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SUMMARY:La Quinta: mostra collettiva da Matèria - Roma - 12 Giugno 26 00:0
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DESCRIPTION:Opening: 12 giugno\; 18.00 – 21.00\n\nLa Quinta\nJosé Angeli
 no\, Konstantinos Kyriakopoulos\, Sofia Mascate\, Agnieszka Mastalerz\nA c
 ura di Gaia Bobò\n\n+\n\nOverton Window - double blind\nPaolo Bufalini\na
  cura di Re:humanism\n\n\nMatèria è lieta di presentare La Quinta\, una 
 mostra collettiva a cura di Gaia Bobò che riunisce le opere di José Ange
 lino\, Konstantinos Kyriakopoulos\, Sofia Mascate e Agnieszka Mastalerz. L
 a mostra nasce dalla suggestione della quinta teatrale\, intesa come sogli
 a che separa lo spazio operativo da quello performativo\, celando i meccan
 ismi che rendono possibile l’esperienza scenica. \n\nNella sua capacit
 à di definire un confine tra il visibile e l’invisibile\, la quinta si 
 configura come una struttura che nasconde l’impalcatura funzionale della
  realtà\, lasciando emergere una forma di apparenza più cosmetica. Quest
 a dinamica\, che è alla base dell’esperienza dell’incontro con l’op
 era d’arte\, comporta tuttavia l’esclusione di una porzione del reale\
 , generando una percezione ambigua che ne rimuove la complessità sommersa
 .\n\nLe artiste e gli artisti ampliano la riflessione su questi processi d
 i occultamento\, evidenziandone le possibili declinazioni poetiche accanto
  a un’analisi delle dinamiche invisibili di controllo che orientano gli 
 individui e la collettività. Attraverso prospettive differenti\, l’atte
 nzione si concentra sulle componenti strutturali della materia e sul loro 
 comportamento microscopico. Mediante un progressivo cambiamento di scala\,
  le opere esplorano i condizionamenti invisibili che governano il moviment
 o dei corpi e il modo in cui lo spazio viene abitato. Questa riflessione s
 i estende a una prospettiva sistemica incentrata sui processi invisibilizz
 ati della creazione artistica.\n\nL’indagine sviluppa infine una rifless
 ione metalinguistica sull’arte come sistema di opacità\, in cui la mess
 a in ombra del reale diventa al tempo stesso un dispositivo poetico e un g
 esto deliberato di rimozione. La Quinta non mira a svelare ciò che rimane
  nascosto\, ma piuttosto ad abitare la soglia in cui visibilità e oscurit
 à si negoziano continuamente.\n\n\n—\n\nBio \n\nJosé Angelino (Ragusa
 \, 1977) vive e lavora a Roma. Nel 2013 ha ricevuto il Premio per le Arti 
 Visive della Fondazione Toti Scialoja. L’anno successivo ha partecipato 
 alla mostra internazionale European Glass Experience\, promossa dal Consor
 zio Promovetro Murano\, un progetto itinerante presentato in alcuni dei pi
 ù importanti musei del vetro a livello internazionale. Nel 2016 ha ricevu
 to il premio Arte Fiera 40 in occasione del quarantesimo anniversario dell
 a fiera\, mentre nel 2017 è stato insignito del premio Artribune durante 
 il festival NEXST. Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre pe
 rsonali e collettive\, tra cui: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Cont
 emporanea\, Roma\; Real Utopias\, Manifesta 13\; Travellers Mirror Cities\
 , Venice International University – MoCA Shanghai\; Oblique. Magie del T
 empo\, Museo Archeologico di Santa Scolastica\; Resistenze\, Palazzo Colli
 cola\; There Is No Place Like Home\, Roma\; La Forma dell’Oro\, Building
  Box\; Insieme\, Mura Aureliane\; Corteggiamenti\, Galleria Alessandra Bon
