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SUMMARY:EtruSCO - Tarquinia - 23 Settembre 21 00:00
DESCRIPTION:Continuano gli eventi facenti parte del progetto “EtruSCO”\
 , destinato alla valorizzazione e promozione culturale del sito UNESCO di 
 Tarquinia e Cerveteri\, promosso dalla Società Tarquiniense d’Arte e St
 oria\, con il Comune di Tarquinia\, in collaborazione con il Gruppo Archeo
 logico del Territorio Cerite e l’Associazione ArcheologicaMente onlus\, 
 con il contributo economico della Regione Lazio\, sotto l’egida del Mini
 stero della Cultura\, della Direzione Regionale Musei Lazio e della Soprin
 tendenza Archeologia Belle Arte e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e 
 l’Etruria Meridionale.\nGLI EVENTI DI TARQUINIA\nGiovedì 23 settembre o
 re 16:00 - Visita guidata gratuita alla Domus del Mitreo sul Pianoro della
  Civita a cura di Attilio Mastrocinque (Università di Verona)\, Pianoro d
 ella Civita (max 30 partecipanti per gruppo).\nPer la visita guidata gratu
 ita sono previsti un massimo di 30 partecipanti per gruppo. Per la prenota
 zione e per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’Uffici
 o InfoPoint di Tarquinia ai seguenti recapiti:\nTel: 0766 849282 - Mail: i
 nfo.turismo@tarquinia.net\nLuogo di appuntamento: parcheggio del Pianoro d
 ella Civita\n\nSabato 25 settembre ore 9:00\, in occasione delle Giornate 
 Europee del Patrimonio\,\nVisita al Museo Archeologico Nazionale di Tarqui
 nia (max 20 partecipanti).\nPer la visita guidata gratuita al Museo Archeo
 logico Nazionale di Tarquinia sono previsti un massimo di 20 partecipanti 
 muniti di Green Pass. Per i musei\, i parchi archeologici e le necropoli i
 l biglietto d’ingresso è a carico del visitatore. Per la prenotazione e
  per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio InfoP
 oint di Tarquinia ai seguenti recapiti:\nTel: 0766 849282 - Mail: info.tur
 ismo@tarquinia.net\nLuogo di appuntamento: cortile del Museo.\n\nSabato 25
  settembre ore 17.00\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\
 , presso la Necropoli dei Monterozzi\, avrà luogo lo spettacolo dei Ludi 
 Scaenici: rievocazione storica degli antichi spettacoli musicali in cui i 
 Ludiones\, danzatori-attori Etruschi\, danzavano al suono delle tibiae.\nA
 l termine degustazione di prodotti tipici della cultura enogastronomica lo
 cale cura della Pro Loco di Tarquinia.\nPer lo spettacolo sono previsti un
  massimo di 90 partecipanti muniti di Green Pass. Per la prenotazione e pe
 r avere maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio InfoPoin
 t di Tarquinia ai seguenti recapiti:\nTel: 0766 849282 - Mail: info.turism
 o@tarquinia.net\nLuogo di appuntamento: biglietteria della Necropoli.\n\nD
 omenica 26 settembre ore 9.00\, in occasione delle Giornate Europee del Pa
 trimonio\, visita guidata gratuita alla Necropoli dei Monterozzi (max 20 p
 artecipanti).\nPer la visita guidata gratuita alla Necropoli dei Monterozz
 i sono previsti un massimo di 20 partecipanti muniti di Green Pass. Per i 
 musei\, i parchi archeologici e le necropoli il biglietto d’ingresso è 
 a carico del visitatore. Per la prenotazione e per avere maggiori informaz
 ioni è possibile contattare l’Ufficio InfoPoint di Tarquinia ai seguent
 i recapiti:\nTel: 0766 849282 - Mail: info.turismo@tarquinia.net\nLuogo di
  appuntamento: biglietteria della Necropoli.\n\nDomenica 26 settembre ore 
 10:00\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, presso la Nec
 ropoli del Calvario\, avranno luogo le osservazioni astronomiche “Etrusc
 a disciplina: il ciclo solare” in collaborazione con il Gruppo Astrofili
