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21 Gennaio 2019
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Musica, Spettacoli e Danza

La Città di plastica a Velletri con la Cgil.

Velletri, 04 aprile 2013

Compagnia della Luna
in collaborazione con Ass. Rondini e Progettarte
presenta
LA CITTA’ DI PLASTICA
nel giardino dei sogni
di Silvia Resta e Francesco Zarzana
con Claudia Campagnola
scene Camilla Grappelli e Francesco Pellicano
suono David Barittoni
regia Norma Martelli

poesia di Forough Farrokhzad letta da Antonella Civale

giovedì 4 aprile 2013, ore 17.00
Teatro Artemisio Gian Maria Volontè
www.teatroartemisio.it
INGRESSO LIBERO

Sulla scia di Marzo Donna e dell’attenzione costante che la Cgil dedica ai diritti delle donne, la CdLT Roma Sud-Pomezia-Castelli, Spi, Fiom e Slc territoriali, con il patrocinio del Comune di Velletri presenta, GIOVEDì 4 APRILE , La città di Plastica di Silvia Resta e Francesco Zarzana, interpretato da Claudia Campagnola, con la regia di Norma Martelli.
La Città di Plastica rappresentato con successo a Roma per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ha ricevuto il patrocinio di ALDA – Association of the Local Democracy Agencies (sede presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo) ed è stato invitato quest’anno nella rassegna internazionale “Migraction 5” al Theatre de l’Opprimé di Parigi.
Tre voci dalle cronache dei nostri tempi, raccolte da reportage giornalistici. Neda, Hanifa e Rose dall’Iran, dall’Afghanistan e dal Kenya, ci raccontano il dolore, realmente vissuto dalle protagoniste, di chi ancora oggi in quanto donna, non solo non può scegliere della propria vita ma anzi viene costretta a subire la completa mancanza di libertà.
Diritti che la Cgil si impegna a tutelare, diritti di cui vuole continuare a parlare. Lo fa nelle proprie sedi, nei luoghi di lavoro, nei dibattiti ed anche a teatro, consapevole che il linguaggio della rappresentazione può arrivare diretto e coinvolgente alle persone.

Dall’Iran, la voce di Neda Salehi Agha Soltan, la studentessa uccisa a Teheran, durante le proteste divampate dopo le elezioni presidenziali del 2009 e barbaramente represse dal regime. La sua storia ha emozionato il mondo grazie alla diffusione di un video amatoriale che ne ha documentato la morte.
Dall’Afghanistan, la storia di Hanifa. E lo strazio di migliaia di ragazze che per sfuggire alla schiavitù dei matrimoni combinati, all’orrore di un marito vecchio e brutto, scelgono di darsi fuoco. Si cospargono di benzina e si bruciano. Alcune muoiono, altre finiscono ustionate a vita. È la loro dannata strada per la libertà.
Dal Kenya, l’ultima protagonista: si chiama Rose. Come le rose che lei va a tagliare, nelle serre sul lago Neivasha. Costretta per pochi dollari a respirare polveri tossiche e concimi killer, dieci ore al giorno sotto i teloni a più di quaranta gradi. Una città di plastica sorta per il profitto delle multinazionali, che produce tumori e fiori. Fiori che finiscono in occidente, comprati e scambiati come simbolo d’ amore.


Data: il 04 aprile 2013
Orario: 17:00 - 18:30
Città: Velletri
Luogo: Teatro Artemisio Gian Maria Volontè
Organizzatore:
Contatto:
Telefono: 06 9631836
Indirizzo: Via Edmondo Fondi snc Velletri (Rm)
eMail:
Web: www.teatroartemisio.it