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 lo-e-latinoamericano
SUMMARY:La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano - R
 oma - 6 Maggio 26 00:00
DESCRIPTION:L’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino America
 na annuncia il proprio sostegno alla sezione latinoamericana della 19ª ed
 izione de La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano\
 , in programma a Roma dal 6 al 10 maggio 2026\, confermando il proprio imp
 egno nella promozione del cinema latinoamericano in Italia e nel rafforzam
 ento dei legami culturali tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina.\
 n\nIl sostegno dell’IILA si inserisce all’interno di una collaborazion
 e con il Festival che\, nel corso degli anni\, ha contribuito a consolidar
 e La Nueva Ola come una delle principali piattaforme italiane dedicate all
 a diffusione del cinema iberoamericano contemporaneo. In particolare\, l
 ’IILA accompagna e valorizza la componente latinoamericana del programma
 \, contribuendo a dare spazio a opere che raccontano la complessità del c
 ontinente attraverso linguaggi\, generazioni\, geografie e sensibilità di
 fferenti.\n\nLa sezione latinoamericana di questa edizione si presenta com
 e un mosaico ampio e stratificato\, capace di attraversare alcuni dei temi
  più urgenti del presente: l’identità femminile\, la memoria politica\
 , la trasmissione delle culture indigene\, la crisi ambientale\, le migraz
 ioni\, i diritti linguistici e il rapporto tra individuo e comunità. Sono
  film che partono spesso da vicende intime\, familiari o personali\, ma ch
 e si aprono a riflessioni più vaste sulla storia collettiva\, sulle ferit
 e sociali e sulle trasformazioni culturali dell’America Latina contempor
 anea.\n\nAl centro della selezione emerge un cinema fortemente radicato ne
 i territori\, ma capace di parlare a un pubblico internazionale. Dall’Ar
 gentina alla Bolivia\, dal Cile al Messico\, dal Perù alla Colombia e al 
 Venezuela\, le opere sostenute e valorizzate nell’ambito del Festival re
 stituiscono un’immagine plurale dell’America Latina: non un blocco uni
 forme\, ma un insieme di voci\, paesaggi\, lingue\, memorie e conflitti ch
 e trovano nel cinema uno spazio privilegiato di espressione.\n\nIn concors
 o per il Premio Urban Vision Group\, la sezione latinoamericana presenta o
 pere che coniugano rigore formale e forte intensità emotiva. Las corrient
 es di Milagros Mumenthaler indaga le fratture invisibili dell’identità 
 attraverso il ritratto di una donna apparentemente realizzata\, ma attrave
 rsata da una crisi profonda. Il film lavora sulla sottrazione\, sui silenz
 i\, sui gesti minimi e su quelle “correnti” interiori che legano memor
 ia\, maternità\, desiderio e fragilità. Presentato a Toronto e San Sebas
 tián\, conferma la forza di un cinema argentino capace di trasformare l
 ’introspezione psicologica in tensione narrativa.\n\nCon Cuerpo celeste\
 , Nayra Ilic García intreccia il racconto di formazione di una ragazza ci
 lena con il passaggio storico dalla dittatura alla democrazia. La vicenda 
 personale di Celeste\, segnata dalla scomparsa del padre e dal ritorno in 
 un luogo carico di memoria\, diventa metafora di un Paese che cerca di ric
 ostruire la propria identità dopo il buio della repressione. La fotografi
 a\, il paesaggio dell’Atacama e il motivo dell’eclissi compongono un r
 acconto delicato e potente sulla perdita\, sulla crescita e sulla possibil
 ità di ritrovare una luce.\n\nLa dimensione del mito\, della tradizione o
 rale e della trasmissione culturale attraversa invece La hija del cóndor 
 di Álvaro Olmos Torrico\, ambientato tra le montagne della Bolivia. La st
 oria di Clara\, giovane quechua divisa tra l’eredità dei canti rituali 
 legati al parto e il desiderio di affermarsi come cantante nella città\, 
 apre una riflessione sul rapporto tra radici e futuro\, comunità e aspira
 zione individuale. Girato con attori non professionisti e profondamente le
 gato al territorio andino\, il film restituisce la forza di una cultura vi
 va\, fragile e resistente.\n\nIl rapporto tra comunità e responsabilità 
 ritorna in forma diversa in La reserva di Pablo Pérez Lombardini\, ambien
 tato nel Chiapas. Attraverso la figura di Julia\, guardaboschi impegnata c
 ontro la deforestazione e l’illegalità\, il film affronta il tema della
  tutela ambientale come questione politica\, sociale e morale. La lotta pe
 r difendere la foresta diventa una lotta contro l’indifferenza\, la pove
 rtà\, la complicità e la solitudine di chi tenta di proteggere un bene c
 ollettivo. In questo senso\, La reserva si impone come un’opera di grand
