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SUMMARY:La prima indagine di Montalbano - Tarquinia - 4 Gennaio 25 18:00
DESCRIPTION:Sabato 4 gennaio alle ore 18\, La prima indagine di Montalbano\
 , di Andrea Camilleri\, con Massimo Venturiello\, mandolino-chitarra Emanu
 ele Buzi \, mandolino-mandola-chitarra Valdimiro Buzi . “L’idea di p
 ortare per la prima volta in teatro il commissario più famoso della narra
 tiva contemporanea italiana è nata in seguito allo straordinario successo
  che hanno ottenuto gli audiolibri\, recentemente pubblicati in Rete dalla
  Storytel\, che io stesso ho avuto il privilegio di interpretare. La lingu
 a inventata dal Maestro\, carica di musicalità\, arriva nella sua interez
 za a chiunque\, la parola diventa immagine ammaliante\, la trama inchioda 
 e non consente distrazione alcuna. Ho pertanto sentito la naturale esigenz
 a di proseguire il percorso iniziato allestendo un Reading teatrale su “
 La prima indagine di Montalbano”. Qui prendono vita i personaggi dei suc
 cessivi numerosi romanzi che hanno conquistato l’interesse di milioni di
  lettori. Nasce soprattutto il commissario Montalbano\, certamente ancora 
 ignaro del luminoso destino che il genio del grande Camilleri gli stava ri
 servando.” (Massimo Venturiello). \n\nSabato 25 gennaio alle ore 18\, Se
 i personaggi in cerca d’autore\, di Luigi Pirandello\, regia Claudio Boc
 caccini\, con Felice Della Corte e con Silvia Brogi\, Francesca Innocenti\
 , Gioele Rotini\, Marco Lupi\, Titti Cerrone\, Luca Vergoni\, Andrea Melon
 i\, Jessica Agnoli\, Fabio Orlandi. “Sei personaggi in cerca d’autore
 ” è molto probabilmente l’opera più famosa di Luigi Pirandello e\, d
 i sicuro\, quella che più di ogni altra ne compendia e sintetizza le tema
 tiche\, i climi\, le suggestioni. L’opera debuttò nel 1921 e il pubblic
 o rimase talmente sconcertato che alla fine dello spettacolo contestò vio
 lentemente lo stesso autore presente in sala al grido\, come si sa\, “Ma
 nicomio! Manicomio!”. Oggi\, a distanza di un secolo\, in una società p
 rofondamente mutata\, è lecito chiedersi cosa rimanga di scandaloso\, di 
 disorientante\, di sorprendente in quest’opera. Si può escludere sicura
 mente il meccanismo del “teatro nel teatro”\, ormai trito\, visto e ri
 visto. Anche il linguaggio\, che può anzi risultare oggi spesso ridondant
 e\, prolisso\, barocco\, specchio di una certa “Italietta” prefascista
  piccolo-borghese\, ormai poco funzionale a una moderna visione dell’azi
 one e comunicazione scenica. Quello che continua a stupirci e appassionarc
 i in questa grande opera è altro. Tanto altro. Il “plot”\, ad esempio
 \, che in Pirandello è sempre geniale\, avvincente\, appassionante e in q
 uesto caso anche ricco di colpi di scena\; e poi lo scavo nella desolazion
 e e nelle trappole dell’animo umano\; e poi ancora la messa a confronto\
 , impietosa\, tra una concezione del teatro stanca\, annoiata\, routinier 
 – che ha i suoi rappresentanti nel gruppo della “compagnia”\, capoco
 mico e attori – e la verità feroce e vibrante della teatralità vitale 
 e ardente nei “personaggi”. Ecco\, in questo soprattutto è continuame
 nte ribadito un concetto tanto caro a Pirandello: quanto i personaggi\, fr
 utto della fantasia di un autore\, siano più vivi e veri delle persone re
 ali. Talmente vivi e veri che invaderanno un giorno il palcoscenico di un 
 teatro interrompendo\, con un colpo di scena\, la prova di una compagnia e
