29 Settembre 2020
Arte e Cultura

FAIMarathon a Roma

Roma, 15 Ottobre 2016

Domenica 16 ottobre 2016 più di 3.500 volontari del FAI ti aspettano in 150 città di tutta Italia per accompagnarti alla scoperta di oltre 600 luoghi solitamente chiusi al pubblico attraverso itinerari tematici ed eventi speciali che offrono una originale chiave di lettura della città. Accesso a ogni luogo a fronte del contributo richiesto dai volontari.

Palazzi, chiese, teatri, cortili, monumenti di archeologia industriale: luoghi spesso inaccessibili o poco conosciuti offrono ai visitatori una prospettiva diversa sul territorio, raccontando la sua storia, le sue tradizioni, la sua identità attraverso la voce dei giovani del FAI.

ROMA

Il complesso archeologico oggi conosciuto con il nome di Emporium (negozio) è quanto rimane del secondo porto fluviale di cui Roma si era dotata nell’Antichità. Dopo la sconfitta di Annibale nel 202 a.C. a Zama, che sancì la fine della Seconda Guerra Punica, Roma conobbe un lungo periodo di pace, che portò un incremento della popolazione e del commercio. L’antico Portus Tiberinus, che sorgeva nell’ansa del Tevere, sulla riva sinistra del fiume, aveva alle spalle il Velabro ed il Foro Boario, la presenza dei quali impediva l’ormai necessario ingrandimento delle vecchie strutture portuali. Per questo motivo, e proprio in seguito all’esondazione del Tevere, che seguiva di poco quella del 202 a.C. e all’incendio del 212 a.C., nel 193 a.C., i Consoli Marco Emilio Lepido e Lucio Emilio Paolo dettero inizio alla costruzione di un nuovo porto nella zona a sud dell’Aventino, all’epoca completamente disabitata. I lavori proseguirono per diversi anni. Tito Livio, scrive che nel 174 a.C. che i due Censori Quinto Fulvio Flacco ed Aulo Postumo Albino completarono i lavori facendo costruire una scalinata di accesso al fiume. Roma aveva così un nuovo porto fluviale, più grande e più rispondente alle necessità della crescita demografica della città. La nuova struttura sarebbe stata utilizzata fino alla caduta dell’Impero d’Occidente, subendo ampliamenti e rimaneggiamenti più volte, in particolare nella prima metà del II secolo d.C., durante i principati di Traiano e del suo successore Adriano.
Per secoli, dunque, proprio qui sbarcarono merci e derrate per rifornire i negozi, le case e le tavole di Roma. Il più conosciuto di tutti i commerci che si svolgevano all’Emporium, era quello dell’olio, contenuto nelle anfore i cui frammenti hanno formato, tra il 140 d.C. e la seconda metà del III secolo d.C., il Monte Dei Cocci, dal nome antico di Mons Testaceum. I rinvenimenti di numerosi frammenti di lastre di marmo grezzo e dell’iscrizione di un marmista risalente all’epoca Flavia indicano come qui sbarcasse comunque ogni tipo di merce, anche i marmi che avrebbero decorato i palazzi, i Fori e i templi.
In epoca tardo-imperiale il porto cadde in disuso. Già alla fine del III secolo sopra gran parte delle sue strutture venne innalzato un lungo tratto delle Mura Aureliane. Nel corso dei due secoli successivi vennero prima re-interrati gli ambienti ipogei, poi buona parte delle restanti strutture in superficie. Durante gli scavi condotti dal Gatti negli anni tra il 1868 ed il 1870, vennero rinvenute sepolture databili al VI-VII secolo d.C.. Ma sarà Papa Leone IV, nell’846 d.C., ampliando e rafforzando le strutture difensive sul fiume in seguito ad un’incursione saracena, a rendere definitivamente inutilizzabile quanto rimaneva del porto.
Già dal V secolo, comunque, nei testi non si parla più dell’Emporium di Roma. In epoca medievale la zona prenderà il nome di Marmorata, o Ripa Marmorata, per via delle numerose officine di lavorazione del marmo che erano sorte sopra un terreno ricco di grandi quantità di questo pregiato materiale.

INFORMAZIONI:

Data: 15 Ottobre 2016
Orario: 00:00 - 00:00
Città: Roma
Luogo: Luoghi vari
Organizzatore:
Contatto:
Telefono:
Indirizzo:
eMail:
Web: faimarathon.it