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SUMMARY:Viterbo - Giornate Fai - Viterbo - 23 Marzo 24 10:00
DESCRIPTION:COMPLESSO CONVENTUALE DI SANTA MARIA IN GRADI\nIl complesso di 
 Santa Maria in Gradi\, ex-convento domenicano\, è oggi sede del Rettorato
  e del Dipartimento di scienze umanistiche della comunicazione e del turis
 mo dell'Università degli Studi della Tuscia\, Si trova appena fuori le mu
 ra medievali della città\, davanti alla porta urbica detta Romana\, nel c
 uore del moderno quartiere nato nel corso degli ultimi 80 anni.\nNel 1215 
 Raniero Capocci\, giovane curiale viterbese di nobile famiglia e futuro ca
 rdinale\, avrebbe posato la prima pietra della chiesa dedicata alla Vergin
 e nel sito dell'antica e piccola cappella della Santa Croce. Tuttavia\, l'
 avvio della vicenda edilizia è fissato all'anno 1227 quando Raniero acqui
 sta alcuni terreni presso la suddetta cappella per procedere alla costruzi
 one di un vero e proprio complesso conventuale\, che verrà poi donato ai 
 Domenicani. La prima fase di vita del monastero si estende\, dagli anni di
  papa Innocenzo III e dell'imperatore Federico II al periodo in cui Viterb
 o ospita la Curia pontificia. Sono gli anni di massimo splendore della cit
 tà\, in piena espansione edilizia e culturale\, punto nodale dei traffici
  commerciali e dei percorsi dei pellegrini.\nDel primitivo assetto del mae
 stoso convento\, rimaneggiato nel corso dei secoli\, ma di cui è evidente
  ancora oggi l'articolato sviluppo\, resta solo il primo chiostro detto ap
 punto "medievale"\, ricomposto nel Dopoguerra nella sua forma originaria: 
 iniziato nel 1256\, è scandito da pilastri alternati a pentafore con arca
 telle a sesto acuto su colonnine binate\, in uno stile che mescola la trad
 izione locale con il linguaggio cistercense\, il gotico francese e l'influ
 sso dell'arte dei marmorari romani. Il secondo chiostro\, costruito anch'e
 sso in forme gotiche a partire dalla fine del Duecento\, nel suo stato att
 uale risale alla seconda metà del XVII secolo. La chiesa nel suo primo as
 petto era probabilmente suddivisa in tre navate con un transetto\, una fac
 ciata a salienti\, traforata da un grande rosone centrale\, e un campanile
  a vela\, poi sostituito da una vera e propria torre campanaria\, rifatta 
 nell'Ottocento. Alla fase duecentesca sono attribuibili alcuni capitelli s
 uperstiti a "foglie d'acqua"\, tipici del cosiddetto stile di transizione 
 romanico-gotico cistercense\, diffuso tra XII e XIII secolo in Francia\, s
 oprattutto in area borgognona. Insieme alla decorazione cultorea del primo
  chiostro\, essi testimoniano l'apertura del cantiere domenicano alla cult
 ura artistica d'Oltralpe.\n\nIndirizzo: Via Santa Maria in Gradi\, 1\, VIT
 ERBO\, VT\n\nOrario:\nSabato: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)\nDomen
 ica: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)\n\nCOMPLESSO MONUMENTALE DI SAN
  CARLO\nIl complesso di San Carlo\, oggi sede del Dipartimento di studi li
 nguistico-letterari\, storico-filosofici e giuridici dell'Università degl
 i Studi della Tuscia\, sorge nel quartiere di Pianoscarano\, nel centro me
 dievale di Viterbo.\nIl complesso nei suoi vari edifici storici\, oggi ris
 trutturati\, ebbe origine dall'antica chiesa di San Nicola degli Scolari\,
  che da un documento del 1152 risulta dipendente dall'abbazia di Farfa. Pe
 r la sua ubicazione prossima alla cinta muraria l'edificio viterbese era p
 robabilmente associato ad una struttura per l'accoglienza dei pellegrini. 
 L'intitolazione a San Carlo data alla prima metà del Seicento: la chiesa\
 , insieme all'orto e al cortile della casa attigua\, passò alla Confrater
 nita di San Carlo\, che vi aprì un ricovero per gli invalidi e gli inferm
 i\, rimpiazzato nel 1639 dal cosiddetto Ospizio dei Vecchi ad opera della 
 Congregazione degli Oblati di Maria. Dopo il 1870\, con la soppressione de
 gli Ordini religiosi\, lo Stato incamerò chiesa e beni dell'Istituto\, ce
 duto poi al Comune.\nLa chiesa\, oggi adibita ad Aula Magna\, è in stile 
 romanico\, con un campanile a vela e una facciata a salienti abbellita da 
 una cornice con il caratteristico motivo "a freccia" che corre lungo gli s
 pioventi del timpano sommitale. All'interno presenta una suddivisone in tr
 e navate con una doppia fila di grossi pilastri cilindrici che sostengono 
 archi a tutto sesto\, con capitelli "a corona"\, forse riferibili ad un in
 tervento d'inizio XIII secolo. Restano tracce di pittura murale: l'immagin
 e duecentesca del Cristo fra la Vergine e san Giovanni Evangelista nella l
 unetta del portale sul fianco destro dell'edificio e la quattrocentesca Ma
 donna della Colonna\, così denominata perché dipinta sul fusto di uno de
 i pilastri. Nella prima metà del Seicento la chiesa aveva subito una rist
 rutturazione che ne avrebbe trasformato per lungo tempo la spazialità int
 erna: infatti\, a causa dell'umidità\, l'altezza dell'edificio era stata 
 dimezzata con la creazione di un solaio e di un nuovo pavimento. I restaur
 i avviati nel 1994 hanno puntato al recupero dell'impianto medievale.\n\nI
 ndirizzo: Via San Carlo\,1\, VITERBO\, VT\n\nOrario:\nSabato: 10:00 - 18:0
 0 (ultimo ingresso 17:30)\nDomenica: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
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