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 -di-paolo-terdich
SUMMARY:La forma del silenzio mostra antologica di Paolo Terdich - Roma - 1
 9 Settembre 26 11:00
DESCRIPTION:Il Museo e Fondazione Venanzo Crocetti di Roma\, ospita dal 
 19 settembre al 1 ottobre 2026\, la mostra antologica di Paolo Terdich 
 “La forma del silenzio”\, a cura di Alberto Moioli\, in collaborazio
 ne con l’Archivio Paolo Salvati\, promossa da ICAS Intergruppo Parlame
 ntare Cultura Arte e Sport con gli auspici della Presidenza della Commis
 sione Cultura della Camera dei deputati.\n\nIl percorso espositivo è comp
 osto da 21 opere dell'artista e riunisce anni di ricerca sul rapporto tra 
 realtà esterna e dimensione interiore attraverso i temi della luce\, dell
 'acqua\, della memoria e del silenzio\, rappresentando un importante ricon
 oscimento istituzionale e un momento di sintesi della sua maturità artist
 ica.\n\nCome dichiara l’Onorevole Federico Mollicone\, Presidente della 
 Commissione Cultura della Camera dei deputati: “La capacità dell’arti
 sta di raffigurare il reale con un rigore e una nitidezza formale eccezion
 ali per poi trasfigurarlo - lasciando emergere al di sotto dell'impeccabil
 e resa figurativa un'atmosfera sospesa\, sognante e densa di mistero - non
  si tratta di una semplice cifra stilistica\, ma di una scelta di fondo. 
 È proprio attraverso questa tensione che la materia quotidiana e i corpi 
 immersi nell'acqua si aprono a una dimensione ulteriore\, inserendosi con 
 autorevolezza nel solco del realismo magico novecentesco.\n\nL’elemento 
 liquido\, nelle tele dell’artista\, diviene metafora di un passaggio e d
 i una riflessione profonda sull'uomo. In questo senso\, l'opera di Terdich
  richiama l'insegnamento di René Guénon sul valore della contemplazione 
 e sul profondo simbolismo dell'acqua come matrice di possibilità e luogo 
 di rigenerazione dello spirito: il blu che domina le composizioni si fa ca
 rica di un senso dell'infinito e della memoria\, guidando l'osservatore ve
 rso una dimensione metafisica e universale.”\n\nCome dichiara Alberto M
 oioli\, curatore dell’esposizione: “L'acqua\, in Terdich\, è uno spa
 zio di meditazione\, una sorta di spazio in cui c'è quasi sempre una pres
 enza umana. Un corpo che si immerge\, una figura che abita quell'elemento 
 con la naturalezza e l'inquietudine di chi sa di essere ospite in un mondo
  che gli sfugge. Il blu che domina queste tele porta con sé tutto il peso
  simbolico che questo colore si trascina dietro da secoli. L'infinito\, il
  silenzio\, la distanza\, la memoria. È profondo\, stratificato\, muta di
  valore a seconda della luce.\n\nIn quel blu\, e in quella figura solitari
 a che lo abita\, Terdich racconta qualcosa che lo appartiene particolarmen
 te. In quelle opere emerge il valore della solitudine come condizione stru
 tturale dell'esistenza\, come posizione fondamentale davanti al mondo\, qu
 ella del contemplante\, di chi sa stare nel silenzio senza esserne sopraff
 atto. Penso alla quiete della profondità degli oceani anche quando la sup
 erficie appare agitata\, come metafora dell’esistenza umana.  C'è in q
 ueste opere una qualità meditativa che mi ha colpito fin dal principio. U
 na capacità di fermare il tempo così convincente da far sì che anche lo
  spettatore\, di fronte alla tela\, avverta qualcosa rallentarsi dentro di
  sé.\n\nLe stesse qualità si ritrovano nelle nature morte. Che sono\, a 
 ben guardare\, tutt'altro che «morte». Le composizioni che Terdich costr
 uisce attorno a oggetti\, alle superfici riflettenti\, materiali poveri o 
 preziosi\, hanno una presenza quasi corporea. Si avverte la mano dell'arti
 sta nel senso più profondo\, il pensiero\, la scelta\, il tempo dedicato 
 a guardare prima ancora di dipingere. Ogni oggetto è lì perché Paolo lo
  ha voluto lì e in quell’attimo in chi ha scelto ma colto nella luce l
 ’elemento che da forma e vita al tutto\, proprio come una grande metafor
