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SUMMARY:Festival Inventaria - La festa del teatro off - Roma - 7 Ottobre 21
  21:00
DESCRIPTION:"Giunto alla sua undicesima edizione\, il Festival Inventaria -
  La festa del teatro off\, organizzato dalla compagnia DoveComeQuando\, to
 rna ad aprire la stagione del teatro off capitolino con una nuova edizione
  come sempre incentrata sulla drammaturgia contemporanea.\n\nSei proposte 
 in concorso\, oltre a "Il viaggio" - spettacolo di apertura fuori concorso
  di DoveComeQuando - caratterizzano questa Festa del teatro off all'insegn
 a della varietà delle forme e dei linguaggi: teatro sperimentale\, civile
 \, drammatico\, ironico\, di narrazione\, poetico\, stand-up e improvvisaz
 ione sono racchiusi in 8 serate di programmazione tanto fitta quanto varie
 gata.\n\nPer l'undicesimo anno consecutivo Inventaria si conferma un festi
 val totalmente indipendente\, autofinanziato e sostenibile. A ospitare la 
 manifestazione sono quest'anno Fortezza Est e Teatro Trastevere. Oggi più
  che mai\, partecipare in sicurezza a un evento dal vivo rappresenta un re
 galo che si sceglie di fare a se stessi. La fruizione dal vivo è esperien
 za. La prossimità degli animi\, comunità. La semplicità\, spettacolo in
 teriore. Questa è la piccola\, irripetibile bellezza del teatro off."\nPi
 etro Dattola - direttore artistico\nFestival INVENTARIA 2021 - XI edizione
 \nla festa del teatro off\n\n"INVENTARIA"\, dal latino invenio\, trovare\
 ;\n"INVENTARIA"\, come invenzione\, novità\;\n"INVENTARIA"\, come inventa
 rio\, molteplicità\;\n"INVENTARIA"\, come ventata d'aria\, d'aria fresca.
 \nNelle sue mille declinazioni\, il teatro è ossigeno\, sa sorprendere\,
  respira da millenni!...\n...E continuerà a farlo.\nPROGRAMMA\n7 ottobre 
 Il viaggio DoveComeQuando Fortezza Est\nfuori concorso\n\n8 ottobre Il via
 ggio DoveComeQuando Fortezza Est\nfuori concorso\n\n9 ottobre The Show Eli
 sa Denti / Fortezza Est\nprima romana in concorso Sementerie Artistiche\n\
 n13 ottobre Alluccamm Ellegipì Teatro 20 Teatro Trastevere\nprima romana 
 in concorso\n\n14 ottobre Scomodi Scomodi Teatro Trastevere\nprima naziona
 le in concorso\n\n15 ottobre Stand up poetry Lorenzo Maragoni Teatro Trast
 evere in concorso\n\n16 ottobre Il mito della bellezza Barbara Villa Teatr
 o Trastevere\nprima nazionale in concorso\n\n17 ottobre (Lei) Lear Muchas 
 Gracias Teatro / Teatro Trastevere\nantepr. nazionale in concorso Teatro C
 'Art\nI LUOGHI DEL FESTIVAL\nFortezza Est via Francesco Laparelli\, 62 (To
 r Pignattara)\nTeatro Trastevere via Jacopa de' Settesoli\, 3 (Trastevere)
 \n\nSpettacoli ore 21.00\nSolo domenica 17 ore 18.00\n\nBOTTEGHINO\nIntero
  ... 12\nRidotto ... 10 riservato a: partecipanti di una qualsiasi edizion
 e di\n- Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio\n- Festival Inventaria
 \n- Scene da una fotografia\nprevia prenotazione tramite email\n\nINFO\, P
 RENOTAZIONI\, ACCREDITI &amp\; CONTATTI\nwww.dovecomequando.net\n\nDoveCom
 eQuando inventaria@dovecomequando.net 320-08.29.337  / 334-75.29.917\nUf
 ficio stampa info@artinconnessione.com 393-29.69.668\nTeatro Trastevere in
 fo@teatrotrastevere.it 06-58.14.004\nFortezza Est fortezzaest@gmail.com 32
 9-80.27.943\n\n7 - 8 ottobre ore 21.00\nFORTEZZA EST\nFUORI CONCORSO\nDove
 ComeQuando\nIl viaggio\nMi guarda. Si avvicina. Io non la conosco\, non l'
 ho mai vista\, cosa vuole da me?\n\ndi Paolo Bignami\nregia Pietro Dattola
