BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//wp-events-plugin.com//7.2.3.1//EN
TZID:Europe/Rome
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
UID:43549@lazioeventi.com
DTSTART;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20260216
DTEND;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20260222
DTSTAMP:20260114T113342Z
URL:https://lazioeventi.com/eventi/ear-enacting-artistic-research
SUMMARY:EAR – Enacting Artistic Research - Roma - 16 Febbraio 26 00:00
DESCRIPTION:Convegni\, mostre ed esperienze tra arte\, scienza\, intelligen
 za artificiale e patrimonio\nDa Tiziano a Michelangelo\, da Giambattista M
 arino all’uso dell’AI per la ricerca artistica\, tra gamification\, in
 telligenza collettiva e scienza\n\nAra Pacis\, Lungotevere in Augusta\, 00
 186 Roma RM\nAccademia di Belle Arti di Roma\, Via di Ripetta\, 222\, 0018
 6 Roma RM\nPinacoteca Capitolina - Musei Capitolini\, Piazza del Campidogl
 io\, 1\, 00186 Roma RM\nConservatorio di Musica Santa Cecilia\, Via dei Gr
 eci\, 18\, 00187 Roma RM\n\nIngresso gratuito\n\nA febbraio 2026 Roma smet
 te di essere solo scenario del Patrimonio più conosciuto al mondo per div
 entarne laboratorio. Dal 16 al 21\, la città si trasforma in un hub diffu
 so della ricerca artistica dedicata al pubblico e agli studiosi\, un ecosi
 stema temporaneo che attraversa luoghi\, linguaggi e discipline per render
 e visibile il percorso e i risultati di EAR – Enacting Artistic Research
 \, progetto di respiro internazionale che ha visto insieme le Accademie di
  Belle Arti di Roma\, Firenze\, Brera\, i Conservatori di Roma “Santa Ce
 cilia” e dell’Aquila “Alfredo Casella”\, l’Università Politecni
 ca delle Marche\, l’INFN – Università Roma Tre\, per ridefinire il mo
 do di intendere\, praticare e raccontare la ricerca nelle arti.\n\nNon un 
 singolo evento\, ma una geografia urbana della ricerca: convegni\, mostre\
 , installazioni\, esperienze digitali e momenti di confronto compongono un
  racconto stratificato che mette in dialogo arte\, scienza\, tecnologia\, 
 patrimonio e formazione avanzata\, restituendo la ricerca artistica come p
 ratica viva\, processo in divenire\, esperienza condivisa.\n\nDalla lettur
 a dei processi creativi nascosti nelle opere storiche alle sperimentazioni
  immersive che interrogano l’intelligenza artificiale\; dal confronto in
 ternazionale sui modelli di ricerca artistica ai dispositivi espositivi ch
 e rendono accessibili materiali\, tecniche e stratificazioni dell’opera\
 ; dal convegno scientifico alle esperienze aperte al pubblico\, Roma diven
 ta per 6 giorni il luogo in cui la ricerca artistica prende forma nello sp
 azio e nel tempo. Un percorso che si sviluppa tra l’Accademia di Belle A
 rti di Roma\, l’Auditorium dell’Ara Pacis\, il Conservatorio di Santa 
 Cecilia e altri spazi culturali della città\, componendo una vera e propr
 ia costellazione di luoghi della ricerca.\n\nCuore pubblico e istituzional
 e di questa restituzione è l’Auditorium dell’Ara Pacis nelle giornate
  del 18 e 19 febbraio 2026\, dedicate alla presentazione del progetto EAR\
 , keynote e tavole rotonde che mettono a confronto artisti\, studiosi e ri
 cercatori provenienti da università\, accademie e centri di ricerca itali
 ani ed europei.\n\nAccanto al confronto teorico\, la settimana EAR propone
  un ricco programma di mostre e installazioni aperte al pubblico. Negli sp
 azi dell’Accademia di Belle Arti di Roma prende forma la mostra immersiv
 a Purché tiri al favoloso. Giovan Battista Marino tra mito\, metamorfosi 
 e meraviglia\, dedicata a Giambattista Marino e al Barocco\, che amplia il
  racconto di EAR attraverso la sperimentazione allestitiva. L’esperienza
  multisensoriale dimostra la capacità delle tecnologie più avanzate di f
 arsi strumenti di approfondimento culturale. Emerge così\, a quattrocento
  anni di distanza\, la sorprendente attualità di Giovan Battista Marino\,
  padre del linguaggio barocco\, la cui opera\, fondata sul coinvolgimento 
 sensoriale e sugli effetti sinestetici\, è basata su una personale interp
 retazione dell’ecfrasi\, pratica che anticipa il prompting per l’intel
 ligenza artificiale generativa. La mostra consente di attraversare la gall
 eria ideale di Marino e\, grazie a un’applicazione in realtà virtuale\,
  di entrare e vivere in prima persona il suo “camerino” privato.\n\nSe
 mpre negli spazi dell’Accademia viene aperta al pubblico anche l’insta
 llazione One\, Too Many — Am I scared by AI coagency?\, che esplora il r
