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SUMMARY:Ferentino - Giornate Fai - Ferentino - 23 Marzo 24 09:30
DESCRIPTION:MERCATO ROMANO COPERTO\nSul lato opposto dell'avancorpo dell'Ac
 ropoli si apre il cosiddetto Mercato romano\, una strada coperta di deriva
 zione ellenistica ricavata nella sostruzione del terrazzamento. La vicinan
 za con Porta Montana e il luogo in cui si commerciava il bestiame ne sugge
 risce la destinazione commerciale. La struttura risale all'epoca sillana (
 fine II\, inizio I sec. a.C) ed è costituita da un ambiente rettangolare 
 voltato\, fiancheggiato da 5 aule voltate a botte in opera cementizia con 
 il paramento in opus incertum. Ciascun vano è illuminato da 2 finestrelle
  strombate. L'arcone di ingresso\, invece\, a tutto sesto\, si apre su una
  parete in opus quadratum ed è costituito da conci radiali di calcare dis
 posti in modo tale da formare una strombatura accentuata verso est che con
 sente alla luce solare di penetrare fin dalle prime ore del mattino\, illu
 minando anche le zone più interne. Il mercato può configurarsi come il p
 rototipo dello schema che sarà tipico di questo genere di costruzioni fin
 o all'esempio più complesso dei Mercati Traianei a Roma. Può\, dunque\, 
 configurarsi come una via tecta e la sua struttura è simile a quella del 
 mercato di Tivoli che è datato posteriormente a quello di Ferentino.\n\nI
 ndirizzo: Via Don Giuseppe Morosini\, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 0
 9:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13
 :00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\n\nTEATRO ROMANO\nIl Teatro si
  trova nel centro della cittadina di Ferentino\, tra Via Antiche Terme e V
 ia delle Torri di Porta Sanguinaria.\nLe strutture sono in parte a cielo a
 perto e in parte inglobate nelle abitazioni private che sono sorte sulle g
 radinate.\nI ruderi presentano tre maniere costruttive: laterizia\, a piet
 rame e mista\, con alternanza stratificata di pietrame e laterizio. Il par
 amento a blocchetti in file orizzontali legate da fasce di laterizio è ti
 pico dell'età di Traiano-Adriano. Sia il materiale che la tecnica edilizi
 a sono perfettamente attribuibili al II sec. d.C.\, epoca di particolare s
 plendore per Ferentino che proprio nel periodo di Traiano ebbe Aulo Quinti
 lio Prisco come patrono.\n\nIndirizzo: Via Antiche Terme - Via delle Torri
  di Porta Sanguinaria\, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 /
  15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 
 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\n\nAVANCORPO DELL'ACROPOLI - CRIPTOPORTICO\n
 La planimetria dell'antica Ferentino rivela che il grandioso terrazzamento
  dell'Acropoli rientra in un progetto organico di ampliamento e monumental
 izzazione della città alta ispirata a modelli ellenistici. La cronologia 
 parrebbe seguire di poco la costruzione della cinta dell'Acropoli e forse 
 anche quella esterna\, fra il 160 e il 120 a.C.. Il pendio della collina f
 u regolarizzato con la poderosa sostruzione dell'Avancorpo meridionale\, i
 l cui interno consiste in un criptoportico\, cioè un corridoio a quattro 
 bracci\, e in tre ambienti voltati a botte. La muratura a blocchi esterna 
 costituisce il rivestimento di una solida struttura in opera cementizia. L
 a natura dell'edificio è incerta\, ma la posizione dominante suggerisce c
 he dovesse trattarsi di un edificio scenografico e rappresentativo della c
 ittà. Tale prerogativa è affidata alla straordinaria iscrizione scolpita
  sull'Avancorpo: attesta che la costruzione fu promossa dai due censori Ma
 rco Lollio e Aulo Irzo\, appartenenti a famiglie che sicuramente dovevano 
 avere attività economiche assai redditizie\, che gli consentirono di cont
 ribuire all'immagine della città con il colossale monumento che ancora og
 gi vediamo.\n\nIndirizzo: Piazza del Duomo\, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\nSa