  “G. Galilei” (max 20 partecipanti per gruppo).\nPer le osservazioni a
 stronomiche sono previsti un massimo di 20 partecipanti per gruppo muniti 
 di Green Pass. Per i musei\, i parchi archeologici e le necropoli il bigli
 etto d’ingresso è a carico del visitatore. Per la prenotazione e per av
 ere maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio InfoPoint di
  Tarquinia ai seguenti recapiti:\nTel: 0766 849282 - Mail: info.turismo@ta
 rquinia.net\nLuogo di appuntamento: biglietteria della Necropoli.\n\nDESCR
 IZIONE EVENTI\nVisita guidata gratuita alla Domus del Mitreo a cura di Vit
 torio Mastrocinque.\nLa cosiddetta domus del Mitreo è un grande complesso
  edilizio vicino alla cinta delle mura\, dove è stata rinvenuta la statua
  del dio Mithra che ora si trova al museo archeologico. Scavi della Soprin
 tendenza (2014) e dell’Università di Verona (dal 2016) hanno messo in l
 uce il complesso\, che si articola in una serie di cortili con pozzi e cis
 terne nella parte Sud e di stanze verso Nord. Le due fasi edilizie princip
 ali si datano nel II secolo a.C. e in età augustea\; successivamente furo
 no aggiunti nuovi muri\, mentre nel IV secolo un evento naturale deve aver
 e causato dei crolli e la fase successiva mostra un abitato molto più pov
 ero. Nel VII secolo la zona pare fosse stata abbandonata. Una delle cister
 ne si trova presso una fontana dotata di un muro che celava una riserva d
 ’acqua piovana\, la quale riempiva la parte ribassata dell’impluvium c
 entrale e un bacino di marmo che stava al centro.\nLa statua di Mithra era
  stata deposta\, probabilmente in epoca moderna\, insieme a blocchi di pie
 tra ai margini di uno dei cortili\, mentre il tempio del dio ancora non è
  stato individuato. Le molte stanze adiacenti ai cortili erano costruite s
 u una serie di terrazzamenti per regolarizzare il pendio. A Nord-Ovest si 
 trova un pozzo votivo\, dove erano state gettate alcune offerte e probabil
 mente si svolgevano attività mantiche\, come indicano i molti astragali r
 invenuti.\n\nVisita guidata gratuita al Museo Archeologico Nazionale di Ta
 rquinia.\nIl Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia ha sede nello splen
 dido Palazzo Vitelleschi\, edificato tra il 1436 e il 1439 dal cardinale g
 uerriero Giovanni Vitelleschi. Inaugurato nel 1924\, con la fusione di due
  storiche collezioni ottocentesche\, la Raccolta Comunale\, frutto degli s
 cavi avviati nelle necropoli e nel territorio da Luigi Dasti\, primo Sinda
 co della cittadina tirrenica\, e la collezione privata dei conti Bruschi F
 algari. Il museo si è andato poi arricchendo di reperti rinvenuti in scav
 i condotti nella città etrusca\, nelle necropoli e nell’intero comprens
 orio: attraverso di essi sarà possibile scoprire la storia e la cultura d
 egli Etruschi di Tarquinia e dei loro interlocutori culturali e commercial
 i.\n\nSpettacolo dei Ludi Scaenici.\nNel 364 a.C. Roma fu afflitta da una 
 terribile pestilenza. Per placare l'ira degli Dei furono istituiti dei LVD
 I SCÆNICI in cui dei Ludiones (danzatori - attori Etruschi) “danzando a
 l suono delle tibiae ma senza cantare essi stessi e senza mimare una quals
 iasi rappresentazione del canto\, si muovevano non senza grazia alla manie
 ra Etrusca” (Livio VII\, 2).\nFu questa la prima forma di spettacolo mus
 icale\, in ambito romano\, slegata dai rituali\, dal teatro e dal circo.\n
 Il gruppo dei LVDI SCÆNICI\, fondato da Cristina Majnero e Roberto Stanco
 \, continua ancora oggi la sua attività di studio e ricerca nel campo del
 la danza e musica antica\, collaborando con importanti università -sia na
