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SUMMARY:Genius Loci Ttozoi - Roma - 6 Giugno 24 00:00
DESCRIPTION:In esposizione le opere realizzate dagli artisti del duo TTOZOI
  (Stefano Forgione e Giuseppe Rossi) durante le sessioni di lavoro alla Re
 ggia di Caserta (novembre 2017)\; all’Anfiteatro del Complesso archeolog
 ico di Pompei (dicembre 2017) e al Colosseo (giugno 2022).\n\nGenius Loci 
 è anche il titolo del viaggio che ha connesso il duo artistico TTOZOI all
 a cultura archeologica italiana. Il progetto Genius Loci\, patrocinato dal
  Ministero per i Beni Culturali e curato da Gianluca Marziani\, è stato p
 resentato a Roma nel 2017\, a Palazzo Massimo\, per poi attraversare l’I
 talia. Nella loro produzione figurano quadri\, dalle dimensioni più svari
 ate\, “dipinti”\, fra gli altri\, nell’Anfiteatro Campano di Santa M
 aria Capua Vetere\, nel Museo italo-americano di San Francisco e nella Cas
 a Romana di Spoleto.\nOgni luogo è un sito a sé\, dove il tempo\, la sto
 ria e la polvere del tempo\, che lo hanno attraversato\, imprimono qualcos
 a di magico e ogni volta differente sulle nostre opere. Ma l’emozione pi
 ù grande è stata ripercorrere la storia di Roma e poter “dipingere” 
 all’interno del suo monumento più significativo - Ricordano\, con una p
 unta di orgoglio\, i TTOZOI.\n\nEsposte in mostra 30 tele realizzate in tr
 e Siti Unesco: la Reggia di Caserta\, l’Anfiteatro di Pompei e il Coloss
 eo. Il duo è stato tra i primi al mondo a “dipingere” dentro il Colos
 seo\, l’immenso monumento che ha reso Roma celebre in tutto il mondo. E 
 il risultato\, anche in questo caso\, è stato sorprendente: paesaggi nebu
 losi\, colori che vanno dal rosso al blu fino a quelli della terra e delle
  montagne\, variabili infinite di disegni indefiniti che hanno catturato l
 ’anima\, il Genius loci di quel luogo sacro.\n\nLa mostra ripropone un m
 etodo di lavoro di trasformazione geneticamente modificata nella pittura s
 enza il controllo degli artisti che genera superfici materiche di colori a
 ssolutamente frutto della casualità. Opere di matrice informale di una pr
 atica artistica comune tra America ed Europa negli anni Cinquanta e che un
 isce insieme Arte e Scienza.\n\nLe opere esposte e che provengono dalla ve
 tta archeologica di antichi lustri\, sono l’esito di un processo biologi
 co che investe le muffe e tutte le relazioni sulla tela durante la permane
 nza controllata nei luoghi storici. La risultanza ha forme sorprendenti ch
 e si connettono ad artisti come Alberto Burri e Salvatore Emblema\, evolve
 ndo però la natura storica delle astrazioni informali\, qui ricondotta ad
  un legame profondo con l’atmosfera\, il microclima\, i batteri\, le com
 ponenti chimiche di sedimenti secolari e millenari. “Dipingere” con le
  muffe: è questa\, infatti\, l’arte creativa dei TTOZOI\, gli artisti f
 amosi nel mondo per saper creare\, appunto\, arte con le muffe e le spore 
 dei siti archeologici.\n\nLe loro tele grezze\, bagnate solo di acqua e fa
 rina\, sapientemente miscelate a quattro mani\, vengono poi completamente 
 sigillate\, chiuse in teche di legno sovrapposte e lasciate al buio per ci
 rca 40 giorni. Eppure\, nulla è lasciato al caso: I TTOZOI decidono\, con
  metodo e disciplina\, quando fermare il processo\, optando per un istante
  di chiusura\, così come nella vita si sceglie un inizio che conduca al c
 onseguente epilogo. Dal momento in cui le muffe sono bloccate\, l’opera 
 rende l’impronta materica un segno definitivo\, una nuova superficie che
  metabolizza la metafora e la somiglianza mimetica.\nIl risultato di tutte
  le opere appartiene alla biologia dei luoghi dove sono state messe a dimo
 ra e dipende dal tempo di permanenza dei siti storici\, dove viene lasciat
 o che le muffe naturali diventino forma e immagine pulsante. Una forma che
  si può solo inizialmente ipotizzare ma che cambia da luogo a luogo e si 
 impregna del Genius loci\, appunto\, del sito archeologico che li ospita.\
 n\nOrario\nDal 6 giugno al 15 settembre 2024\ndal martedì al venerdì ore
  13.00-19.00\nil sabato e la domenica ore 10.00 - 19.00\nUltimo ingresso m
 ezz'ora prima della chiusura\n\nGiorno di chiusura\nlunedì\n\nBiglietto d
 'ingresso\nGratuito\n
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