 bato: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\nDomenica: 09:
 30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\n\nCHIESA DI SANTA LUCI
 A\nLa chiesa\, inserita nel tessuto urbano della città medievale\, è for
 temente suggestiva. Fu edificata nel IX sec. circa sui resti di abitazioni
  o terme romane. La sottostante cripta\, rimasta sepolta fino al 1900 circ
 a\, nasceva forse come ipogeo a servizio delle limitrofe Terme Romane dedi
 cate a Flavia Domitilla\, moglie dell'Imperatore Vespasiano. Altre ipotesi
  vedrebbero lo spazio sotterraneo come catacomba nel IV sec.\, ma i capite
 lli e la decorazione delle crociere fanno pensare ad interventi del XIII s
 ec.\, che hanno coperto i segni delle epoche precedenti. In epoca non prec
 isata\, la terza navata della chiesa andò perduta: sono evidenti le arcat
 e riempite nel muro perimetrale sinistro. Tra le particolarità\, il basso
  campanile a vela\, innestato nello spiovente del tetto: inusuale rispetto
  ai tanti esempi di strutture verticali presenti in città. Caratteristich
 e anche le decorazioni di alcune mensole e dell'abside sporgente con arche
 tti pensili: troviamo testine mostruose\, volti umani barbuti\, sopraccigl
 ia accentuate e visi rotondi. In un affresco del 1585 Santa Lucia è ritra
 tta con un giglio in mano ed un copricapo.\n\nIndirizzo: Via antiche terme
 \, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultim
 o ingresso 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingress
 o 17:00)\n\nARCHI DI CASAMARI\nProseguendo la strada su cui si trova la be
 lla chiesa medievale di S. Maria Maggiore\, si giunge alla porta omonima\,
  conosciuta come Archi di Casamari. Questa\, isolata in un avvallamento de
 l colle privo di edifici moderni\, conserva i piedritti e le ghiere d'arco
  doppie\, in conci di travertino\, della porta e della controporta e parte
  della camera interna in opera quadrata e del lastricato in blocchi di cal
 care. Le parti superstiti delle mura adiacenti permettono di riconoscere u
 n impianto di tipo sceo analogo a quello di Porta Montana\, con la porta p
 erpendicolare al filo delle mura che la proteggono sul fianco destro. È c
 onsiderata di poco posteriore alla realizzazione del grosso della cinta\, 
 non oltre il II sec. a.C. Seguendo per pochi metri la strada dall'esterno 
 della porta si giunge ad uno dei monumenti più celebri della città: il t
 estamento di Aulo Quintilio Prisco. Rarissimo\, è ricavato su una viva ro
 ccia ed è costituito da un'edicola impostata su un basamento con pilastri
 ni angolari. Al centro dell'edicola è inserita l'iscrizione\, di notevole
  interesse giuridico\, che ricorda i meriti e gli onori tributati a questo
  cittadino illustre dalla comunità ferentinate nel II sec. d.C.\n\nIndiri
 zzo: Via Porta Casamari\, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00
  / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 
 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\n\nCHIESA DELLE CLARISSE NEL MONASTERO DI 
 SANTA CHIARA\nLe Clarisse si insediarono a Ferentino nel sec. XIII. Il lor
 o monastero fu costruito nel sec. XVIII su progetto dell'architetto G.Batt
 ista Nolli sull'angolo sud-occidentale del terrazzamento dell'Acropoli.\nD
 a qualche anno la comunità monastica claustrale\, ridotta a poche suore\,
  ha dovuto lasciare l'edificio\, che si presenta come una grande struttura
  di notevole pregio architettonico.\nL'austera facciata del monastero è i
 ngentilita da un sobrio portale barocco\, valorizzato da una cornice dal p
 rofilo sinuoso e da una scala a doppia rampa. Alla sua destra una cancella
 ta delimita il piccolo sagrato della Chiesa annessa al complesso\, dove le
  Clarisse per secoli hanno gelosamente custodito il cuore incorrotto di Ce
 lestino V\, reliquie che da lì vengono prelevate per essere portate in pr
 ocessione fino alla Chiesa di S. Antonio in occasione della "Perdonanza". 
