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SUMMARY:Giornate FAI d'Autunno - Sora - Sora - 15 Ottobre 22 09:30
DESCRIPTION:CHIESA E ABBAZIA DI SAN DOMENICO \n\nSorge nei luoghi in cui er
 a ubicata la villa paterna di Marco Tullio Cicerone. Domenico da Foligno (
 951-22 gennaio 1031)\, predicatore e promulgatore di un modello monastico 
 riformato già in Umbria e in Abruzzo\, fondò – secondo la tradizione 
 – nel 1011\, ma più verosimilmente tra il 1021 e il 1025\, la chiesa e 
 l'annesso monastero benedettino. All'interno del complesso troviamo la chi
 esa\, il campanile\, il cimitero ed il chiostro attorno al quale si artico
 lano vari edifici. Oggi l'Abbazia si presenta con la facciata principale p
 iuttosto sobria\, con tre porte ed un bel rosone centrale. Alcuni blocchi 
 calcarei inseriti negli stipiti delle porte presentano con motivi agresti 
 e provengono probabilmente dalla casa di Cicerone. L'interno della chiesa 
 è a tre navate ripartite da una doppia fila di pilastri che racchiudono l
 e colonne della chiesa originaria. La cripta è del tipo "ad oratorio" ed 
 è costituita da tre navate trasverse divisa da 16 colonne di tipo diverso
  tra loro. La quinta colonna è costituita da un cippo miliare romano capo
 volto. Nell'altare della cripta\, dono di Clemente XI nel 1706\, sono cons
 ervate le sacre spoglie del santo\, morto nel 1031\, in età avanzata.\n\n
 CHIESA DI SAN FRANCESCO \n\nLa Chiesa e l'annesso Convento intitolati a Sa
 n Francesco furono fondati da primo nucleo di Francescani agli inizi del 1
 300. Nel 1363 la Chiesa fu ampliata secondo lo stile gotico\, di cui resta
  la parete posteriore in conci di pietra e la bellissima bifora ogivale in
  travertino\, con colonnina centrale e decorazioni curvilinee o lombate e 
 gli affreschi dei sec. XIV-XV\, rinvenuti nel 1970 ed in seguito restaurat
 i\, situati fra gli altari "Madonna della Misericordia e del Crocifisso"\;
  essi rappresentano la Vergine con il Bambino\, San Savino e San Bonaventu
 ra. Sull' altare\, vi è l'affresco della Madonna della Misericordia\, pro
 babilmente attribuibile all'artista Lattanzio da Rimini\; altre fonti inve
 ce ne affidano la paternità all'artista Antonello da Messina o comunque a
 lla sua scuola. CHIESA DI SANTA RESTITUITA Il primitivo edificio dedicato 
 alla Santa patrona della città\, martirizzata il 27 maggio del 275 d.C.\,
  sorgeva sul lato settentrionale della piazza. Qui fu eretta una chiesa cr
 ollata nell'alto medioevo e ricostruita nel medesimo luogo e quindi ricons
 acrata da Papa Adriano IV nel 1155. Nel 1229 fu incendiata e distrutta dal
 l'esercito di Federico II per essere ricostruita secondo le disposizioni t
 estamentarie del grande imperatore dopo il 1250\, a tre navate\, con una c
 ripta e un chiostro. Sopravvive dell'antica struttura trecentesca e alla s
 uccessiva ricostruzione dopo il terremoto del 1654\, quando l'architetto G
 .B. Rodoli progettò la chiesa ad una sola navata con colonne d'ordine cor
 inzio\, un magnifico portale ad anelli concentrici\, decorato da foglie d'
 acanto e girali floreali\, con un piccolo agnello scolpito nella chiave di
  volta.\n\nCHIESA SAN GIOVANNI BATTISTA\n\nSi trova in un angolo appartato
  e caratteristico del rione Cancello\, nel centro storico di Sora. Secondo
  la tradizione\, l'abate Giovanni del vicino monastero benedettino di San 
 Silvestro\, costruì una chiesa fuori le mura per sopperire alla mancanza 
 di un luogo di culto necessario alla popolazione\, qui stanziata dopo la d
 istruzione federiciana del 1229. L'epigrafe latina incassata sopra l'ingre
 sso alla sacrestia ricorda i lavori di trasformazione della chiesa nel 173
 1. Degli arredi settecenteschi\, rimane il fonte battesimale marmoreo\, de
 corato dal rilievo di due puttini alati\, e l'anta lignea\, oggi conservat
 a in sacrestia\, dipinta da un'imago S(ancti) Ioannis Baptistae\, che il v
 escovo Piccardi fece realizzare nel 1662. Il 24 luglio 1901 il regista e a
 ttore Vittorio De Sica\, nato il 7 luglio nella casa prospiciente la chies
 a fu battezzato qui\, come si legge nel registro parrocchiale dei battesim
 i. CHIESA DI SAN BARTOLOMEO Fu costruita secondo una tradizione popolare o
