e stand-up comedy\n\nFringo\n\nDi e con Xhuliano Dule\n\
 nFringo è uno show che collega i punti nodali della vita di un essere uma
 no migrante di prima generazione. Attraversa i paradossi del crescere con 
 dei genitori immigrati\, entrambi veterinari costretti a fare uno la donna
  delle pulizie e l'altra a lavorare in una fabbrica. Perché mio padre ins
 istesse nel voler fare la donna delle pulizie è uno dei misteri a cui cer
 cheremo di dare risposta. Fringo è racconto diacronico e ironico delle pe
 ripezie della mia esistenza\, ma anche di quella di tutti noi in fondo\, 
 è un viaggio al termine della notte illuminato dalla torcia di un iPhone\
 , un viaggio fatto di cambi di direzione\, immaginari e reali\, di rifless
 ioni\, di paure e di idiosincrasie. Si cercherà\, lungo tutto lo spettaco
 lo\, di non rispondere a interrogativi come: perché la gente continua a c
 omprare creme per far crescere i capelli spalmabili? Domande la cui rispos
 ta è: perché se davvero funzionassero i capelli dovrebbero crescere anch
 e sulle mani con cui è stata spalmata.\n\n1 giugno\nh 19 | Museo Archeolo
 gico di Vulci - Castello dell’Abbadia | danza - per tutte le età\n\nAli
 ce al contrario\n\nsite-specific\n\nDi Loredana Parrella\nCon Anne-Gaëll
 e Stéphant\nProduzione Twain Centro Produzione Danza\nCon il contributo
  di MiC – Ministero della Cultura\, Regione Lazio\, Comune di Tuscania
 \n\n“…in qualche modo è come se mi si riempisse la testa di idee…so
 lo che non so di preciso quali! …”\n\nE se immaginassimo Alice da gran
 de? Come è diventata\, ora che è una donna adulta? Il suo cuore è ancor
 a affettuoso come nell’infanzia\, nonostante lo scorrere del tempo?\nFor
 se crescendo è divenuta altro\, forse ci sono decine\, centinaia\, di Ali
 ce che non hanno disatteso le aspettative e i sogni dell’infanzia\, fors
 e\, anzi\, per certo tutte noi potremmo essere una di loro. D’altra part
 e in ogni donna di oggi\, potrebbe nascondersi la moderna Alice nel paese 
 delle meraviglie.\n\nh 19.30 | Museo Archeologico di Vulci - Castello dell
 ’Abbadia | teatro multimediale\n\nDonna che nuota sott’acqua\n\nDramma
 turgia e regia di Giacomo Sette\nCon Gloria Sapio e Maurizio Repetto\nLuci
 \, fonica e aiuto regia Luca Pastore\nMusiche originali Andrea Cauduro e L
 uca Theos Boari Ortolani\nProduzione Settimo Cielo\n\nUna performance tra 
 short story\, musica e radioteatro che indaga il rapporto tra arte\, genio
  e identità umana\, attraverso la figura di Arturo Martini\, uno dei piu
 ̀ grandi scultori del ‘900. In tre momenti diversi della sua vita Marti
 ni ripercorre l’origine di una delle sue opere più importanti\, Donna 
 che nuota sott’acqua\, attraverso tre flash dal suo passato in qualche m
 odo legati alla sua realizzazione. Tre racconti brevi scandiscono il tempo
  della creazione: un primo ambientato ad Anticoli nell’estate del ‘26\
 , luogo dove Martini ha avuto lo studio per due anni. Qui dopo aver realiz
 zato La fontana di Noè\, al centro del paese\, il giovane scultore incont
 ra una misteriosa montanara che sembra rivelargli qualcosa della vita\, in
  un tripudio di api e acqua. Nel secondo racconto\, Marina di Carrara 1942
 \, lo scultore passeggia sulla spiaggia e incontra una donna che sembra qu
 ella di Anticoli. La vede tuffarsi\, capisce di amarla e di averla sempre 
 amata. Nel terzo\, Venezia 1944\, ospita nel suo studio il giornalista Gin