 La semplice facciata\, dai richiami neoclassici\, cela un interno caratter
 izzato dalla pianta ellittica\; nella parete dell'abside una grata separa 
 la chiesa dal coro da dove le monache assistevano alle funzioni religiose\
 , al di sopra della grata è collocata la pala d'altare in cui è raffigur
 ata la vestizione di S. Chiara.\n\nIndirizzo: Via Antica Acropoli\, FERENT
 INO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingress
 o 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\
 n\nCONCATTEDRALE SS. GIOVANNI E PAOLO\nSorge sulla sommità dell'Acropoli\
 , sul luogo di una primitiva chiesa di epoca altomedievale. Fu ricostruita
  nelle forme attuali tra il 1106 e il 1113. È in stile romanico. Ha una s
 emplice facciata a spioventi\, alleggerita da una monofora nel registro su
 periore e da tre porte architravate sormontate da lunette semicircolari le
  cui cornici sono decorate con motivi di ascendenza campana. All'interno 
 è divisa in tre navate\, scandite da pilastri alternati a colonne\, che t
 erminano in tre absidi. Gli interni sono arricchiti dai mosaici dei maestr
 i Cosmati\, da ammirare sono sicuramente il ciborio del sec. XIII\, opera 
 del maestro Roman o Drudus de Trivio\, la colonna tortile del cero pasqual
 e di proporzioni monumentali\, attribuita al Vassalletto e un quadro della
  Madonna del parto\, opera attribuita al pittore fiorentino del ‘600 Car
 lo Dolci. Lungo le pareti della basilica cattedrale e all'interno della sa
 crestia si possono ammirare lastre di pluteo e frammenti di arredi marmore
 i appartenenti a contesti risalenti all'epoca carolingia che recano intere
 ssanti motivi ornamentali aniconici. Notevoli le lastre del ciborio\, la c
 ui raffinata lavorazione rimanda ai lapicidi romani di Santa Sabina.\n\nIn
 dirizzo: Piazza del Duomo\, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:
 00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:3
 0 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\n\nCHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE\nSanta
  Maria Maggiore è uno dei più significativi esempi di architettura gotic
 o-cistercense. È costruita su un antico terrazzamento in opera poligonale
  e nelle strutture di fondazione ingloba le tracce di un'abitazione romana
  del IV sec\, d.C.\, ritenuta una domus ecclesiae della primitiva comunit
 à cristiana. Fu riedificata probabilmente come chiesa conventuale dai Cis
 tercensi nel XIII sec.\, sui ruderi di un edificio di culto paleocristiano
  al quale era annessa la residenza vescovile\, grazie alle offerte generos
 e del Comune e di Federico II di Svevia. La chiesa ha una facciata ornata 
 da tre rosoni. Le porte laterali sono decorate da lunette semicircolari pr
 ofilate da cornici marmoree: quella di sinistra è sorretta da due testine
  coronate\, che la tradizione identifica in Federico II di Svevia e Costan
 za d'Altavilla. All'interno lo spazio si presenta semplice e austero: le n
 avate\, scandite da pilastri a sezione rettangolare\, sono coperte da capr
 iate lignee\; il transetto\, raffinato e solenne\, è definito da ampie vo
 lte a crociera sostenute da eleganti pilastri a fascio con capitelli di ch
 iara fattura cistercense. Davvero notevole l'architettura esterna\, sovras
 tata dalla torre-lanterna.\n\nIndirizzo: Piazza dell'ospizio\, FERENTINO\,
  FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:
 00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\n\nCH
 IESA E MONASTERO DI SANT'ANTONIO ABATE CHIESA E MONASTERO DI SANT'ANTONIO 
 ABATE\nIl monastero è posto sulla sommità del colle del Fico\, a 4 km Fe
 rentino\, da dove sovrasta l'antica Via Latina e consente la veduta della 
 città\, di Anagni\, della valle del Sacco e dei monti Lepini che la chiud
 ono a sud. Fino a pochi decenni fa era abbandonato\, ma fortunatamente è 
 stato oggetto di un attento restauro. Il monastero\, in stile romanico\, f
 u fondato da papa Celestino V e ne accolse le spoglie fino al 1327. La chi
 esa ha la facciata a capanna con portale architravato e lunettato\, una fi
 nestra circolare e un semplice campanile. I restauri (1995-96) hanno resti
 tuito all'edificio l'originaria pianta a tre navate\, distinte da pilastri
  che sorreggono arcate a tutto sesto in prossimità della zona presbiteria
 le. L'intervento di demolizione della volta ottocentesca ha permesso di re
 cuperare l'originaria facies interna e di scoprire nuove decorazioni sulle
  parti alte delle pareti nella zona del sottotetto e nella parete di contr
