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SUMMARY:La Serra-Morte - Roma - 22 Marzo 24 17:00
DESCRIPTION:Sabato 22 marzo alle ore 17 va in scena La Serra-morte\, second
 o appuntamento di Locus Amoenus la rassegna di teatro dedicata alle giovan
 i generazioni\, ideata e curata dalle attrici Benedetta Margheriti e Veron
 ica Toscanelli. Il progetto\, ospitato dal Teatro Villa Pamphilj di Roma\,
  nato per confrontarsi con i temi e le sensibilità della nuova generazion
 e teatrale\, coinvolge tre compagnie under 35 - Spartenza Teatro\, Compagn
 ia Fang-ta e quelcheresta teatro - che esplorano con linguaggi diversi il 
 concetto di "luogo ideale" nella contemporaneità.\n\n \n\nLa Serra-morte 
 è la storia di Bondo\, un inventore alla ricerca di risposte\, che si int
 reccia con quella di un gruppo di ragazzi alla deriva. Un distopico eco-no
 ir che riflette sulla sopravvivenza nell’Antropocene\, ambientato in un 
 futuro prossimo\, in una megalopoli deserta che diventa teatro di incontri
  e tensioni. Prodotto dalla Compagnia Fang-ta\, lo spettacolo\, con la reg
 ia di Daphne Folliero e Martina Spampinato\, è interpretato da Alice Lepi
 dio\, Ilaria Pietrangeli\, Lorenzo Berardinucci\, Pietro Formentini e Simo
 ne Guaragna\, anche autore del testo e realizzato con il contributo delle 
 azioni trasversali-formazione/promozione/residenza creativa a cura del Cen
 tro Internazionale La Cometa e con il sostegno produttivo de La Fabbrica d
 ell’attore.\n\n\nCi troviamo in una megalopoli deserta\, in un tempo ind
 efinito del futuro non troppo lontano. Le temperature hanno raggiunto i 50
  gradi\, acqua e cibo sono razionate\, il tasso di disoccupazione ha raggi
 unto il 25 %\, ma il governo non sembra voler parlare di crisi. Bondo per
 ò forse ha trovato la soluzione\, per sé stesso e per il mondo: una macc
 hina in grado di trasformare i gas serra in combustibile non inquinante. L
 a storia di Bondo si intreccia con quelli di quattro ragazzi di periferia 
 che gironzolano per il quartiere senza una meta precisa. Ammazzafiche ha 1
 3 anni\, è grasso\, sensibile\, gentile e con un nome che non ha scelto. 
 El ha 12 anni\, non si capisce se sia maschio o femmina e comunica solo at
 traverso la sua armonica d’osso. Zingaro ha 14 anni\; è determinato\, s
 chietto e cleptomane: tuttavia tutto quello che ruba\, a suo modo\, lo res
 tituisce\, o meglio lo scambia con qualcos’altro. Galatea ha 13 anni ma 
 sembra più grande della sua età\; seno\, culo e viso appartengono al cor
 po di una diciottenne\; il suo sogno è di diventare famosa facendo video 
 per i social\, infatti non va da nessuna parte senza il suo smartphone\, c
 he registra tutto. Ma il passato di Bondo è strettamente legato a quello 
 dei quattro ragazzi: la risposta si trova nella macchina\, congegno nello 
 stesso tempo salvifico e distruttore. \n\n \n\nNOTE DI REGIA. Due luoghi: 
 uno è quello del palcoscenico che rappresenta lo spazio dei ragazzi\, l
 ’ambiente dei vivi\; l’altro è quello del pubblico\, un cimitero\, l
 ’ambiente dei morti. Bondo attraversa i due spazi abitandoli e mettendol
 i in relazione\, lui che è a metà. Ci sono anche due tempi: uno è quell
 o “ciclico” di Bondo\, l’altro è quello “lineare” dei ragazzi: 
 dapprima divise\, le due linee temporali si uniranno per poi disgregarsi d
 i nuovo. Quattro strutture in scena: sono i giocattoli dei ragazzi\, le ar
 chitetture della città del futuro\, i quadri che incorniciano le solitudi
 ni dei personaggi\, sono macchine\, prigioni\, mura\, tunnel. Le strutture
  non sono mera scenografia\, ma si muovono insieme ai personaggi diventand
 o personaggi esse stesse: vestite di teli disegneranno i “giochi” dei 
 ragazzi attraverso colori ed ombre. C’è poi un parallelepipedo traspare
 nte: è la serra morte\, creatura di Bondo e nuovo passatempo per i quattr
 o. La serra-morte fa da eco alla geometria delle strutture\, come fosse un
 a loro miniatura\, così simile nelle linee e nella forma. Le luci strobo 
 e la musica techno delineano un futuro white-punk ai limiti della sopravvi
 venza\, i costumi sono divise manomesse per i ragazzi\, stracci in sinteti
 co per il barbone.  \n\n \n\nNota delle curatrici. “È ancora possibile 
 parlare di “luogo ideale” nell’epoca disincantata in cui viviamo? In
  un contesto storico in cui i miti di un tempo sono messi in discussione e
  la realtà contemporanea impone una visione più cruda e frammentata tre 
 compagnie under 35 portano in scena la loro risposta\, ognuna con il propr
 io linguaggio. Locus Amoenus vuole essere una riflessione sul bisogno di c
 ercare con cura “luoghi ideali” - oppure crearli in modo consapevole -
  nei luoghi e nelle forme che la nostra epoca ci offre. Dei luoghi dove ci
  si possa sentire in armonia con sé stessi\, con gli altri e con il mondo
  che ci circonda\, anche quando il mondo sembra difficile da comprendere e
  da abitare.” Benedetta Margheriti & Veronica Toscanelli\n\n \n\nL’ult
 imo appuntamento della rassegna Locus Amoenus\, La materia che Dio non cre
 ò\, prodotto da quelcheresta teatro\, sarà presentato in anteprima assol
 uta il 25 maggio 2025 alle ore 17. Frutto di una residenza artistica al Te
 atro Villa Pamphilj\, con la regia di Daniele Castoria\, lo spettacolo ha 
 per protagonisti Benedetta Margheriti\, Veronica Toscanelli e Paolo Leccis
 otto.\n\nIn un luogo e tempo indefiniti\, gli esseri umani si confrontano 
 con una realtà in cui il confine tra naturale e artificiale è dissolto. 
 La fertilità della natura ha ceduto il posto alla staticità della plasti
 ca\, ma un nuovo nato esplora questo mondo\, risvegliandone abitanti e div
 inità. Attraverso i suoi occhi\, si riflette sulla possibilità di fuggir
 e dalla rete che l’uomo ha costruito o di trovare una nuova via di spera
 nza.\n\n \n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Vero
 nica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale - Asses
 sorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cu
 ltura. La programmazione dei Teatri in Comune 2024-2025 è finanziata dall
 ’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra 
 tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e cultu
 rali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorir
 e la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR - M1C3-Inv.4.3 Cap
 ut Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici).\n\n \nPer infor
 mazioni e prenotazioni:\n\nTeatro Villa Pamphilj Largo 3 giugno 1849 | 001
 64 Roma\n(ingresso Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a)\nOrar
 i segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18\n\ntel 06 581417
 6   - scuderieteatrali@gmail.com  \nBiglietti: 10 euro – consigliata la 
 prenotazione\n
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