 \ncon Alessandra Aulicino\, Flavia Germana de Lipsis\n\nTesto vincitore de
 l Premio di drammaturgia\nDCQ-Giuliano Gennaio 2016\n\nDue donne di epoche
  e origini diverse s'incontrano in stazione. Silvia\, donna meridionale de
 l dopoguerra\, deve andare "dall'altra parte"\, in cerca di lavoro\; Petra
  - dopo esserci stata\, dall'altra parte - sta tornando al suo paese. Unit
 e dalla comune condizione di chi è o è stato costretto ad abbandonare la
  propria terra\, dai timori\, dallo straniamento\, dalle ruvidezze e dall'
 eterna attesa del treno della vita\, ma anche dalle speranze\, dalla dolce
 zza dei ricordi\, dall’istintivo desiderio di chiamare "casa" il posto d
 ove ci si trova bene\, sono però divise dal germe della diffidenza\, ment
 re la stazione comincia ad affollarsi e la massa dei partenti a premere.\n
 Due storie individuali che\, con un linguaggio vivo e toni (anche) leggeri
 \, gradualmente si intrecciano in un delicato equilibrio\, diventando univ
 ersali nel raccontare della ricerca estrema di una vita migliore\, di cosa
  tale ricerca comporta\, di come il viaggio stesso cambia chi lo ha intrap
 reso\, di come ognuno di noi potrebbe vivere una prova del genere. Il viag
 gio da compiere è allora soprattutto interiore: è quello che porterà a 
 identificarsi nell'altro\, a "vederlo"\, riconoscendo in esso e nella mass
 a che preme non un'indistinta minaccia\, ma altri esseri umani\, corpi cal
 di e pulsanti\, concentrati di speranze e paure simili alle proprie. Solo 
 allora il Viaggio\, pur con tutte le sue difficoltà\, potrà apparire men
 o spaventoso.\n\nDove. Come. Quando. Tre degli elementi base per una messa
  in scena\, per la rintracciabilità di un segno\, per la creazione di un 
 mondo\, di uno scenario\, di una scena\, di un beat - e dove il "Come" è 
 al centro di tutto: pochi elementi\, sempre e tutti necessari\, e una regi
 a volta a esaltare la storia e l'azione sono messi al servizio della poten
 za espressiva dell'attore. La compagnia è diretta da Pietro Dattola\, dra
 mmaturgo e regista\, vincitore di numerosi premi drammaturgici\; insieme a
  Flavia Germana de Lipsis\, che ha studiato\, collaborato e lavorato con r
 egisti e coach anche internazionali\, costituisce il fecondo sodalizio art
 istico al centro della produzione di DoveComeQuando.\n\n9 ottobre ore 21.0
 0\nFORTEZZA EST\nIN CONCORSO\nPRIMA ROMANA\nDenti - Sementerie Artistiche\
 nThe Show\nUna semplice\, innocua e struggente avventura di wrestling\n\nu
 n progetto di Elisa Denti\, Manuela De Meo\nscritto da Manuela De Meo\, co
 n Elisa Denti\nregia Luigi D'Elia\ncostumi Domiziana Pigino\n\ncon il sost
 egno di Festival Montagne Racconta\n\nAdele è cinica\, timida\, tagliente
  e con una bestia interiore assopita sotto il disagio che l'accompagna in 
 ogni momento della sua vita. La incontriamo nel momento in cui si iscrive 
 - involontariamente - ad un corso di wrestling.\nThe Show corre tutto d'un
  fiato verso l'esplosione finale.\nThe Show è una confidenza al pubblico 
 fatta di battute\, goffaggini e affetto.\nThe show parla di alienazione e 
 intimità\, della gioia terrificante del cambiamento. Parla di amicizia. P
 arla di vulnerabilità e di meschinità\, di giochi di potere e di incompr
 ensioni\, del diritto ad essere felici.\nAdele sarà libera infine? Trover
 à il suo posto nel mondo?\nUna riflessione pungente sul potere personale\
 , la femminilità\, i pregiudizi su di sé e sugli altri\, e sul senso del