 ofacciata\, che presenta decorazioni altomedievali con figure di Santi. Ne
 lla parete destra della navata centrale gli affreschi\, di pregevole fattu
 ra databili tra XIII e XIV sec.\, sono attribuiti al grande pittore romano
  Pietro Cavallini. \n\nIndirizzo: Via Stella Ponte Sant’Antonio\, FERENT
 INO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingress
 o 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\
 n\nCHIESA DI SAN FRANCESCO - PORTA SAN FRANCESCO\nLa chiesa romanica di Sa
 n Francesco fu fondata dai benedettini e\, originariamente\, fu dedicata a
  San Sebastiano. Dovette appartenere a questi monaci fino al 1256\, quando
 \, cacciati da Ferentino\, la cedettero ai Frati Minori Francescani. Non s
 i trovava in buono stato e i Francescani la ricostruirono con i criteri fu
 nzionali alla predicazione: ha una sola navata coperta parte a volta e par
 te a capriate. All'esterno risulta fortemente influenzata dallo stile cist
 ercense: la facciata della chiesa francescana appare\, infatti\, scandita 
 e decorata dagli stessi elementi architettonici che rinveniamo a Santa Mar
 ia Maggiore\, come la serie di beccatelli sgusciati sotto il cornicione di
  puro stile cistercense e il rosone\, perfettamente coincidente con quello
  di Santa Maria Maggiore. Nel 1814 i Francescani furono sostituiti dai Ges
 uiti. A questi ultimi si deve un rinnovamento dell'arredo iconografico\, t
 ra cui una decorazione illusionista ad affresco nella parete absidale rett
 ilinea. La chiesa di S. Francesco dà il suo nome all'adiacente porta dell
 e mura urbiche\, che ha la caratteristica di essere stata ricoperta da una
  volta in epoca romana e di essere munita di una torre.\n\nIndirizzo: Via 
 XX settembre\, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 
 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ul
 timo ingresso 17:00)\n\nORTO DEL VESCOVO - MURA POLIGONALI\nL'area\, da qu
 alche anno sistemata a giardino pubblico\, si trova alla base della mole d
 ell'Acropoli\, punto di spicco della città su cui sorgono la Cattedrale e
  il Vescovato. Da questo suggestivo luogo si percepisce finalmente la mass
 a dell'Avancorpo e si può proseguire l'esplorazione dei setti murari che 
 circondano i tre lati dell'Acropoli\, uno dei quali si raccorda con la cin
 ta esterna. Stando alla base del grande parallelepipedo dell'Avancorpo ci 
 colpisce l'imponenza e l'altezza delle murature\, che hanno pochi uguali n
 ell'architettura di età romana repubblicana: si pensi al Tabularium\, con
  la facciata monumentale rivolta verso la valle del Foro Romano. Le vertig
 inose pareti a scarpata del monumento mostrano nella parte inferiore\, app
 oggiata sulla nuda roccia dello sperone\, blocchi di calcare disposti seco
 ndo la tecnica poligonale più evoluta. I filari più bassi appaiono sbozz
 ati in quanto appartengono alle fondazioni\, anticamente interrate. Al di 
 sopra la muratura prosegue con blocchi più piccoli in opera quadrata e re
 ca una spettacolare iscrizione\, che si ripete anche sul lato destro\, ric
 ordando l'intervento di due censori\, Aulo Irzio e Marco Lollio\, artefici
  del monumento.\n\nIndirizzo: Via Don Giuseppe Morosini\, FERENTINO\, FR\n
 \nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\n
 Domenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\n\nPORTA M
 ONTANA - MURA POLIGONALI\nFerentino ha conservato l'assetto urbanistico an
 tico e larga parte del circuito murario di ca. 2.400 m.\, con diverse port
 e. La tecnica prevalente è l'opera poligonale in calcare per un'altezza c
 he varia dai 5 ai 9 m.\; gran parte della cerchia è sopraelevata in opera
  quadrata di travertino. Tra gli studiosi oggi prevale l'idea che si tratt
 i di un impianto unitario\, databile fra il III e II sec. a.C\, ma non si 
 può escludere del tutto l'esistenza di un impianto più antico. Porta Mon
 tana è posta sul versante settentrionale\, è perpendicolare alle mura se
 condo lo schema delle porte "scee"\, che costringevano gli assalitori a mo
 strare il fianco destro non coperto dallo scudo. Fu così denominata in et
 à medievale perché consentiva il collegamento con le zone montuose della
  regione. L'aspetto attuale risale a un rifacimento settecentesco\, che ne
  comportò l'avanzamento di qualche metro. Da qui si può partire per una 
 passeggiata di grande suggestione: verso sinistra il segmento conservato (
 in parte antico\, poi medievale) termina in una torre medievale. In direzi
 one opposta\, notevole è il primo tratto a ridosso della porta\, in cui t