 zionali che internazionali- come l’Università degli Studi di Roma La Sa
 pienza e l’Università di Tarragona (Catalogna)\, oltre che con prestigi
 ose istituzioni culturali come il Museo della Civiltà Romana e il Museo d
 e Historia di Tarragona.\nIl gruppo è composto da:\nCristina Majnero - ti
 bia\, lyra\, syrinx\, bucina\, tympanum\, voce\nRoberto Stanco - tibia\, l
 yra\, bucina\, cymbala\, tympanum\nGaetano Delfini - cornu\, cymbala\, tym
 panum\nDaniele Ercoli - tuba\, oblicuum calamum\, cymbala\, crotala\, tymp
 anum\nElisa Anzellotti - coreografie\, danza\n\nVisita guidata gratuita al
 la Necropoli dei Monterozzi.\nInserita nel 2004 dall'Unesco nella lista de
 i Siti Patrimonio dell'Umanità\, la necropoli dei Monterozzi richiama ogn
 i giorno centinaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Oltre all'
 eccezionalità di questo sito unico nel suo genere\, le tombe dipinte rapp
 resentano la sola testimonianza della coeva pittura greca di cui si ha sol
 o un flebile riflesso nelle decorazioni vascolari\, come è possibile veri
 ficare osservando i vasi di importazione greca conservati nelle sale 4-5-6
  del Museo Nazionale e i corrispettivi prodotti di imitazione locale.\nA p
 artire dal IV sec. a.C.\, le pitture\, di modesta qualità\, decorano solo
  parzialmente le pareti delle tombe ipogee e rivelano in modo esplicito il
  richiamo a nuove credenze di origine ellenica con scene che si svolgono p
 resso gli Inferi sotto il controllo di demoni alati e genii\, fino a scomp
 arire quasi definitivamente con l'età romana.\n\nOsservazioni astronomich
 e “Etrusca disciplina: il ciclo solare”.\nL'aruspicina era l'arte divi
 natoria di origine etrusca che consisteva nell'esame delle interiora di an
 imali sacrificati per trarne segni divini e norme di condotta. Insegnata s
 econdo la tradizione da Tagete\, l'arte aruspicina si basava sulla determi
 nazione del templum\, cioè lo spazio sacro su cui si proiettava la suddiv
 isione della volta celeste. Questa si ipotizzava attraversata da due rette
  perpendicolari: cardo (direzione nord-sud) e decumano (direzione est-oves
 t). Partendo dalla linea del decumano e andando verso est si delimitava la
  pars familiaris (dove risiedevano gli dei benevoli\, fra cui Tinia e sua 
 moglie Uni)\, mentre verso ovest la pars hostilis (dove risiedevano gli de
 i ostili ovvero gli dei dell'oltretomba).\nPrendendo invece la linea del c
 ardo e andando verso sud si delimitava la pars antica\, mentre verso nord 
 la pars postica. L'intersezione delle due rette (cardo e decumano) riparti
 vano la volta celeste in quattro quadranti\, ognuno dei quali era a sua vo
 lta suddiviso in quattro parti. Il cielo era così composto da 16 settori 
 in tutto\, ognuno dei quali costituiva la sede di una divinità diversa.\n
 La ripartizione della volta celeste si rifletteva anche su singoli element
 i\, viventi e non viventi\, della Terra\, fra cui il fegato e le viscere d
 egli animali. Gli aruspici predicevano il destino studiando attentamente l
 e interiora degli animali sacrificati: se osservavano segni particolari co
 me cicatrici o altre anomalie\, confrontavano il fegato con un modello bro
 nzeo (famoso è il fegato di Piacenza\, modello in bronzo risalente al I s
 ec. a.C. riportante le ripartizioni e i nomi degli dei) per capire a quale
  settore del cielo corrispondeva e\, quindi\, quale divinità aveva mandat
 o quel segno (se era di buon auspicio o meno)\, per poi cercare di capirne
  il significato.\n\nSi ricorda che verranno messe in atto tutte le diretti
 ve volte al contrasto e al contenimento della diffusione del virus Covid-1
 9.
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