 apporto tra intelligenza artificiale e intelligenza collettiva attraverso 
 un’esperienza immersiva e partecipativa. L’opera propone un uso inedit
 o dell’IA\, ossia come mezzo per stimolare il pensiero divergente e la g
 enerazione di idee. Pratiche consentite dall’uso di °’°Kobi\, piatta
 forma digitale che ribalta i tradizionali rapporti tra arte e scienza\, po
 nendo la ricerca artistica al centro e la tecnologia al suo servizio. Dura
 nte l’evento sarà presentata la release 4.5 della piattaforma\, fruibil
 e tramite realtà virtuale e un libro ipermediale che funge da interfaccia
  fisica. \n\nAi Musei Capitolini\, “Il non finito: fra poetica e tecnica
  esecutiva”\, grazie alla diagnostica EAR\, indaga il processo creativo 
 attraverso disegni\, ripensamenti e opere in divenire. Mentre\, sempre neg
 li spazi dell’Accademia\, sono visitabili dispositivi espositivi dedicat
 i alla genesi dell’opera d’arte: Tiziano tangibile. La Pala Gozzi\, co
 n una riproduzione gigapixel dell’opera affiancata da modellini 3D e mat
 eriali tattili\; Processi creativi e AI. Michelangelo e Sebastiano del Pio
 mbo\, che utilizza intelligenza artificiale\, imaging avanzato e modelli g
 enerativi per visualizzare le fasi immaginative della creazione\; l’espe
 rienza immersiva in realtà virtuale della cappella dipinta da Giovanni da
  San Giovanni con La Sosta durante la Fuga in Egitto\, custodita all’int
 erno dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e non più visitabile\; Map
 pare gli strati pittorici\, progetto sviluppato dall’INFN dell’Univers
 ità di Roma Tre che restituisce\, attraverso la tecnica MA-XRF\, la strat
 igrafia nascosta delle superfici dipinte\, rendendo leggibili ripensamenti
  e fasi esecutive\; e Patrimoni di ricerca: Hayez\, Piatti e il processo c
 reativo\, progetto sviluppato dall’Accademia di Brera che\, attraverso u
 na campagna diagnostica\, consente la rilettura di due momenti importanti 
 della pittura\, tra Otto e Novecento.\n\nLa dimensione performativa e sono
 ra del progetto trova poi spazio al Conservatorio di Santa Cecilia\, che i
 l 19 febbraio 2026 ospita Mirroring EAR - RAE – Revelations Acoustic Ele
 ctroacustic\, concerto e momento musicale concepito come parte integrante 
 della restituzione EAR.\n\nAll’interno del palinsesto EAR trova spazio a
 nche Hohenstaufen – The Game\, progetto di gaming il cui trailer verrà 
 presentato all'Accademia di Belle Arti per poi essere giocato interpretand
 o il patrimonio di Castel del Monte sull’altopiano pugliese delle Murge 
 settentrionali: dimostrazione di come il linguaggio del videogioco possa d
 iventare strumento di ricerca artistica\, narrazione storica e coinvolgime
 nto delle nuove generazioni.\n\nAccanto agli spazi fisici\, la settimana E
 AR attiva anche luoghi digitali della ricerca. Il PhD Hub\, piattaforma in
 ternazionale che mappa e analizza i dottorati artistici e musicali in Euro
 pa e nell’area anglosassone\, viene presentato pubblicamente durante le 
 giornate all’Ara Pacis ed è consultabile online\, offrendo a studenti\,
  ricercatori e istituzioni uno strumento di orientamento e confronto sui m
 odelli di ricerca artistica.\n\nAd aprire idealmente la settimana\, il Con
 vegno Internazionale “La genesi dell’opera d’arte attraverso process
 i innovativi e sperimentali”\, in programma il 16 e 17 febbraio 2026 pre
 sso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, che mette a confronto artisti\, 
 studiosi e ricercatori provenienti da alcune delle più importanti istituz
 ioni culturali e museali internazionali\, tra cui il Metropolitan Museum o
 f Art di New York\, il Museo del Louvre\, l’Opificio delle Pietre Dure\,
  l’Istituto Centrale per il Restauro.\n\nInfo su: https://abaroma.it/ena
 cting-artistic-research/  
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://lazioeventi.com/wp-content/uploads/2026/
 01/Frans-Pourbus-il-Giovane-Ritratto-di-Giovan-Battista-Marino-ca.-1621-De
 troit-Detroit-Institute-of-Arts.-VIA-ABAROMAjpg.jpg
CATEGORIES:Arte e Cultura nel Lazio,Musica, Spettacoli e Danza nel
 Lazio,Varie
LOCATION:Roma\, Via Leopardi\, Roma\, Roma\, Lazio\, Italia
GEO:41.8942;12.5017
X-APPLE-STRUCTURED-LOCATION;VALUE=URI;X-ADDRESS=Via Leopardi\, Roma\, Roma\
 , Lazio\, Italia;X-APPLE-RADIUS=100;X-TITLE=Roma:geo:41.8942,12.5017
END:VEVENT
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20251026T020000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
END:VCALENDAR