 omo\; Cinque Mostre\, American Academy in Rome\; Arte Fiera 40\, Pinacotec
 a Nazionale di Bologna\; Confini Apparenti\, Intragallery\; 519+40\, Fonda
 zione Pastificio Cerere\; Siderare\, Forte Portuense\, Fondazione Volume!\
 ; e il Museo del Vetro di Murano.\n\nKonstantinos Kyriakopoulos è un arti
 sta e ricercatore greco con base a Parigi. Dopo aver conseguito un Master 
 in Fotografia presso l’École Nationale Supérieure d’Arts de Paris-Ce
 rgy (ENSAPC)\, ha proseguito gli studi all’École des Beaux-Arts di Pari
 gi. La sua pratica scultorea ruota attorno alla struttura ricorrente del l
 etto\, concepito come una “tecnologia contenitore”: un sistema di supp
 orto che organizza corpi\, relazioni e dispositivi espositivi. Attraverso 
 progetti collaborativi\, esplora le tensioni tra autonomia e dipendenza\, 
 contenuto e presentazione\, integrando spesso suono\, luce\, proiezioni ed
  elementi scenografici. La collaborazione occupa un ruolo centrale nella s
 ua metodologia\, ponendo l’accento sui processi di negoziazione\, sulla 
 paternità condivisa e sulle dinamiche istituzionali. Il suo lavoro è sta
 to presentato in numerosi spazi e istituzioni francesi\, tra cui Bétonsal
 on\, Fondation d’entreprise Pernod Ricard\, FRAC Île-de-France\, FRAC M
 ÉCA\, DOC! e La Villette. Nel 2025 ha ricevuto una borsa di ricerca del C
 NAP e ha partecipato a programmi di residenza presso la Fondation d’entr
 eprise Pernod Ricard e la Fondation Fiminco.\n\nAgnieszka Mastalerz (Łód
 ź\, Polonia\, 1991) è un’artista visiva. Si è formata presso lo Studi
 o di Attività Spaziali di Mirosław Bałka all’Accademia di Belle Arti 
 di Varsavia\, ha studiato Scienze della Cultura all’Università di Varsa
 via e ha completato un corso post-laurea presso la Malmö Art Academy. È 
 stata borsista del DAAD per una residenza di studio nello studio di Candic
 e Breitz presso la Hochschule für Bildende Künste di Braunschweig e ha i
 noltre partecipato al programma Młoda Polska (Young Poland). È vincitric
 e del concorso Artystyczna Podróż Hestii (Artistic Journey Hestia). Ha p
 reso parte a residenze presso Vila 31 x Art Explora a Tirana\, Akademie Sc
 hloss Solitude a Stoccarda\, l’Artist Development Program in Lussemburgo
  e il Muzeum Susch. Le sue opere sono state esposte presso MAXXI di Roma\,
  MOCAK di Cracovia e il Museo d’Arte Moderna di Varsavia (MSN Warsaw).\n
 \nSofia Mascate (1995\, Portogallo) vive e lavora a Vienna. Ha conseguito 
 un Master in Critical Studies presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna
  (2024) e un MFA in Pittura presso la HFBK di Amburgo (2020). Tra le sue r
 ecenti mostre personali figurano Frame Job presso Basis Project Space\, Fr
 ancoforte\; Gilded Cage presso New Jörg\, Vienna\; e Pick Me presso BPA S
 pace\, Colonia. Nel 2024 è stata tra le vincitrici della terza edizione d
 el Caixa Competition for Young Artists e della residenza UmbigoLAB x ArtWo
 rks. La sua pratica combina pittura e scrittura come forme complementari d
 i ricerca sulle narrazioni storiche e sui modi di rappresentazione nella p
 ittura. Nel 2022 ha pubblicato Tactical Retraction\, una raccolta di saggi
  sulla natura morta\, edita da Materialverlag–HFBK.\n\nInformazioni\nMat
 èria\, Via dei Latini 27\, Roma\nDal 12 giugno al 30 settembre 2026\nOrar
 i di apertura: Martedì – Venerdì\; 11.00 – 19.00\nContatti: materiag
 allery.com\, www.materiagallery.com\nPress: UC studio\, press@ucstudio.it
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