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SUMMARY:La Cotogna di Istanbul - Tarquinia - 15 Dicembre 24 18:00
DESCRIPTION:La città di Tarquinia e ATCL\, circuito multidisciplinare del 
 Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio\, propo
 ngono\, al teatro comunale Rossella Falk\, una stagione di grande livello 
 con sette spettacoli in programma e grandi interpreti della scena teatrale
 . “Crediamo che il cartellone presenti una proposta di spettacoli in gra
 do di soddisfare l’interesse di un pubblico molto ampio – afferma il s
 indaco Francesco Sposetti -. Il nostro obiettivo è non solo quello di por
 tare a teatro le persone\, ma fare del teatro comunale “Rossella Falk”
  un luogo aperto alla città e in cui la città possa indentificarsi\, non
 ché uno spazio privilegiato spazio in cui vivere il sogno e la magia di u
 na rappresentazione dal vivo su un palcoscenico”. “È dal 1981 che l'A
 TCL\, Circuito Multidisciplinare dello spettacolo dal vivo della Regione L
 azio\, sostiene e coordina l'offerta di spettacolo dal vivo dei Comuni s
 oci. Tarquinia non è solo una delle mete turistiche più affascinanti de
 l Lazio. – affermano Isabella Di Cola e Luca Fornari\, rispettivamente d
 irettrice artistica e amministratore delegato di ATCL -. Ormai è anche un
  luogo dove si è consolidata la consapevolezza che il teatro non è solo
  un’abitudine o un rito\, ma è soprattutto un’occasione di crescita 
 collettiva della comunità\, un momento di incontro\, di condivisione\, d
 i riflessione\, uno strumento culturale che può renderci consapevoli e ma
 ggiormente reattivi nell’interpretare il vivere contemporaneo.” \n\nAd
  aprire la stagione del teatro diretto da Giancarlo Capitani\, domenica 15
  dicembre alle ore 18\, Un sogno a Istanbul-Ballata per tre uomini e una d
 onna\, tratto da “La Cotogna di Istanbul” di Paolo Rumiz ed. Feltrinel
 li\, di Alberto Bassetti\, con Maddalena Crippa\, Maximilian Nisi\, Mario 
 Incudine e Adriano Giraldi\, regia Alessio Pizzech\, musiche originali di 
 Mario Incudine\, Un sogno a Istanbul racconta di Max e Maša\, e del loro 
 amore. Maximilian von Altenberg\, ingegnere austriaco\, viene mandato a Sa
 rajevo per un sopralluogo nell’inverno del ’97. Un amico gli presenta 
 la misteriosa Maša Dizdarević\, "occhio tartaro e femori lunghi"\, auste
 ra e selvaggia\, splendida e inaccessibile\, vedova e divorziata\, due fig
 lie che vivono lontane da lei. Scatta qualcosa. Un’attrazione potente ch
 e però non ha il tempo di concretizzarsi. Max torna in patria e\, per qua
 nto faccia\, prima di ritrovarla passano tre anni. Sono i tre anni fatidic
 i di cui parlava “La Gialla Cotogna di Istanbul”\, la canzone d’amor
 e che Maša gli ha cantato. Maša ora è malata\, ma l’amore finalmente 
 si accende. Da lì in poi si leva un vento che muove le anime e i sensi\, 
 che strappa lacrime e sogni. Da lì in poi comincia un’avventura che por
 ta Max nei luoghi magici di Maša\, in un viaggio che è rito\, scoperta e
  resurrezione. Dal best seller di Paolo Rumiz "La cotogna di Istanbul"\, A
 lberto Bassetti trae un testo teatrale di grande forza e suggestione\, "av
 volgente come una storia narrata intorno al fuoco". \n\nSabato 4 gennaio a
 lle ore 18\, La prima indagine di Montalbano\, di Andrea Camilleri\, con M
 assimo Venturiello\, mandolino-chitarra Emanuele Buzi \, mandolino-mandol
 a-chitarra Valdimiro Buzi . “L’idea di portare per la prima volta in 
 teatro il commissario più famoso della narrativa contemporanea italiana 
 è nata in seguito allo straordinario successo che hanno ottenuto gli audi
 olibri\, recentemente pubblicati in Rete dalla Storytel\, che io stesso ho
  avuto il privilegio di interpretare. La lingua inventata dal Maestro\, ca
 rica di musicalità\, arriva nella sua interezza a chiunque\, la parola di
 venta immagine ammaliante\, la trama inchioda e non consente distrazione a
 lcuna. Ho pertanto sentito la naturale esigenza di proseguire il percorso 