 e attualità\, capace di trasformare il thriller ambientale in tragedia um
 ana.\n\nIl cinema come strumento di riconoscimento culturale è al centro 
 di Runa simi di Augusto Zegarra\, documentario dedicato alla battaglia di 
 Fernando Valencia per ottenere il doppiaggio in quechua de Il Re Leone. Il
  film racconta con semplicità e forza politica il valore delle lingue ind
 igene e il diritto delle comunità a vedersi e ascoltarsi rappresentate ne
 i grandi immaginari globali. In un mondo dominato da narrazioni standardiz
 zate\, Runa simi mostra come anche un gesto apparentemente marginale possa
  diventare un atto di resistenza\, trasmissione e dignità.\n\nAccanto ai 
 lungometraggi in concorso\, il programma include Pasta negra di Jorge Thie
 len Armand\, coproduzione tra Venezuela\, Canada\, Italia e Colombia\, tra
 tta dal racconto Tijeras di Karina Sainz Borgo. Attraverso la vicenda di t
 re donne venezuelane che attraversano il confine con la Colombia per compr
 are un pacco di pasta\, il film condensa in pochi minuti la dimensione mat
 eriale\, emotiva e simbolica dell’esodo venezuelano. Un gesto quotidiano
  di sopravvivenza diventa così testimonianza poetica di una crisi umanita
 ria e omaggio alle donne che hanno sostenuto il peso più duro della separ
 azione\, della perdita e della cura.\n\nLa sezione Clásicos presenta inol
 tre Tangos\, el exilio de Gardel di Fernando “Pino” Solanas\, opera fo
 ndamentale del cinema argentino e latinoamericano. Premiato alla Mostra de
 l Cinema di Venezia nel 1985\, il film fonde musica\, danza\, politica e m
 emoria in una forma originale e visionaria. Attraverso la storia di un gru
 ppo di esiliati argentini a Parigi\, Solanas racconta la condizione dello 
 sradicamento\, il dolore della lontananza e la necessità di trasformare l
 a nostalgia in atto creativo. Il tango\, sulle musiche di Astor Piazzolla\
 , diventa lingua dell’esilio\, memoria dei desaparecidos e gesto di resi
 stenza culturale.\n\nNella sezione Cortos\, La Nueva Ola dedica un focus a
  Rocío Quillahuaman\, illustratrice e animatrice peruviana naturalizzata 
 spagnola\, tra le voci più originali della scena contemporanea. Con Anato
 mia dell’ansia\, il Festival propone una selezione di clip che trasforma
 no l’ansia generazionale\, il razzismo\, l’identità migrante e le nev
 rosi urbane in un linguaggio visivo minimale\, ironico e tagliente. Il suo
  lavoro\, rapido e apparentemente semplice\, ha la forza di un commento so
 ciale fulminante: smonta le ipocrisie contemporanee\, mette in crisi i dis
 corsi sulla finta inclusività e restituisce con sarcasmo la condizione di
  chi vive tra più mondi.\n\nNella sezione Perlas sarà presentato anche U
 n poeta di Simón Mesa Soto\, introdotto da Martina Bernocchi. Il film\, a
 ttraverso la figura di Oscar Restrepo\, poeta disilluso e fragile\, costru
 isce una tragicommedia sull’arte\, il fallimento\, l’invecchiamento e 
 la possibilità di trovare una forma di redenzione nell’incontro con l
 ’altro. Ambientato a Medellín\, Un poeta conferma la vitalità del nuov
 o cinema colombiano e la sua capacità di raccontare con ironia e compassi
 one personaggi marginali\, imperfetti\, ma profondamente umani.\n\nTra gli
  ospiti latinoamericani attesi al Festival figurano Isabel Aimé González
 -Sola\, attrice di Las corrientes\; Rocío Quillahuaman\, protagonista del
  focus Anatomia dell’ansia\; i produttori Alessandro Amato e Luigi Chime
 nti e il compositore David Tarantino\, legati alla coproduzione cileno-ita
 liana Cuerpo celeste.\n\nAttraverso questo sostegno\, l’IILA rinnova il 
 proprio ruolo di istituzione impegnata nella promozione della cultura lati
 noamericana in Italia\, favorendo la circolazione di opere che interrogano
  il presente e contribuiscono a una conoscenza più profonda delle realtà
  sociali\, artistiche e politiche del continente. Il cinema\, in questa pr
 ospettiva\, non è soltanto espressione artistica\, ma anche spazio di inc
 ontro\, ascolto e dialogo tra comunità\, storie e immaginari.\n\nDiretto 
 da Iris Martin-Peralta e Federico Sartori\, La Nueva Ola si conferma così
  un appuntamento di riferimento per il pubblico italiano interessato al ci
 nema spagnolo e latinoamericano\, e una piattaforma preziosa per promuover
 e autori\, opere e sguardi che difficilmente trovano adeguata visibilità 
 nei circuiti tradizionali.\n\nTutti i film saranno proiettati in versione 
 originale con sottotitoli in italiano.\n\nPer maggiori informazioni: https
 ://lanuevaola.org/\n\nhttps://www.youtube.com/watch?v=uI58zZH1Wwk\n\n&nbsp
 \;
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