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SUMMARY:Il Passato nello Zaino - Genzano di Roma - 6 Novembre 25 18:00
DESCRIPTION:Ad Albano Laziale\, ove vive e lavora\, ma – possiamo afferma
 rlo con certezza – in tutti i Castelli Romani\, chi non conosce Aldo Ono
 rati? Narratore e poeta\, dantista\, saggista\, appassionato divulgatore d
 ei valori antropologici della sua amata terra - in particolare la civiltà
  contadina e i dialetti locali in via di estinzione - oltre che difensore 
 dei suoi aspetti naturali e paesaggistici\, con una vasta produzione di ar
 ticoli e saggi e una incessante attività di conferenziere e animatore cul
 turale. I suoi libri sono letti in tutto il mondo\, tradotti in oltre vent
 i lingue. È «considerato un Maestro\, cioè un “classico”» - come b
 en lo definisce il giornalista Maurizio Bocci nella postfazione al libro.\
 n\nIl suo nuovo lavoro editoriale\, Il passato nello zaino\, stampato a se
 ttembre scorso per i tipi di Controluce\, verrà presentato in anteprima i
 n biblioteca a Genzano giovedì 6 novembre prossimo alle 18:00.\n\nNel lib
 ro lo scrittore «compie un atto prezioso e al tempo stesso necessario (..
 .): consegna alla memoria collettiva non soltanto episodi della propria in
 fanzia\, ma un intero universo culturale\, emotivo e umano che rischia ogn
 i giorno di perdersi sotto la pressione del presente. Lo fa con la natural
 ezza di chi ha vissuto intensamente e con l'urgenza di chi sa che certi ra
 cconti devono essere affidati alle parole prima che svaniscano (...) è si
 gnificativo che in un'epoca dominata da immagini\, schermi e connessioni d
 igitali\, siano proprio i più giovani a chiedere storie raccontate a voce
 \, possibilmente alla luce di un volto amato. è come se\, nel pieno del r
 umore contemporaneo\, ci fosse ancora spazio (e forse un desiderio sommers
 o) di silenzio\, di ascolto\, di intimità narrativa» (dalla Prefazione d
 i Giacomo Tortorici\, Direttore del SCR).\n\nRiportiamo qui solo due picco
 li stralci dal libro\, che rendono però bene l'idea di quali tesori conte
 nga.\n\nUna puntuale e lucidissima osservazione di Onorati riguarda il pri
 vilegio di visione "storica" detenuto da chi\, come lui (classe 1939)\, ha
  vissuto in poco più di ottant'anni un salto epocale più che millenario\
 , da una civiltà ancora “medievale”\, a quella digitale:\n\n«L'uomo 
 è diventato sordo\, e muto come un pesce. Ma soprattutto i canti delle ve
 ndemmie\, per le campagne solatie e silenziose\, d'un silenzio ormai intro
 vabile ovunque\, né io né altri li possono più ritrovare. Non erano can
 zoni qualsiasi\, ma un oratorio sacro (...). Era un'evocazione sacerdotale
 \, con le sue regole\, tramandate oralmente da genitore a figlio. E per qu
 esto scomparse nel nulla\, se si toglie il ricordo sbiadito di chi ha viss
 uto l'estremo velocissimo passaggio dalla civiltà contadina a quella tele
 matica\, cioè dalla preistoria al futuro» (p. 27).\n\nAncora\, una sua n
 ota originale - supportata nel libro da racconti di vita vissuta - sulle c
 redenze popolari\, oggi troppo superficialmente sottovalutate:\n\n«Orbene
 \, si crede o si ride su tante cose\, ma\, nonostante la ragione abbia dem
 olito molte superstizioni\, talvolta certi segni premonitori\, alcune idee
  sotterrnee che io stesso cancello con forza e autoconvinzione (...) si ri
 velano infallibili e riportano la nostra superbia illuministica e positivi
 stica a quel mondo di ombre e di fantasmi che nessuna scienza e nessuna ir
 risione potrà mai cancellare e negare del tutto (...). Le parole destino\
 , caso\, fortuna\, volontà\, si mescolano fra loro per dare una spiegazio
 ne logica a ciò che logico non è\, a ciò che sfugge alla ragione e al c
 alcolo» (pp. 73-74).\n\nConcludiamo con le parole del Direttore delle bib
 lioteche dei Castelli Romani\, Giacomo Tortorici\, che modererà l'incontr
 o in dialogo con lo scrittore: «È un grande onore per noi\, come ente - 
 Sistema Castelli Romani - e come biblioteca di Genzano\, ospitare la prima
  presentazione assoluta del nuovo libro di Aldo Onorati\, del quale ho avu
 to il piacere\, su sua richiesta\, di scrivere la prefazione. Aldo è uno 
 "spacciatore seriale" di cultura\, letteraria e antropologica\; le bibliot
 eche sono da sempre nel suo cuore\, le frequenta e le vive da lettore e da
  animatore culturale - non possiamo non ricordare il "Circolo letterario" 
 dedicato ogni anno a un particolare spaccato della letteratura mondiale ch
 e conduce\, assieme alla bibliotecaria di Albano Francesca Ginestra\, da e
 sattamente vent'anni - e la serie\, recente\, di video sui dialetti locali
  realizzata in dialogo con Maurizio Bocci\, fruibile anche sul canale Yout
 ube delle nostre biblioteche. Quindi non potrebbe essere più felice il su
 o connubio con un mondo come il nostro\, quello delle biblioteche\, che te
 nta da sempre di seminare cultura\, spargendo il più possibile semi di be
 llezza e di conoscenza. Vi aspettiamo il 6 novembre per goderne insieme!»
 .
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