 iniziato allestendo un Reading teatrale su “La prima indagine di Montalb
 ano”. Qui prendono vita i personaggi dei successivi numerosi romanzi che
  hanno conquistato l’interesse di milioni di lettori. Nasce soprattutto 
 il commissario Montalbano\, certamente ancora ignaro del luminoso destino 
 che il genio del grande Camilleri gli stava riservando.” (Massimo Ventur
 iello). \n\nSabato 25 gennaio alle ore 18\, Sei personaggi in cerca d’au
 tore\, di Luigi Pirandello\, regia Claudio Boccaccini\, con Felice Della C
 orte e con Silvia Brogi\, Francesca Innocenti\, Gioele Rotini\, Marco Lupi
 \, Titti Cerrone\, Luca Vergoni\, Andrea Meloni\, Jessica Agnoli\, Fabio O
 rlandi. “Sei personaggi in cerca d’autore” è molto probabilmente l
 ’opera più famosa di Luigi Pirandello e\, di sicuro\, quella che più d
 i ogni altra ne compendia e sintetizza le tematiche\, i climi\, le suggest
 ioni. L’opera debuttò nel 1921 e il pubblico rimase talmente sconcertat
 o che alla fine dello spettacolo contestò violentemente lo stesso autore 
 presente in sala al grido\, come si sa\, “Manicomio! Manicomio!”. Oggi
 \, a distanza di un secolo\, in una società profondamente mutata\, è lec
 ito chiedersi cosa rimanga di scandaloso\, di disorientante\, di sorprende
 nte in quest’opera. Si può escludere sicuramente il meccanismo del “t
 eatro nel teatro”\, ormai trito\, visto e rivisto. Anche il linguaggio\,
  che può anzi risultare oggi spesso ridondante\, prolisso\, barocco\, spe
 cchio di una certa “Italietta” prefascista piccolo-borghese\, ormai po
 co funzionale a una moderna visione dell’azione e comunicazione scenica.
  Quello che continua a stupirci e appassionarci in questa grande opera è 
 altro. Tanto altro. Il “plot”\, ad esempio\, che in Pirandello è semp
 re geniale\, avvincente\, appassionante e in questo caso anche ricco di co
 lpi di scena\; e poi lo scavo nella desolazione e nelle trappole dell’an
 imo umano\; e poi ancora la messa a confronto\, impietosa\, tra una concez
 ione del teatro stanca\, annoiata\, routinier – che ha i suoi rappresent
 anti nel gruppo della “compagnia”\, capocomico e attori – e la verit
 à feroce e vibrante della teatralità vitale e ardente nei “personaggi
 ”. Ecco\, in questo soprattutto è continuamente ribadito un concetto ta
 nto caro a Pirandello: quanto i personaggi\, frutto della fantasia di un a
 utore\, siano più vivi e veri delle persone reali. Talmente vivi e veri c
 he invaderanno un giorno il palcoscenico di un teatro interrompendo\, con 
 un colpo di scena\, la prova di una compagnia e dando inizio così a un’
 opera considerata a ragione un testo capitale della drammaturgia universal
 e. \n\nDomenica 16 febbraio alle ore 18\, Il Signor G e l’amore\, di e c
 on Rossana Casale e con Emiliano Begni al pianoforte e Francesco Consaga a
 l sax. Il tributo a Giorgio Gaber che Rossana Casale ha fortemente voluto 
 e che porta il patrocinio della Fondazione Giorgio Gaber. Dopo otto anni\,
  torna in tour teatrale. La collaborazione con la Fondazione nasce già di
 versi anni fa da una stima profonda per il cantautore\, dalla lunga amiciz
 ia con la figlia Dalia e la frequentazione di casa Gaber condivisa con alt
 ri artisti della sfera milanese che Rossana racconta nel libro ‘Gaber\, 
 Giorgio\, il Signor G’ \, fino al Premio Giorgio Gaber che le è stato c
 onsegnato sul palco del Premio Repaci di Viareggio 2023 per il suo impegno
  nella divulgazione dell’opera di Giorgio Gaber. “Quando canti per la 
 prima volta le canzoni di Gaber sai che non potrai mai smettere”. - Ross
 ana Casale Una poltrona\, un tappeto\, due lampade\, bastano per rappresen
 tare la casa borghese: l’amore ingabbiato e soffocato dalle abitudini qu
 otidiane\, la porta di quella casa che chiusa\, non ti fa sentire la strad
 a. Ed è di qualche anno fa l’idea di far parlare il Signor G solo d’a
 more\, di raccontare al pubblico il pensiero su un tema per lui difficile\
