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SUMMARY:Carlo Levi. Lo sguardo in movimento - Roma - 29 Novembre 22 10:00
DESCRIPTION:La Fondazione Carlo Levi e la Fondazione Archivio Audiovisivo d
 el Movimento Operaio e Democratico\, nell’ambito delle manifestazioni de
 dicate al 120° dalla nascita di Carlo Levi\, nel giorno del suo anniversa
 rio\, dedicano al grande pittore\, scrittore\, politico\, intellettuale un
 a giornata di studio volta a indagare il suo rapporto con il cinema. CARLO
  LEVI. LO SGUARDO IN MOVIMENTO\, iniziativa realizzata grazie al sostegno 
 del Ministero della Cultura - Direzione Generale Educazione Ricerca e Isti
 tuti Culturali\, si svolgerà presso la Sala Zavattini dell'AAMOD (Via Ost
 iense 106\, Roma) martedì 29 novembre\, a partire dalle ore 10:00.\n\n \n
 \nLa composita e articolata relazione di Carlo Levi con la settima arte ve
 rrà analizzata estendendo l’indagine non solo allo specifico dell’att
 ività da lui svolta in ambito cinematografico nelle più svariate vesti (
 autore di soggetti cinematografici e sceneggiature\, come di scenografie e
  costumi) ma anche significativamente all’influenza che il suo modo di 
 “guardare il Meridione”\, attraverso la letteratura e la pittura\, ebb
 e nell’attività di altri cineasti nel secondo dopoguerra.\n\n \n\nLe pi
 ù recenti ricerche condotte sulla complessiva opera di Levi con forte inc
 linazione interdisciplinare da storici dell’arte\, della letteratura\, d
 el cinema\, come da antropologi\, inducono a ritenere che la riflessione s
 ul cinema e sui suoi codici espressivi sia stata non marginale per Levi\, 
 così da spingere ad interrogarsi su quale ne sia stato in ogni epoca l’
 influsso reale sulla sua intera opera di letterato e artista\, ma anche di
  saggista e osservatore politico.\n\n \n\nAlla luce degli studi più recen
 ti e di molte ricerche ancora in corso e da compiere - tra queste le carte
  del Fondo Carlo Levi di Alassio da cui è emersa una vicenda finora inesp
 lorata\, riguardante una sceneggiatura degli anni ’50 per Augusto Genina
  sulla vita di Amedeo Modigliani\, mai approdata alla realizzazione del fi
 lm - il convegno coinvolgerà intellettuali e studiosi di alcune Universit
 à italiane per un punto di vista aggiornato e di ampia latitudine sul rap
 porto fra Levi e il cinema. Un argomento che vede Levi già dagli anni Tre
 nta proliferare nella scrittura di soggetti\, treatment e sceneggiature\, 
 alcuni dei quali insieme all’amico Mario Soldati\, e che prosegue con la
  collaborazione con il poeta Rocco Scotellaro\, negli anni 1946–1953\, n
 ei progetti che riguardano la trasposizione cinematografica del Cristo si 
 è fermato a Eboli\, e la sceneggiatura di I fuochi di San Pancrazio. Cert
 amente le descrizioni della cultura tradizionale contadina del Meridione d
 i Levi\, Scotellaro e De Martino sono alla base dell’ispirazione di molt
 i cineasti ed è interessante approfondirne\, in prospettiva antropologico
 -culturale\, la loro influenza su alcuni film documentari prodotti in Ital
 ia tra il 1953 e il 1976\, riguardanti in particolar modo la Lucania (un e
 vidente esempio è quello del lavoro di Luigi Di Gianni).\n\n \n\nAl termi
 ne della giornata di studio sarà proiettato il film documentario Carlo Le
 vi\, lo sguardo in movimento di Paolo Di Nicola.\n\n \n\nL'ingresso è lib
 ero a tutti\, fino ad esaurimento posti.\n\n\nIL PROGRAMMA\n\nOre: 10:00\n
 Saluti istituzionali\nVincenzo Vita\, Presidente della Fondazione AAMOD\nD
 aniela Fonti\, Presidente della Fondazione Carlo Levi\n\nOre: 10:30 Prima 
 sessione\nIL CINEMA PER CARLO LEVI\n\nCarlo Felice Casula\nUniversità deg
 li Studi Roma Tre\nCarlo Levi. Impegno politico e civile.\n \nSebastiano M
 artelli\nUniversità degli Studi di Salerno\nCarlo Levi e il cinema: proge
 tti (soggetti e sceneggiature) di film mai realizzati.\n\nEmiliano Morreal
 e\nSapienza Università di Roma\nIl film si è fermato a Eboli. Il "Cristo
 " di Carlo Levi dal neorealismo a Francesco Rosi.\n\nElisa Donzelli\nScuol
 a Normale Superiore di Pisa\nLevi e Soldati: letteratura e cinema tra “L
 e due città”.\n\nOre 13:00 pausa pranzo\n\nOre 14:30\nLuca Beltrami\nUn
 iversità degli Studi di Genova\nCarlo Levi e la sceneggiatura per un film
  su Modigliani.\n\nAntonella Lavorgna\, Vicepresidente della Fondazione Ca
 rlo Levi\nLe attività di ricerca della Fondazione Carlo Levi\n\nIrene Pan
 taleo e Lia Polizzotti\nRisultati della ricerca su Carlo Levi negli archiv
 i audiovisivi\n\nOre 15:30 Seconda sessione\nIL MERIDIONE NEL DOCUMENTARIO
  E NEL CINEMA DAL SECONDO DOPOGUERRA\n\nVincenzo Esposito\nUniversità deg
 li Studi di Salerno\nCarlo Levi: uno sguardo implicitamente antropologico.