 utta l'altezza della muratura conservata è in opera quadrata.\n\nIndirizz
 o: Via Porta Montana\, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 / 
 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 1
 7:30 (ultimo ingresso 17:00)\n\nPIAZZA MAZZINI - PALAZZO CONSOLARE\nIl pal
 azzo comunale fu costruito probabilmente nel XIII sec.\, epoca in cui Fere
 ntino si avvantaggiava dei benefici della vita comunale e il miglioramento
  delle condizioni economiche cittadine determinò un rinnovamento edilizio
  della facies urbana tardoromana e altomedievale\, in adesione ai canoni c
 ostruttivi e stilistici diffusi nel Lazio ad opera prevalentemente dei Cis
 tercensi. Il palazzo pubblico fu costruito nel luogo che era stato il fulc
 ro della vita politica e amministrativa già in epoca Medievale. Le tracce
  di una domus rinvenute al piano terreno attestano che fu fondato su strut
 ture romane. È giunto a noi radicalmente trasformato nella forma\, alcuni
  documenti del XIV e XV sec. ci informano che era dotato di una loggia e v
 i si amministrava la giustizia e vi si detenevano i malfattori. Era strutt
 urato secondo la tipologia diffusa nell'Italia centro-settentrionale\, con
  un piano inferiore aperto da un porticato ad arcate e una grande sala per
  le adunanze al piano superiore. Era sormontato dalla torre civica dove vi
  era la scarana\, una campana che annunciava la cessazione delle attività
  giornaliere\, sostituita in età moderna da un orologio\, funzionante gi
 à nel 1656.\n\nIndirizzo: Piazza Mazzini\, via Palazzo Consolare\, FERENT
 INO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingress
 o 17:00)\nDomenica: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\
 n\nSEMINARIO VESCOVILE\nIl Seminario ha rappresentato ininterrottamente\, 
 fino a qualche anno fa\, il luogo di formazione per i giovani aspiranti al
  sacerdozio e un eccellente istituto scolastico. Fu fondato nel 1687 e nel
 la metà del XVIII sec. ebbe una sede definitiva nell'attuale edificio\, r
 estaurato e ammodernato affinché rispondesse alle crescenti richieste di 
 iscrizione.\nOggi ospita l'Archivio e la Biblioteca Diocesana. Il nucleo o
 riginario della Biblioteca è costituito dal fondo del Seminario\, increme
 ntato da lasciti e acquisizioni\, in gran parte riguardante materie religi
 ose e storia locale. La vocazione educativa è perpetrata da una particola
 re attenzione per i più piccoli\, per i quali è stata creata un'apposita
  sezione e si organizzano corsi e progetti didattici.\nDal 2017 presso la 
 Biblioteca è stato trasferito l'Archivio Storico Diocesano di Ferentino. 
 L'Archivio ci permette di ricostruire la storia della Diocesi dal XVII sec
 .\, poiché la documentazione precedente è andata perduta in un incendio.
 \n\nIndirizzo: Via Don Giuseppe Morosini\, 54\, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\
 nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\nDomenica: 
 09:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\n\nPALAZZO EPISCOPAL
 E\nL'edificio sorge sull'Acropoli a filo delle mura romane ed è uno degli
  esempi più interessanti dell'edilizia duecentesca ferentinate. Varie vic
 issitudini ne hanno alterato l'aspetto\, in primis l'importanza delle funz
 ioni che il Palazzo assunse fin dai primi anni del XIII secolo\, quando di
 venne sede – oltre che dell'autorità religiosa cittadina – anche dell
 a Curia del Rettore della Provincia di Campagna e Marittima\, la cui princ
 ipale funzione era quella di assicurare alla chiesa un controllo costante 
 ed assiduo sui vari centri della Provincia. L'Episcopio ospita al primo pi
 ano l'esposizione museale\, con beni provenienti dai luoghi di culto della
  città e da donazioni\, e l'intero patrimonio di suppellettile sacra e di
  dipinti del Capitolo della Cattedrale. Di particolare interesse sono gli 
 affreschi medievali staccati\, una pregevole statua lignea del XV secolo e
  una piccola ma significativa sezione inerente ai paramenti liturgici\, tr
 a cui la mitria di Celestino V. I visitatori potranno eccezionalmente acce
 dere alla piccola e suggestiva cappella palatina\, ad uso privato del vesc
 ovo\, in cui ricevette gli Ordini minori Papa Leone XIII.\n\nIndirizzo: Pi
 azza del Duomo\, FERENTINO\, FR\n\nOrario:\nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:30 
 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)\nDomenica: 08:30 - 13:00 / 15:30 - 17:30 (
 ultimo ingresso 17:00)\n
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