  limite.\n\nThe Show nasce dalla collaborazione tra Elisa Denti\, Manuela 
 De Meo e Luigi D’Elia. Elisa e Manu si sono conosciute negli anni di stu
 dio alla Paolo Grassi\, hanno poi portato avanti percorsi artistici parall
 eli - Manuela De Meo lavorando con registi italiani e internazionali e fon
 dando le Sementerie Artistiche\; Elisa Denti portando avanti la propria ri
 cerca e la propria poetica\, collaborando con diverse realtà teatrali ita
 liane. Si sono a lungo corteggiate e\, finalmente\, con The Show hanno pot
 uto unire i loro mondi dando vita ad un monologo che si nutre di entrambe 
 le loro personalità. Luigi D’Elia\, narratore\, autore che conduce una 
 delle ricerche più originali in Italia sulla narrazione\, grazie al suo t
 occo delicato e poetico è giunto a fare da asse di equilibrio\, da pacere
 \, da timoniere necessario come in tutte le grandi storie fatte di rabbia 
 e d'amore.\n\n13 ottobre ore 21.00\nTEATRO TRASTEVERE\nIN CONCORSO\nPRIMA 
 ROMANA\nEllegipì Teatro 20\nAlluccamm\nAlluccamm - Urliamo: in nome della
  libertà\, in difesa della diversità\, per i figli che non avremo. Mai.\
 n\nscritto e diretto da Luca Pizzurro\ncon Andrea Fiorillo\, Mauro Collina
 \nmusiche originali Enzo Gragnaniello\ncoreografie Luana Iaquaniello\naiut
 o regia Sandro Gallo\n\nMiglior testo teatrale al Concorso internazionale\
 ndi drammaturgia Napoli Cultural Classic 2021\n\n2° classificato al Conco
 rso drammaturgia\n“Castrovillari Città Cultura" 2021\n\nSelezione Campa
 nia Teatro Festival 2021\n\nPotrebbe essere solo una delle tante storie di
 sperate della vita durante la seconda guerra mondiale. Potrebbe anche vole
 r raccontare come nacque ed esplose quella rivolta conosciuta con le 4 gio
 rnate di Napoli. Potrebbe essere una storia di infanzia rubata\, di ricerc
 a di identità\, di violenza\, quelle storie che ben conoscono i femminell
 i di Napoli. Ma\, forse\, vuole essere qualcosa di più di questo. Vuole e
 ssere qualcosa di più di un racconto\, vuol essere un viaggio nei sentime
 nti\, nelle emozioni\, di chi vive in un corpo che non sente adeguato\, di
  chi vorrebbe essere in grado di conoscere la gioia di una maternità\, ch
 e è loro negata. Sì\, tutto questo\, ma è soprattutto una storia di uma
 nità\, di vita\, nonostante tutto.\n\nLa compagnia teatrale Ellegipì Tea
 tro 20 si occupa di produzione e realizzazione di spettacoli dal vivo ed 
 è esercente del nuovissimo teatro di Mostacciano. Nasce nel 2020 con la m
 ission di divulgare e promuovere la drammaturgia contemporanea\, con Alluc
 camm è alla sua prima produzione. La compagnia ha già riscontrato numero
 si consensi di critica e di pubblico presso il Campania Teatro Festival 20
 21\, diretto da Ruggero Cappuccio\, e presso la Rassegna "Voci dell'antro"
  presso il Parco Archeologico dei Campi Flegrei.\n\n14 ottobre ore 21.00\n
 TEATRO TRASTEVERE\nIN CONCORSO\nPRIMA NAZIONALE\nSCOMODI\nScomodi\nTu scop
 ri il tuo lato oscuro\, noi te lo mettiamo in scena.\n\nun'idea di Valenti
 na Martino Ghiglia\, Stefano Venturi\, Alessandra De Pascali\nstory develo
 per Silvia Maria Vitale\ncon Valentina Martino Ghiglia\, Stefano Venturi\,
  Alessandra De Pascali e il pubblico\n\nScomodi è un format di improvvisa
 zione su di un canovaccio\, un gioco tra il pubblico (che viene reso prota
 gonista) e gli attori dove vengono create storie che indagano la parte osc
 ura dell'animo umano\, quella parte che ci fa tanta paura ma al contempo c