 \n\nIvelise Perniola\nUniversità degli Studi Roma Tre\nCarlo Levi e il do
 cumentario italiano del secondo dopoguerra: influenze\, suggestioni\, imma
 ginari.\n\nMassimo De Pascale\nDocumentarista\nIl Meridione di Luigi Di Gi
 anni\, tra Ernesto de Martino e Carlo Levi.\n\nAl termine\, proiezione del
  film documentario Carlo Levi\, lo sguardo in movimento di Paolo Di Nicola
 .\n \n\nCARLO LEVI E IL CINEMA\n\nIl primo incontro con il cinema Levi l
 o ebbe nell’anno 1931. Durante quest’anno\, alla età di 29 anni\, egl
 i cominciò a lavorare per la CINES\, la gloriosa casa di produzione itali
 ana fondata a Roma nel 1906 e diventata famosa in tutto il mondo. Grazie a
 ll’interessamento di Mario Soldati nel 1931 Carlo Levi ottenne un contra
 tto come scenografo per il film Patatrac di Gennaro Righelli e nello stess
 o anno scrive in collaborazione con Mario Soldati alcuni trattamenti e sce
 neggiature rimasti inediti e oggi conservati presso l'Archivio di Stato di
  Roma. Nel 1934\, alla vigilia di una sua intensa stagione di attivista po
 litico\, allaccia una sporadica collaborazione con la LUX. Nel 1935 viene 
 condannato al confino politico in Lucania\, esperienza dalla quale maturer
 à negli anni della guerra la stesura del libro Cristo si è fermato a Ebo
 li. Tra il giugno e il settembre del 1937 partecipa come autore di scene e
  numerosi costumi alla realizzazione del film Pietro Micca (regia di Aldo 
 Vergano)\; della pellicola\, apprezzata dalla critica\, restano soltanto u
 n rullo della durata di 5 minuti conservato nel Museo Nazionale del Cinema
  di Torino e un centinaio di disegni\, acquerelli e bozzetti per i costumi
 \, di cui un nucleo prezioso si conserva al Museo “Magi ‘900” di Pie
 ve di Cento. Gli anni compresi tra il 1947 e il 1952 vedono Levi interessa
 rsi al cinema in modo più organico come autore di sceneggiature. Nel 1948
  collabora alla stesura della sceneggiatura di Il grido della terra\, di r
 ecente restaurato dalla Cineteca Nazionale\, prodotto dalla LUX Film\, un 
 film che coraggiosamente affronta uno spinoso tema politico contemporaneo 
 riguardante l’approdo degli ebrei scampati all’Olocausto nella Palesti
 na occupata dagli inglesi. Il successo internazionale arriso al libro Cris
 to si è fermato a Eboli innescò dal 1947 la complessa vicenda della sua 
 trasposizione cinematografica – conclusasi con il film di Rosi solo nel 
 1979 -  che vide ad un certo punto l’auspicata partecipazione alla scene
 ggiatura del poeta  Rocco Scotellaro\; naufragato quel progetto\, la colla
 borazione di Levi con Scotellaro proseguì tra il 1950 e il 1952  con il s
 oggetto e la sceneggiatura per un film che aveva per titolo I fuochi di Sa
 n Pancrazio\, un racconto di Scotellaro che trattava della vita e del duro
  lavoro dei ‘fuochisti’\, cioè degli artigiani che confezionavano i f
 uochi pirotecnici per le feste e le sagre di paese nella Lucania degli ann
 i Trenta\, un altro progetto poi naufragato. Anche per la costante presenz
 a di Linuccia Saba\, essa stessa autrice di soggetti cinematografici\, non
  venne mai meno in Levi un rapporto costante col cinema e con gli scrittor
 i e intellettuali che gravitavano intorno al suo mondo: Mario Soldati\, Pi
 er Paolo Pasolini\, Francesco Rosi\; fra le attrici\, Anna Magnani e Silva
 na Mangano\, di cui dipinse memorabili ritratti. \n 
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