26 Settembre 2020
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Oriolo Romano, 22 Aprile 2017

Oriolo Romano è situato a circa 400 m s.l.m., sui rilievi dei monti Sabatini. Al confine tra la provincia di Roma, da cui dista 53 km, e quella di Viterbo, da cui dista 39 km e di cui fa parte, il territorio comunale di Oriolo si espande su una zona collinare ricca di boschi d’alto fusto, lungo la via Clodia, antica strada che congiungeva il nord dell’agro romano con la Tuscania, oggi in parte parallela alla via Braccianese e alla via Cassia.

Sulla facciata del palazzo Santacroce, oggi noto come Palazzo Altieri, si leggono alcune parole che possono essere considerate l’atto di nascita del paese: “Giorgio Santa Croce quinto signore di Viano, figlio di Onofrio, disboscò la selva di Manziana, e condottovi i coloni nell’anno 1562, rese frequentata la strada Claudia, dotò di mura il castello di Oriolo, edificò la chiesa di S. Giorgio (1570), edificò questo palazzo”.

Nei primi anni del 1560, infatti, Giorgio Santacroce, ricevuto il feudo in donazione dalla famiglia Orsini, chiamò Oriolo il nuovo insediamento sorto dal disboscamento del 1560. Il signore invitò nelle sue terre contadini e boscaioli, detti “capannari”, provenienti soprattutto dalla Toscana e dall’Umbria, da Pistoia e Siena in particolare. Concesse enfiteusi e mise a disposizione case per gli abitanti con l’obbligo di disboscare macchie e di coltivare terre, corrispondendo il “quinto” di quanto raccolto.

L’origine umbra dei primi abitanti di Oriolo, risulta ancora oggi, a distanza di secoli, in talune inflessioni dialettali, usi culinari e folcloristici che si possono osservare nell’attuale popolazione[2]

Nel 1606 il feudo ritornò alla famiglia Orsini che nel 1671 lo vendette alla famiglia Altieri. Il feudo restò agli Altieri fino al 1922, anno in cui fu definitivamente smembrato in base alle leggi che facilitavano l’affrancamento degli “usi civici”. L’Università agraria, associazione di contadini residenti nata nei primi anni del Novecento in seguito all’emanazione di una legge nazionale, distribuì gli usi civici delle terre affrancate ai residenti, mantenendo l’unitarietà dei terreni.

Oggi l’ente Università agraria, i cui organi amministrativi sono eletti da tutti i residenti, controlla e gestisce tutto il comprensorio agricolo di Oriolo. Nei primi decenni del secolo, inoltre, ha partecipato con i suoi fondi alla costruzione dell’edificio scolastico, alla ristrutturazione dell’ambulatorio medico di proprietà comunale, e ha sostenuto finanziariamente famiglie disagiate.

Il 23 Aprile si festeggia San Giorgio il Santo Patrono e noi siamo pronti per essere presenti con la nostra Mostra-Mercato.

INFORMAZIONI:

Data: 22 Aprile 2017
Orario: 00:00 - 00:00
Città: Oriolo Romano
Luogo:
Organizzatore:
Contatto:
Telefono: 392.0291295
Indirizzo:
eMail: [email protected]
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