BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//wp-events-plugin.com//7.2.3.1//EN
TZID:Europe/Rome
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
UID:44410@lazioeventi.com
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260502T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T000000
DTSTAMP:20260518T175628Z
URL:https://lazioeventi.com/eventi/ettore-scola-non-ci-siamo-mai-lasciati
SUMMARY:ETTORE SCOLA - Non ci siamo mai lasciati - Roma - 2 Maggio 26 00:00
DESCRIPTION:Nel decennale della scomparsa\, una mostra dedicata al percorso
  umano e artistico di un maestro del cinema italiano\nA dieci anni dalla s
 comparsa\, Ettore Scola torna idealmente a incontrare il suo pubblico con 
 una mostra che ne celebra l’eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 1
 3 settembre\, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non 
 ci siamo mai lasciati\, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e 
 l’opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema.\n\nL
 ’esposizione intreccia vita e immaginazione\, restituendo un ritratto ri
 cco e sfaccettato dell’autore: non solo regista\, ma sceneggiatore\, dis
 egnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al lega
 me profondo con Roma\, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in 
 un viaggio fatto di immagini\, parole e suggestioni\, come le pagine di un
  racconto in continua trasformazione.\n\n“A dieci anni dalla scomparsa d
 el Maestro Ettore Scola\, rendiamo omaggio con questa grande mostra ad un 
 umanista dallo sguardo libero del cinema italiano\, che ha raccontato i su
 oi personaggi\, gli esseri umani\, in modo completo\, riuscendo a far vive
 re nell’immaginario collettivo che sopravvive ai suoi film\, il tratto c
 oncreto e mai banale delle relazioni\, delle persone nel divenire del nost
 ro tempo\; le difficoltà\, l’amore\, l’amicizia\, la vecchiaia e la m
 orte. La mostra racconta tutti questi aspetti e lo fa dedicando uno sguard
 o importante alla città di Roma\, a cui Ettore Scola era legato da un leg
 ame speciale\, profondo e autentico\, in grado di raccontare la Capitale s
 enza edulcorazioni\, nelle sue verità e nelle sue diverse fasi storiche\,
  a partire dal dopoguerra. L’esposizione a Palazzo Braschi significa ric
 onoscere la rilevanza del cinema e il suo valore di accessibilità cultura
 le\, grazie al modo di raccontare del Maestro: un racconto popolare\, dens
 o di riflessione critica ma anche di leggerezza” dichiara Massimiliano S
 meriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative rico
 nducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale.\n\nLa mostra\, pro
 mossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle
  iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, S
 ovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, e curata da Silvia Scola e Al
 essandro Nicosia\, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzar
 e Realizzare\, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. 
 Sono inoltre presenti materiali di Rai Teche\, dell’Archivio storico Luc
 e e prestiti della Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A.\n\nArricchit
 a da documenti mai esposti prima\, la rassegna svela un aspetto intimo del
 la sua creatività e presenta fotografie\, manoscritti\, oggetti\, scenegg
 iature originali e appunti personali\, articoli di giornali e riviste\, vi
 gnette\, bozzetti di scena –non semplici schizzi\, ma vere e proprie "sc
 eneggiature visive" attraverso cui Scola studiava tic\, volti e debolezze 
 degli italiani\, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema ch
 e tutti conosciamo. Completano il percorso filmati e documentari\, opere d
 ’arte e\, tra i cimeli più iconici\, spiccano le sedie da regista\, la 
 macchina da scrivere\, i primi ciak\, il trench indossato da Federico Fell
 ini in C’eravamo tanto amati. Molti dei materiali provengono dall’Arch
 ivio della famiglia Scola curato negli anni da Marco Scola di Mambro\, nip
 ote di Ettore.\nL’esposizione si articola in tre sezioni tematiche che r
 ipercorrono la sua vita e la sua opera.\nL’uomo ricostruisce gli inizi d
 i Ettore Scola\, nato nel 1931 a Trevico\, e la sua formazione tra il Sud 
 Italia e Roma\, nel quartiere Esquilino. Qui prende forma uno sguardo atte
 nto e partecipe sulle contraddizioni della realtà. Ancora giovanissimo en
 tra nell’ambiente del “Marc’Aurelio”\, dove incontra\, tra gli alt
 ri\, Federico Fellini e Steno. È l’inizio di una straordinaria carriera
  da sceneggiatore\, che lo porterà a collaborare con alcuni dei protagoni
 sti della commedia all’italiana e a lavorare\, tra radio\, televisione e
  cinema\, anche con Alberto Sordi\, contribuendo a film diventati iconici 
 come Il sorpasso e I mostri. Dal 1964 passa alla regia\, sviluppando uno s
 tile personale\, ironico e profondamente civile\, capace di raccontare la 
 vita quotidiana intrecciandola con la grande Storia. I suoi film danno voc
 e a sogni\, fragilità e contraddizioni di un intero Paese.\n\nL’artista
 \, articolata nelle sottosezioni Lo sceneggiatore\, Il disegnatore e Il re
 gista\, restituisce l’immagine di un autore completo. Dalla satira degli
  esordi alla maturità cinematografica\, Scola attraversa e interpreta la 
 cultura italiana del Novecento. La sua filmografia\, intensa e riconoscibi
 le\, include capolavori come C’eravamo tanto amati\, Brutti\, sporchi e 
 cattivi e Una giornata particolare\, opere che raccontano l’Italia con p
 rofondità\, ironia e umanità.\n\nRoma è dedicata al rapporto speciale t
 ra il regista e la città. Nato in Irpinia ma romano d’adozione\, Scola 
 ha osservato e raccontato la Capitale con uno sguardo al tempo stesso affe
 ttuoso e lucido. Nei suoi film Roma diventa protagonista: uno spazio vivo 
 in cui si intrecciano storie individuali e collettive\, specchio delle tra
 sformazioni dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri. Dalle periferie
  alle terrazze borghesi\, i luoghi si fanno scenari di incontri\, conflitt
 i e memorie. Un legame profondo e reciproco\, suggellato anche dall’omag
 gio che la città gli ha dedicato nel 2016 nel cuore di Villa Borghese.\n\
 nLa mostra si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, con l’obiettiv
 o di restituire tutta la ricchezza dell’opera di Scola e di avvicinare a
 nche le nuove generazioni al suo cinema. Approfondimenti\, attività forma
 tive e un linguaggio accessibile accompagnano il percorso\, favorendo una 
 fruizione inclusiva e partecipata.\n\nEttore Scola. Non ci siamo mai lasci
 ati è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che\, attra
 verso materiali iconografici inediti e testimonianze – tra cui quelle di
  Fanny Ardant\, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini – ripercorre le origi
 ni\, il percorso artistico e l’eredità di un autore che ha saputo racco
 ntare\, con sensibilità e intelligenza\, il nostro Paese.
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://lazioeventi.com/wp-content/uploads/2026/
 05/Manifesto-mostra-Ettore-Scola.-Non-ci-siamo-mai-lasciati.jpg
CATEGORIES:Arte e Cultura nel Lazio
LOCATION:Roma\, Via Leopardi\, Roma\, Roma\, Lazio\, Italia
GEO:41.8942;12.5017
X-APPLE-STRUCTURED-LOCATION;VALUE=URI;X-ADDRESS=Via Leopardi\, Roma\, Roma\
 , Lazio\, Italia;X-APPLE-RADIUS=100;X-TITLE=Roma:geo:41.8942,12.5017
END:VEVENT
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20260329T030000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
END:DAYLIGHT
END:VTIMEZONE
END:VCALENDAR