 , intimo\, pieno di pensieri contrapposti: la verità e la bugia\, la libe
 rtà obbligatoria e il ritorno necessario\, il bisogno di inventare come d
 iceva lui e la ricerca del senso\, la gabbia e l’abituale\, il falso e l
 a tenerezza\, il lucchetto\, il fuori\, il grido e quella parola così dif
 ficile da pronunciare. Ed è per questo che Rossana ha chiamato a sé il j
 azz a riformulare le canzoni del Signor G\, senza mai forzarle nella loro 
 impronta e senza cambiare il nome degli accordi originali. Nel copione tea
 trale\, dall’idea e dalla regia della Casale stessa\, oltre ai due monol
 oghi scritti da lei\, anche testi tratti dagli spettacoli di Gaber\, poesi
 e di Borges\, della Szymborska\, di Alda Merini e da un racconto di Sandro
  Luporini. \n\nSabato 1° marzo alle ore 21\, November\, di David Mamet e
  con Luca Barbareschi\, Chiara Noschese\, Simone Colombari\, Nico di Cresc
 enzo\, Brian Boccuni\, regia Chiara Noschese\, November è una macchina da
  guerra di comicità\, fatta di continui cambi di ritmo\, ripartenze spiaz
 zanti\, una pièce per attori equilibristi e funambolici. è una partitura
  incalzante\, giocata con umorismo cinico\, di cui solo David Mamet è cap
 ace. È il novembre dell’anno delle elezioni presidenziali negli Stati U
 niti e le possibilità di rielezione del Presidente in carica Charles Smit
 h sembrano scarse: gli indici di gradimento sono in calo\, i suoi soldi st
 anno finendo e la guerra nucleare potrebbe essere imminente. Il Presidente
 \, però\, non sembra avere nessuna intenzione di arrendersi. Scritto nel 
 2007\, all’inizio della grande recessione una delle più grandi crisi ec
 onomiche di sempre\, November è uno spaccato ferocemente esilarante di un
  Paese dove\, se è vero che il fine giustifica i mezzi\, certamente tutto
  è possibile quando la sopravvivenza del sogno americano coincide con la 
 propria. \n\nDomenica 9 marzo alle ore 18\, I due papi\, di Anthony McCart
 en\, con Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo e con la partecipazione di An
 na Teresa Rossini\, regia Giancarlo Nicoletti. Humour\, dramma e un duetto
  strepitoso tra due interpreti di razza sono gli ingredienti di un testo t
 eatrale la cui trasposizione cinematografica è stata uno dei più grandi 
 successi degli ultimi anni. Non fatevi ingannare dal titolo\, perché I Du
 e Papi non vuole tediare con nessuna soporifera dissertazione teologica. R
 accontando le fondamenta del ponte tra conservatorismo e riformismo della 
 Chiesa cattolica\, il testo vivace e incalzante\, scritto dalla brillante 
 penna di Anthony McCarten\, si rivela la storia di un’amicizia del tutto
  particolare\, incentrato sul confronto-scontro tagliente\, intelligente e
  profondo tra Benedetto XVI e Papa Francesco. Al centro di tutto\, una dom
 anda senza tempo: nei momenti di crisi\, bisogna seguire le regole o la pr
 opria coscienza? “I Due Papi” è il titolo della produzione italiana d
 i “The Pope” di Anthony McCarten (pluripremiato autore per “L’ora 
 più buia”\, “La teoria del tutto” e “Bohemian Rhapsody”)\, oper
 a teatrale da cui è tratta la pellicola di successo prodotta da Netflix c
 on protagonisti Anthony Hopkins e Jonathan Pryce e candidata agli Oscar\, 
 ai Golden Globe e ai Premi Bafta. Una commedia di straordinaria forza emot
 iva con protagonisti due grandi attori del nostro panorama\, Giorgio Colan
 geli e Mariano Rigillo\, per raccontare il complesso rapporto tra Joseph R
 atzinger e Jorge Mario Bergoglio\, appena prima delle dimissioni di Benede
 tto XVI e della successiva elezione di Francesco nel 2013. Completano la c
 ompagnia Anna Teresa Rossini nel ruolo di Suor Brigitta e Ira Fronten nel 
 ruolo di Suor Sofia. Il team creativo vede Giancarlo Nicoletti alla regia 
 e la traduzione del testo affidata a Edoardo Erba\, mentre le scene sono d
 i Alessandro Chiti e i costumi di Vincenzo Napolitano e Alessandra Menè.
  Frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chiesa\, nel 2012 il cardinal
 e Bergoglio chiede il permesso di ritirarsi dalla sua carica a Benedetto X
 VI\, la cui interpretazione della dottrina è diametralmente opposta alla 
 sua. Il Papa\, in risposta\, lo convoca a Roma: non accoglie le sue dimiss
 ioni\, si dichiara contrario a tutte le sue idee riformiste e gli rivela c
 he vorrebbe rinunciare al Soglio Pontificio\, mentre entrambi ammirano il 
 Giudizio Universale nella Cappella Sistina. Il soggiorno romano\, inaugura
 to con un incontro/scontro\, sarà l’occasione per la nascita di una str
 aordinaria amicizia e per confrontare le proprie idee\, tra tradizione e p
 rogresso\, senso di colpa e perdono. \n\nA chiudere la stagione\, domenica
  6 aprile alle ore 18\, Otello\, traduzione e adattamento Francesco Niccol
 ini\, regia Emanuele Gamba con Giuseppe Cederna nel ruolo di Iago e con Gi
 uliana Colzi\, Andrea Costagli\, Dimitri Frosali\, Lucia Socci\, Lorenzo C
 armagnini\, Riccardo Naldini\, Elisa Proietti. C’è un cortometraggio di
  Pier Paolo Pasolini\, si chiama Che cosa sono le nuvole: tutto Otello in 
 venti minuti. Domenico Modugno fa un monnezzaro\, che in un teatrino di bo
 rgata butta via delle marionette vecchie. Totò è una di queste marionett
 e ed è Iago. Ninetto Davoli è Otello\, incapace di comprendere la storia
  che deve interpretare. Il nostro Otello è ispirato a Pasolini e rivive a
 ll’interno di una compagnia matura che sulla scena insegue fantasmi. C
 ’è un nuovo monnezzaro che veste i panni del demoniaco Iago che – per
  amore di Desdemona o per amore del Teatro – allestisce un labirinto\, q
 uello della mente del Moro in cui finte parole accendono passioni vere che
  portano dritte a epiloghi di morte\; e ancora una volta vince la parola\,
  il verbo\, il logos.\n\nPREZZI BIGLIETTI E ABBONAMENTI\n\nABBONAMENTO:\nP
 latea: intero € 105\,00 - ridotto € 100\,00  \nGradinata: intero €
  95\,00 - ridotto € 90\,00\nGradinata under 30: € 50\,00\n\nBIGLIETTI:
 \nPlatea: intero € 20\,00 + € 2\,00 prev. - ridotto € 18\,00  + €
  2\,00 prev.\nGradinata: intero € 18\,00 + € 2\,00 prev. - ridotto €
  16\,00 + € 2\,00 prev.\n\nRinnovo abbonamento dal 14 al 24 novembre\nN
 uovi abbonamenti dal 25 novembre\nAcquisto biglietti dal 9 dicembre\n\nP
 REVENDITA:\nInfopoint \nBarriera San Giusto\, Sala Capitolare degli Agosti
 niani.\nAperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.\n\nBOTT
 EGHINO:\nIl botteghino sarà aperto un’ora prima degli spettacoli.\nTeat
 ro Comunale Rossella Falk\nPiazza Cavour\, 16\, 01016 Tarquinia VT\n\nI bi
 glietti saranno anche acquistabili sul sito di Archeoares al seguente link
  https://shorturl.at/A4re8\n\nINFO: \n0766.849282 - turismotarquinia@gmail
 .com\nIl botteghino del teatro sarà aperto 1 ora prima dello spettacolo
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