 ve sorgeva la casa di Eufemia e di suo figlio Cirillo i quali\, divenuti p
 oi santi\, per primi accolsero ed ospitarono Santa Restituta\, futura patr
 ona di Sora venuta ad evangelizzare la città da Roma. Questa casa divenne
  luogo di raduno dei primi cristiani sorani ed in seguito chiesa dedicata 
 all'Apostolo Bartolomeo. L'edificio\, che affaccia sul corso principale de
 lla cittadina\, ha un singolare impianto planimetrico. Sulla parete absida
 le è esposto un crocifisso ligneo commissionato nel 1564 dal cardinale Ce
 sare Baronio allo scultore Tiberio Calcagni appartenente alla scuola di Mi
 chelangelo.\nCOSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?\nIn occasione delle 
 GFA saranno eccezionalmente esposti al pubblico i 'tesori' di cui le chies
 e sono custodi: oggetti preziosi per la storia\, la cultura e la spiritual
 ità della cittadina\, come reliquiari\, documenti e lettere autografe\, o
 pere d'arte e libri rari. Chiesa e abbazia di San Domenico. Secondo la tra
 dizione fu Domenico da Foligno a fondarle nel 1011\, nel sito in cui era u
 bicata la villa paterna di Marco Tullio Cicerone. Da tale edificio proveng
 ono probabilmente molti blocchi con motivi agresti riutilizzati nelle mura
 ture. Veramente suggestiva la cripta\, dove sono conservate le spoglie del
  santo\, morto nel 1031. San Francesco. La Chiesa e l'annesso Convento fur
 ono fondati dal primo nucleo di Francescani agli inizi del 1300. Nonostant
 e gli ampliamenti e le trasformazioni che l'edificio ha subito nel corso d
 ei secoli possiamo ammirare alcuni elementi architettonici di epoca gotica
  e gli affreschi dei sec. XIV-XV rinvenuti a seguito dei restauri. Santa R
 estituta. La chiesa dedicata alla Santa patrona della città\, martirizzat
 a nel 275 d.C.\, fu ricostruita più volte nel medesimo luogo. Papa Adrian
 o IV la riconsacrò nel 1155. Nel 1229 fu incendiata e distrutta dall'eser
 cito di Federico II\, ma per suo volere fu ricostruita dopo il 1250. La si
 stemazione attuale è successiva al disastroso terremoto del 1654. San Gio
 vanni battista. Si trova in un angolo appartato e caratteristico del rione
  Cancello\, luogo dove parte della popolazione si era trasferita dopo la d
 istruzione federiciana del 1229. Il 24 luglio 1901 vi fu battezzato il reg
 ista e attore Vittorio De Sica\, nato il 7 luglio nella casa prospiciente\
 , potremo vedere l'atto nel registro parrocchiale dei battesimi. San Barto
 lomeo. Secondo la tradizione fu costruita dove sorgeva la casa in cui fu o
 spitata Santa Restituta\, futura patrona di Sora\, venuta ad evangelizzare
  la città da Roma. Vi si conserva un crocifisso ligneo commissionato nel 
 1564 dal cardinale Cesare Baronio allo scultore Tiberio Calcagni\, apparte
 nente alla scuola di Michelangelo. Santo Spirito. Probabilmente in origine
  la chiesa era collegata all'ospedale appartenente all'Ordine di Santo Spi
 rito in Sassia di Roma\, la cui esistenza a Sora è attestata da un docume
 nto del 1325. Nel 1614 fu ricostruita accanto ad un palazzo del Collegio\,
  che i Gesuiti ressero fino al 1860. L'attuale sistemazione conserva l'imp
 ostazione barocca. S. Rocco. Secondo la consuetudine la statua di San Rocc
 o era posta 'extra moenia' fuori città\, affinché come una sentinella im
 pedisse alla lebbra o altre pestilenze e malattie di entrarvi. La devozion
 e dei sorani al santo ha trasformato e arricchito quella che in origine er
 a una semplice cappella. Vi si conserva una tela davvero interessante: raf
 figura sant'Emidio nell'atto di implorare la protezione della Madonna per 
 la città di Sora\, rappresentata con drammaticità realistica mentre è s
 cossa dal terremoto. I giovani Apprendisti Ciceroni delle scuole superiori
  della provincia vi accompagneranno alla scoperta dei più interessanti lu
 oghi di culto della cittadina. Un percorso libero\, senza prenotazione\, c
 he sarà l'occasione per scoprire le storie di arte e di fede nelle maggio
 ri chiese sorane\, talvolta sontuose e raffinate\, talvolta più intime e 
 accoglienti.\n\nORARIO\n\n\n\n\n\nSabato: 09:30 - 13:00 / 15:00 - 18:00\n
 Domenica: 09:30 - 13:00 / 15:00 - 18:00\n\n\n\n\n\n\n\n\nDURATA VISITA\n\
 n\n20 minuti\n\n\n\n
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