  dando inizio così a un’opera considerata a ragione un testo capitale d
 ella drammaturgia universale. \n\nDomenica 16 febbraio alle ore 18\, Il Si
 gnor G e l’amore\, di e con Rossana Casale e con Emiliano Begni al piano
 forte e Francesco Consaga al sax. Il tributo a Giorgio Gaber che Rossana C
 asale ha fortemente voluto e che porta il patrocinio della Fondazione Gior
 gio Gaber. Dopo otto anni\, torna in tour teatrale. La collaborazione con 
 la Fondazione nasce già diversi anni fa da una stima profonda per il cant
 autore\, dalla lunga amicizia con la figlia Dalia e la frequentazione di c
 asa Gaber condivisa con altri artisti della sfera milanese che Rossana rac
 conta nel libro ‘Gaber\, Giorgio\, il Signor G’ \, fino al Premio Gior
 gio Gaber che le è stato consegnato sul palco del Premio Repaci di Viareg
 gio 2023 per il suo impegno nella divulgazione dell’opera di Giorgio Gab
 er. “Quando canti per la prima volta le canzoni di Gaber sai che non pot
 rai mai smettere”. - Rossana Casale Una poltrona\, un tappeto\, due lamp
 ade\, bastano per rappresentare la casa borghese: l’amore ingabbiato e s
 offocato dalle abitudini quotidiane\, la porta di quella casa che chiusa\,
  non ti fa sentire la strada. Ed è di qualche anno fa l’idea di far par
 lare il Signor G solo d’amore\, di raccontare al pubblico il pensiero su
  un tema per lui difficile\, intimo\, pieno di pensieri contrapposti: la v
 erità e la bugia\, la libertà obbligatoria e il ritorno necessario\, il 
 bisogno di inventare come diceva lui e la ricerca del senso\, la gabbia e 
 l’abituale\, il falso e la tenerezza\, il lucchetto\, il fuori\, il grid
 o e quella parola così difficile da pronunciare. Ed è per questo che Ros
 sana ha chiamato a sé il jazz a riformulare le canzoni del Signor G\, sen
 za mai forzarle nella loro impronta e senza cambiare il nome degli accordi
  originali. Nel copione teatrale\, dall’idea e dalla regia della Casale 
 stessa\, oltre ai due monologhi scritti da lei\, anche testi tratti dagli 
 spettacoli di Gaber\, poesie di Borges\, della Szymborska\, di Alda Merini
  e da un racconto di Sandro Luporini. \n\nSabato 1° marzo alle ore 21\, N
 ovember\, di David Mamet e con Luca Barbareschi\, Chiara Noschese\, Simon
 e Colombari\, Nico di Crescenzo\, Brian Boccuni\, regia Chiara Noschese\, 
 November è una macchina da guerra di comicità\, fatta di continui cambi 
 di ritmo\, ripartenze spiazzanti\, una pièce per attori equilibristi e fu
 nambolici. è una partitura incalzante\, giocata con umorismo cinico\, di 
 cui solo David Mamet è capace. È il novembre dell’anno delle elezioni 
 presidenziali negli Stati Uniti e le possibilità di rielezione del Presid
 ente in carica Charles Smith sembrano scarse: gli indici di gradimento son
 o in calo\, i suoi soldi stanno finendo e la guerra nucleare potrebbe esse
 re imminente. Il Presidente\, però\, non sembra avere nessuna intenzione 
 di arrendersi. Scritto nel 2007\, all’inizio della grande recessione una
  delle più grandi crisi economiche di sempre\, November è uno spaccato f
 erocemente esilarante di un Paese dove\, se è vero che il fine giustifica
  i mezzi\, certamente tutto è possibile quando la sopravvivenza del sogno
  americano coincide con la propria. \n\nDomenica 9 marzo alle ore 18\, I d
 ue papi\, di Anthony McCarten\, con Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo e 
 con la partecipazione di Anna Teresa Rossini\, regia Giancarlo Nicoletti. 
