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Roma
13 dicembre 2018
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Musica, Spettacoli e Danza

La voce umana/Il bell’indifferente

Roma, 29 ottobre 2013 al 03 novembre 2013

L’omaggio di Adriana Asti a Jean Cocteau a 50 anni dalla morte

È Adriana Asti a rendere omaggio in Italia al grande artista, poeta, drammaturgo, scrittore e regista francese Jean Cocteau, nell’anno del 50° anniversario dalla sua morte, avvenuta l’11 ottobre 1963.

Dopo il felice debutto nel luglio scorso alla 56a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto – produttore dello spettacolo insieme con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana e Mittelfest 2013 – Adriana Asti porta in tournée La voce umana/Il bell’indifferente. Le due celebri pièce, sul tema dell’abbandono e della solitudine nella relazione amorosa, si susseguono nella prestigiosa messa in scena del regista francese Benoît Jacquot e compongono un’unica e intensa prova d’attrice dedicata a Jean Cocteau.

Il Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma ospita la prima tappa della tournée nazionale con la prèmiere il 29 ottobre prossimo fino al 3 novembre. Lo spettacolo sarà anche a Prato al Teatro Metastasio Stabile della Toscana dal 28 novembre al 1 dicembre 2013, al Teatro Duse di Genova dal 28 gennaio al 2 febbraio 2014, al Piccolo Teatro di Milano dal 20 al 25 maggio 2014.

LA VOCE UMANA
Una donna al telefono, nella sua camera da letto, aggrappata alla flebile voce dell’uomo che l’ha lasciata per un’altra. Il celebre atto unico – un intenso monologo della protagonista – ripercorre drammaticamente la parabola dell’amore finito.

IL BELL’INDIFFERENTE
Scritto per Edith Piaf, un altro celebre monologo femminile sulla fine di un amore. Alla presenza di una muta e indifferente figura maschile.

Le due pièce si susseguono, prima La voce umana, poi Il bell’indifferente. Nessun intervallo, appena il tempo di modificare a vista la scena. L’attrice scenderà dal palcoscenico, assisterà al cambio degli arredi da una poltrona della prima fila, risalirà non appena pronta la scena.
Ne La voce umana un pavimento inclinato mostra l’angolo di una camera. I muri del teatro con le loro porte, scale, estintori restano visibili nell’oscurità. L’attrice, a piedi nudi, non potrà che salire o scendere sulla pendenza del pavimento. Un letto, una lampada con abat-jour, una poltroncina, un altro lume con abat-jour, un telefono a filo.
Cocteau: “… una camera, un personaggio, l’amore, e l’accessorio banale delle camere moderne, il telefono … (l’autore) vorrebbe che l’attrice desse l’impressione di sanguinare, di perdere il suo sangue come una bestia azzoppata, per terminare l’atto in una camera piena di sangue”.
Ne Il bell’indifferente si dispongono in altro modo gli stessi arredi, sullo stesso pavimento inclinato, collocando alcuni elementi di scena, porte, finestre e mantenendo visibili i muri del teatro. Si passa da un giorno che finisce a una notte rischiarata dai neon dell’esterno urbano.
Le due pièce, presentate di seguito, compongono la prova di una sola attrice ed esprimono la stessa denuncia di una donna sola. Voilà.


Data: il 29 ottobre 2013 al 03 novembre 2013
Orario: 20:45 - 22:00
Città: Roma
Luogo: Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi
Organizzatore:
Contatto:
Telefono: 06 4882114 | 06 48872222
Indirizzo: Via Nazionale, 183
eMail: info@teatroeliseo.it
Web: www.teatroeliseo.it