 i attrae sin dalla notte dei tempi. Il rapporto vittima/carnefice diviene 
 un gioco allo scoperto su cui poter anche riderci sopra.\nLa tematica di S
 comodi è legata alla psicopatia e alla sociopatia dove si cerca di metter
 e in luce (attraverso l'uso della commedia) le difficoltà e i disturbi di
  una società costruita sull'immagine. In ognuno di noi c'è una parte pi
 ù o meno piccola di disturbo dissociativo e la scelta dell'improvvisazion
 e è legata proprio alla libertà di lasciarsi andare attori e pubblico a 
 far uscire quella parte spaventosa ma intrigante e farla liberare\, in qua
 lche modo\, in un atto catartico.\n\nValentina Martino Ghiglia\, Stefano V
 enturi e Alessandra De Pascali vengono da differentissime esperienze e scu
 ole di formazione riconosciute\, iniziano i loro percorsi professionali da
  giovanissimi\, e si sono trovati e uniti durante un intenso laboratorio d
 i alta formazione tenuto da Michael Margotta: da quell’esperienza folgor
 ante hanno cominciando i loro attuali primi passi insieme… e chissà dov
 e arriveranno!\n\n15 ottobre ore 21.00\nTEATRO TRASTEVERE\nIN CONCORSO\nLo
 renzo Maragoni\nStand up poetry\nStand up poetry comincia con un uomo sul 
 palco che dice poesie\, e da lì può solo peggiorare.\n\ndi e con Lorenzo
  Maragoni\n\nFinalista nazionale Lega Italiana Poetry Slam\n2019 e 2021\n\
 nMenzione speciale al premio Sinestetica 2021\n\nVincitore Bologna in Lett
 ere (sez. poesia orale\ne performativa) 2021\n\nStand up poetry è uno spe
 ttacolo che comincia con un uomo sul palco che inizia a dire delle poesie\
 , e da lì può solo peggiorare. Una specie di "street poetry" col tentati
 vo di usare la poesia come sguardo sul mondo e sulla vita quotidiana. Cinq
 uanta minuti di testi originali fatti al 90% di poesia performativa e al 1
 0% di tracce di stand up comedy\, cercando e non riuscendo a trovare una l
 ingua che possa parlare in modo disperato e autoironico del tempo presente
 . Attraverso il racconto della vita quotidiana\, in pezzi brevi a metà tr
 a il teatro e un concerto senza musica\, si confronta con i temi classici 
 della poesia: l'amore\, l'identità\, la vita ai tempi del tardo capitalis
 mo\, la stessa poesia.\n\nLorenzo Maragoni è nato a Terni e vive tra Pado
 va e Roma. Dal 2010 lavora come regista\, autore e attore con la compagnia
  Amor Vacui\, menzione speciale al Premio Scenario 2017\, e collabora con 
 istituzioni come il Teatro Stabile del Veneto e l'Università degli Studi 
 di Padova. Nel 2018 inizia a partecipare al circuito italiano della Lega I
 taliana Poetry Slam\, di cui nel 2019 è finalista nazionale. Nel 2021 ric
 eve una menzione speciale al premio Sinestetica per videopoesie\, e risult
 a vincitore del premio Bologna in Lettere\, nella sezione dedicata alla po
 esia orale e performativa.\n\n16 ottobre ore 21.00\nTEATRO TRASTEVERE\nIN 
 CONCORSO\nPRIMA NAZIONALE\nBarbara Villa\nIl mito della bellezza\nLa belle
 zza è l'arma che nessuno di noi può impugnare.\n\nscritto e diretto da B
 R Franchi\ncon Barbara Villa\nvoce fuori campo Eugenio Manuelli\nconsulenz
 a registica Giulia Sangiorgio\ndirezione di compagnia Chiara Lo Dato\n\nSp
 ettacolo vincitore di Call Luna Crescente 2021\n\nUsare gli ideali di bell
 ezza per controllare la società: il j'accuse! del trattato The Beauty Myt
 h di Naomi Wolf dà origine\, a distanza di trent'anni\, a un monologo irr
 iverente e provocatorio di stand-up performance. Sette personaggi\, interp