 Humour\, dramma e un duetto strepitoso tra due interpreti di razza sono gl
 i ingredienti di un testo teatrale la cui trasposizione cinematografica è
  stata uno dei più grandi successi degli ultimi anni. Non fatevi ingannar
 e dal titolo\, perché I Due Papi non vuole tediare con nessuna soporifera
  dissertazione teologica. Raccontando le fondamenta del ponte tra conserva
 torismo e riformismo della Chiesa cattolica\, il testo vivace e incalzante
 \, scritto dalla brillante penna di Anthony McCarten\, si rivela la storia
  di un’amicizia del tutto particolare\, incentrato sul confronto-scontro
  tagliente\, intelligente e profondo tra Benedetto XVI e Papa Francesco. A
 l centro di tutto\, una domanda senza tempo: nei momenti di crisi\, bisogn
 a seguire le regole o la propria coscienza? “I Due Papi” è il titolo 
 della produzione italiana di “The Pope” di Anthony McCarten (pluriprem
 iato autore per “L’ora più buia”\, “La teoria del tutto” e “B
 ohemian Rhapsody”)\, opera teatrale da cui è tratta la pellicola di suc
 cesso prodotta da Netflix con protagonisti Anthony Hopkins e Jonathan Pryc
 e e candidata agli Oscar\, ai Golden Globe e ai Premi Bafta. Una commedia 
 di straordinaria forza emotiva con protagonisti due grandi attori del nost
 ro panorama\, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo\, per raccontare il comp
 lesso rapporto tra Joseph Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio\, appena prima
  delle dimissioni di Benedetto XVI e della successiva elezione di Francesc
 o nel 2013. Completano la compagnia Anna Teresa Rossini nel ruolo di Suor 
 Brigitta e Ira Fronten nel ruolo di Suor Sofia. Il team creativo vede Gian
 carlo Nicoletti alla regia e la traduzione del testo affidata a Edoardo Er
 ba\, mentre le scene sono di Alessandro Chiti e i costumi di Vincenzo Napo
 litano e Alessandra Menè. Frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chi
 esa\, nel 2012 il cardinale Bergoglio chiede il permesso di ritirarsi dall
 a sua carica a Benedetto XVI\, la cui interpretazione della dottrina è di
 ametralmente opposta alla sua. Il Papa\, in risposta\, lo convoca a Roma: 
 non accoglie le sue dimissioni\, si dichiara contrario a tutte le sue idee
  riformiste e gli rivela che vorrebbe rinunciare al Soglio Pontificio\, me
 ntre entrambi ammirano il Giudizio Universale nella Cappella Sistina. Il s
 oggiorno romano\, inaugurato con un incontro/scontro\, sarà l’occasione
  per la nascita di una straordinaria amicizia e per confrontare le proprie
  idee\, tra tradizione e progresso\, senso di colpa e perdono. \n\nA chiud
 ere la stagione\, domenica 6 aprile alle ore 18\, Otello\, traduzione e ad
 attamento Francesco Niccolini\, regia Emanuele Gamba con Giuseppe Cederna 
 nel ruolo di Iago e con Giuliana Colzi\, Andrea Costagli\, Dimitri Frosali
 \, Lucia Socci\, Lorenzo Carmagnini\, Riccardo Naldini\, Elisa Proietti. C
 ’è un cortometraggio di Pier Paolo Pasolini\, si chiama Che cosa sono l
 e nuvole: tutto Otello in venti minuti. Domenico Modugno fa un monnezzaro\
 , che in un teatrino di borgata butta via delle marionette vecchie. Totò 
 è una di queste marionette ed è Iago. Ninetto Davoli è Otello\, incapac
 e di comprendere la storia che deve interpretare. Il nostro Otello è ispi
 rato a Pasolini e rivive all’interno di una compagnia matura che sulla s
 cena insegue fantasmi. C’è un nuovo monnezzaro che veste i panni del de
 moniaco Iago che – per amore di Desdemona o per amore del Teatro – all
 estisce un labirinto\, quello della mente del Moro in cui finte parole acc
 endono passioni vere che portano dritte a epiloghi di morte\; e ancora una
  volta vince la parola\, il verbo\, il logos.\n\nPREZZI BIGLIETTI E ABBONA
 MENTI\n\nABBONAMENTO:\nPlatea: intero € 105\,00 - ridotto € 100\,00 
  \nGradinata: intero € 95\,00 - ridotto € 90\,00\nGradinata under 30:
  € 50\,00\n\nBIGLIETTI:\nPlatea: intero € 20\,00 + € 2\,00 prev. - r
 idotto € 18\,00  + € 2\,00 prev.\nGradinata: intero € 18\,00 + € 
 2\,00 prev. - ridotto € 16\,00 + € 2\,00 prev.\n\nRinnovo abbonamento 
 dal 14 al 24 novembre\nNuovi abbonamenti dal 25 novembre\nAcquisto bigli
 etti dal 9 dicembre\n\nPREVENDITA:\nInfopoint \nBarriera San Giusto\, Sal
 a Capitolare degli Agostiniani.\nAperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e 
 dalle 16 alle 18.\n\nBOTTEGHINO:\nIl botteghino sarà aperto un’ora prim
 a degli spettacoli.\nTeatro Comunale Rossella Falk\nPiazza Cavour\, 16\, 0
 1016 Tarquinia VT\n\nI biglietti saranno anche acquistabili sul sito di Ar
 cheoares al seguente link https://shorturl.at/A4re8\n\nINFO: \n0766.849282
  - turismotarquinia@gmail.com\nIl botteghino del teatro sarà aperto 1 ora
  prima dello spettacolo
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