 o Scarpa con cui sta creando una specie di autobiografia che diventerà po
 i l’incompiuto Colloqui sulla scultura. Gino\, però\, appena sfollato d
 a Milano\, non sembra interessato alla vita di Martini\, quanto ad un’op
 era\, un’opera la cui bellezza e stranezza sembrano tormentarlo da quand
 o l’ha vista esposta a dar scandalo alla Biennale di Venezia\, due anni 
 prima… La Donna che Nuota sott’acqua. Gino vorrebbe capire perché la 
 scultura è senza testa\, quale sia il suo significato e dove la testa sia
  finita. Se c’è qualcosa di più di un semplice omaggio ad una ragazza
  di cui Martini si era innamorato vent’anni fa. I tre racconti\, narrati
  da Gloria Sapio e Maurizio Repetto\, attraversano con immagini suggestive
  la temperatura umana di Martini\, indagando il legame tra l’uomo e la s
 ua arte\, tra l’umanità e la creatività.\nLa Performance avviene in cu
 ffie silent-disco ed è divisa in tre stazioni che lo spettatore raggiunge
  visitando il luogo che la ospita. Nella terza stazione i due attori recit
 ano dal vivo\, accompagnati dalle musiche di Andrea Cauduro e Luca Theos B
 oari Ortolani e dalle suggestive immagini della Donna Che nuota Sott’Acq
 ua.\n\nPer questioni organizzative il numero ammesso in sala è di soli 30
  spettatori\, saranno dunque previste due repliche consecutive. È pertant
 o necessaria la prenotazione.\n\n8 giugno\nh18.30 | Parco dell’Arancera 
 | circo - per famiglie\n\nAsganauei\n\nCon Alessio Paolelli in arte “Cin
 quepalle” e Alice Bellini in arte “Svenka”\n\nMusica travolgente che
  rimbalza dallo swing al rock’n roll passando per il funk\, virtuosismi 
 e acrobazie\, equilibri instabili ad altezze insensate\, oggetti volanti d
 i ogni tipo. Questo\, oltre ad una buona dose di gag e di risate\, sono la
  firma inconfondibile di Svenka e Cinquepalle\, dolci\, irriverenti e scan
 zonati personaggi usciti direttamente dalla valigia di uno street show.\n\
 nh19.15 | Parco dell’Arancera | musica\n\nNel Blu dipinto di Blues\n\nVo
 ce Valentina Prosperi\nChitarra Marco Abbondanzieri\nProduzione Clama Cult
 s\n\nNel Blu dipinto di Blues è un piccolo viaggio attraverso la black mu
 sic e la canzone d'autore italiana e non solo. Quanto Blues e la sua deriv
 a\, il Jazz\, ci sono nella canzone pop o popular come si chiama oggi\, è
  quello che scopriremo insieme con la nostra performance. Classici della m
 usica internazionale e italiana sempre accomunati da quella vena artistica
  che è al confine tra la musica colta e quella di consumo\, tra l'intratt
 enimento e la poesia\, possono convivere in una performance che vede in si
 mbiosi più anime\, ma un solo obiettivo\, suonare per il piacere di chi a
 scolta e quello del musicista che esegue.\n\nEvento accompagnato da un ape
 ritivo a cura di Bar Autolavaggio Mustang Garage.\n\nBIGLIETTERIA:\nTeatro
  Comunale L. Bonaparte € 10\,00 intero / € 7\,00 ridotto e over65 / 5
 € ridottissimo (sotto i 12 anni)\nParco dell’Arancera € 5\,00\nMuseo
  Archeologico di Vulci | Piazza Valentini € 2\,00\nLa biglietteria apre 
 un’ora prima dell’inizio degli spettacoli\nCIAOTICKETS®\n\nTEATRO COM
 UNALE LUCIANO BONAPARTE DI CANINO - Corso Giacomo Matteotti\, 3 01011 Cani
 no VT\nMUSEO ARCHEOLOGICO DI VULCI - CASTELLO DELL’ABBADIA\, 01011 Canin
 o VT\nPIAZZA VALENTINI\, 01011 Canino VT\nPARCO DELL'ARANCERA\, 01011 Cani
 no VT
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