 retati dalla stessa attrice in dialogo con un tavolo coperto di parti di u
 n corpo femminile\, si alternano in un cabaret tragicomico: da un minotaur
 o nel labirinto alla generale di un esercito in guerra contro i segni del 
 tempo\, le ossessioni della società per la bellezza si fanno strada in un
  turbinio di black humor e ganci allo stomaco. Con una sola certezza: quel
 la di non voler mai dire al pubblico cosa pensare\, ma spingerlo a mettere
  in dubbio tutto ciò che vedrà.\n\nBarbara Villa è attrice\, doppiatric
 e\, in qualche modo caruccia ma scarsamente fotogenica\; si diploma al Tea
 tro Arsenale di Milano\, dove approfondisce il metodo Lecoq. Dopo varie es
 perienze in teatro idea\, con il drammaturgo BR Franchi (finalista Hystrio
  / Mario Fratti Award\, fisico da lanciatore di coriandoli)\, la stand-up 
 performance Il mito della bellezza\, che debutta in forma di studio al Tea
 tro Invito di Lecco. Entrambi sono molto attraenti\, secondo le rispettive
  nonne.\n\n17 ottobre ore 18.00\nTEATRO TRASTEVERE\nIN CONCORSO\nANTEPRIMA
  NAZIONALE\nMuchas Gracias Teatro - Teatro C'Art\n(Lei) Lear\nUn irriveren
 te rendez-vous al bivio tra nonsense beckettiano e malvagerie shakespearia
 ne. Boom!\n\ndi e con Chiara Fenizi\, Julieta Marocco\nregia André Casaca
 \n\nSpettacolo finalista del Premio PimOff 2021\n\nImmaginiamo che due im
 marcescibili personaggi shakespeariani siano condotti\, dalla mano di due 
 creatrici contemporanee senza scrupoli\, al desolato universo di Samuel Be
 ckett. Cosa potrebbe succedere? Che strana metamorfosi subirebbero i loro 
 nitidi profili\, i loro brillanti discorsi\, le loro tragedie\, il loro de
 stino?\nNella loro nuova dimora – uno spazio beckettiano – galleggia u
 n'atmosfera comica e crepuscolare\, che sfuma qualsiasi pretesa di nobilt
 à o di eroismo. Questo spazio impregna tutto di un umorismo che corrode l
 e mura dei castelli e ammuffisce i più splendidi vestiti\, trasformando l
 e loro gesta in un cantico clownesco e assurdo.\n(Lei) Lear è uno spettac
 olo cacofonico\, un volo ribelle e spiritoso su alcuni elementi della narr
 ativa di Re Lear\, dal punto di vista delle sorelle malvagie\, Goneril e R
 eagan\, all'interno di una cornice beckettiana e clownesca. Un gioco sceni
 co ibrido\, contemporaneo. E qui\, la loro tragedia\, che sommata al tempo
  è sempre uguale a commedia\, è proprio quella di trovarsi\, oggi\, in u
 n luogo strano e\, chissà\, senza futuro.\n\nFondata nel 2017\, Muchas Gr
 acias crea e produce spettacoli originali che partono da una ricerca sulla
  drammaturgia contemporanea\, sulle potenzialità creative e sovversive de
 lle figure teatrali comiche\, e sulla forza della comicità come mediatric
 e tra il performer e lo spettatore. Sostenuti da diversi enti pubblici e p
 rivati (Iberescena\, Ministero da Cultura do Brasil\, FUNARTE\, Le Murate 
 PAC\, Teatro Kaddish\, Ayuntamiento de Barcelona) hanno portato i loro spe
 ttacoli in Brasile\, Spagna e Italia. Teatro C'art\, fondata nel 2002\, è
  un nucleo di ricerca internazionale. Le loro produzioni\, create in quest
 i 20 anni di lavoro artistico\, sono per qualsiasi tipo di pubblico\, senz
 a barriere di lingua\, età e cultura. I loro spettacoli sono stati replic
 ati in festival e teatri d'Italia e all'estero: Svizzera\, Germania\, Pale
 stina\, Israele\, Turchia\, Etiopia\, Spagna\, Portogallo\, Francia\, Bras
 ile\, Slovenia e Capo Verde.
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