 a della vita.”  \n\nBreve Biografia di Paolo Terdich\n\nPaolo Terdic
 h nasce a Piacenza\, il 28 gennaio del 1960. Pittore fortemente espressiv
 o\, catturato da una ricerca intima e sentimentale e naturalistica. La sua
  carriera artistica lo porta ad esporre in numerose mostre personali\, a p
 artire dagli anni duemila fino ai nostri giorni.\n\nHa esposto con Appunt
 i di viaggio presso l’Istituto Italiano di Cultura al Cairo in Egitto\,
  nel 2002\; con la mostra Stati d’animo al Palazzo Municipale del Comu
 ne di Sauze d’Oulx di Torino e nel 2004 all’American Women Cultural As
 sociation The Hague in Olanda.\n\nDal 2008 al 2009 a Piacenza\, prima con 
 la mostra Le Forme e i Colori dell'Anima presso l’Atelier d’Arte e p
 oi con Trasparenti Emozioni\, allo Spazio Rosso Tiziano.\n\nNel 2010 espo
 ne in Nigeria all’Ambasciata d’Italia a Contemporary Italian Painter c
 on Cultural Evening with Paolo Terdich.\n\nTorna ad esporre con tre mos
 tre personali a Piacenza nel 2015 con Luci e contrasti\, a Spazio Rosso 
 Tiziano\, nel 2017 a Transparency\, La pittura di Paolo Terdich in Bif
 fi Arte\, nel 2018 ancora allo Spazio Rosso Tiziano con la mostra Due mon
 di a confronto\, un percorso espositivo che verrà ripetuto a Berlino nel 
 2019 alla Von Zeidler Art Gallery.\n\nNel 2021 espone a Parigi presso la G
 alerie Sonia Monti con la mostra dal titolo Paolo Terdich. Nel 2022 con 
 le mostre Acqua e Dal materico all’etereo\, a New York presso la Saphi
 ra &amp\; Ventura Gallery e nella sua amata Piacenza presso Palazzo Ghizzo
 ni\, Nasalli Rossa. Si segnala la partecipazione su invito alla 59ma Bienn
 ale di Venezia 2022\, all’interno del Padiglione Nazionale Grenada.\n\nD
 al 2023 si dedica al progetto artistico Ricordo delle foibe\, esodo giuli
 ano-dalmata\, concepito con l’unico obiettivo di una divulgazione del ri
 cordo di queste tragiche vicende storiche\, in una forma artistica inedita
 . Il progetto rappresenta un suo tributo alla memoria di un dramma che non
  ha avuto in passato il dovuto risalto e che esige di essere ricordato nel
 la sua corretta prospettiva storica. Pur rimanendo in un ambito figurativo
  realistico\, in queste opere Terdich sperimenta un approccio diverso ri
 spetto al suo stile abituale\, utilizzando una pittura materica e con crom
 ie neutre. Qui egli rappresenta atmosfere che esprimono il senso di terror
 e delle vittime italiane innocenti delle foibe e di incertezza\, ansia\, s
 marrimento degli esuli\, cimentandosi in un territorio\, già sperimentato
  in passato\, di realismo surreale e talvolta metafisico.\n\nNel 2025 la s
 ue personali Esodo per non dimenticare alla Sala del Cenacolo Palazzo Vald
 ina\, Camera dei deputati\, Roma e “Riflessi in sospensione. 25 anni d
 ’arte (2000-2025) di Paolo Terdich” al Salone Monumentale di Palazzo G
 otico (Piacenza).\n\nNumerose le mostre contemporanee di carattere collett
 ivo dal 2000 al 2025\, in Italia tra Milano\, Torino\, Venezia e Roma\, al
 l’estero tra Miami\, Londra\, New York e Zurigo. Nel 2024 viene inserito
  su ULAN (Union List of Artist Names) da Getty Union Research per Getty Vo
 cabulary\, con ID 500780730. Membro dal 2023 di Professional Artist Associ
 ation\, dal 2022 Mastering the Business of Art\, Professional Art Institut
 e\, dal 2008 di Master in Business Administration Degree\, the Edinburgh B
 usiness School/Heriot\, Watt University. Fra i critici e storici d’arte 
 che hanno scritto di Paolo Terdich si citano: Paolo Levi\, Alfredo Pa
 solino\, Elisa Manzoni\, Fabio Bianchi\, Stefania Pieralice\, Daniele Radi
 ni Tedeschi e Alberto Moioli.\n\n \n\nInfo:\n\nLa forma del silenzio\, pe
 rsonale di Paolo Terdich\n\nInaugurazione Sabato 19 settembre alle ore 17.
 00\n\nMuseo e Fondazione Venanzo Crocetti\n\nVia Cassia 492 – 00189 Roma
 \n\nIngresso gratuito lunedì - venerdì: 11-13 e 15-19 / Sabato: 11-19\n\
 nPromossa dall’Archivio Paolo Salvati\n\nRSVP: info@archiviopaolosalvat
 i.org
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