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SUMMARY:Le Immagini sospese - Roma - 25 Ottobre 23 00:00
DESCRIPTION:Ilaria Pisciottani\, un’anima “sospesa”.\n\nLa sua fotogr
 afia espressa in un libro e in una mostra personale a Trastevere per la Ro
 me Art Week\n\nQuaranta anni di fotografie\, di viaggi\, di pensieri compl
 essi e visioni “sospese” che lottano contro ogni forma di corruzione e
  rinnegano qualunque tipo di compromesso\, promuovendo la salvaguardia dei
  valori umani\, della semplicità di spirito e della qualità della vita.\
 n\nL’artista ci racconta tutto il suo vissuto nella sua mostra personale
  di fotografia LE IMMAGINI SOSPESE\, a cura di Valeria Cirone\, promossa d
 alla Fondazione Giuseppe Levi Pelloni e New Format Art e sponsorizzata dal
 la cantina Casale del Giglio.\n\nLa mostra è inserita nel programma della
  Roma Art Week e si terrà presso Palazzo Velli Expo a Roma Trastevere ed 
 è visitabile dal 25 al 29 Ottobre 2023.\n\nIl critico Piero Zanetov\, nel
 la sua critica alle opere fotografiche di Ilaria Pisciottani \n\nha defini
 to "sospese" le immagini che lei ama ritrarre. Immagini percepibili attrav
 erso i sensi\, che non vogliono cambiare la realtà ma migliorarla.\n\nTra
  il mondo della realtà densa e quello dell'astrazione ideale c'è il regn
 o delle immagini sospese.\n\nRenè Magritte\, in un suo scritto del 1929\,
  sosteneva che le immagini\, più delle parole\, “possono evocare vision
 i perdute nel pensiero\, transitare nelle memorie\, suscitare sogni\, acco
 gliere e condurre”.\n\nPerché chi “costruisce” una visione dà modo
  all’osservatore di entrare quasi immediatamente tra le pieghe della pro
 pria identità. Anche IlaPis si muove nelle trame di questo scambio emozio
 nale traducendo la realtà in immagini attraverso la sua fotocamera\, una 
 vera e propria “macchina poetica”. Grazie a tecniche sofisticate\, tra
  applicazioni digitali e sperimentazione ibrida\, l’occhio racconta il s
 uo mondo: e lì incontriamo cieli specchiati tra nuvole dense\, la spiaggi
 a invernale di Anzio con le sue falesie alte e argillose\, clessidre poggi
 ate tra conchiglie e risacche\, impronte sulla sabbia\, vestali sacre\, mi
 steriosi angeli custodi o ballerine che danzano in equilibrio sulle rocce 
 della costa. Ma anche piccoli paesi silenziosi insieme a inquiete presenze
  femminili ferme su antichi gradini come fantasmi sfuocati all’interno d
 i chiostri\, selve e boschi nascosti. Poi veniamo condotti in città trasp
 arenti all’ombra di un iconico Colosseo\, sotto lucenti grattacieli newy
 orkesi fino a una Londra soffocata\, appena colorata di giallo e sfumature
  rosse\, come i suoi bus.\n\nSono\, tutte queste\, immagini simili a pallo
 ncini colorati in procinto di volare liberi in alto\, lasciati in una spec
 ie di flottage\, cioè in uno stato di sospensione galleggiante nello spaz
 io.\n\nNoi dobbiamo soltanto afferrarli e farli nostri.\n\nMa ciò può ac
 cadere solo dopo l’ascolto della memoria che sopravvive: le sue figurazi
 oni nascono infatti nei luoghi più cari vissuti da bambina\, tra il promo
 ntorio di Anzio e le grotte grigie nascoste sulle scogliere\, all’ombra 
 dei Volsci\, di Caligola e dell’oscuro Nerone.\n\nE’ come se dalla sua
  poetica visiva\, fatta di complesse posture\, angolazioni e coloriture\, 
 emergesse\n\ncontinuamente l’innato senso di un tempo antico e sacrale\,
  interrato tra le rovine di quegli edifici\n\nabbandonati: un mondo e un t
 empo immenso da ripercorrere quasi “per necessità”.\n\nIlaPis ha lavo
 rato fondamentalmente su due grandi temi: l’Essere e il Divenire.\n\nL
 ’Essere che appare e scompare (nello spazio visibile e in quello invisib
 ile della memoria) e il Divenire\, rappresentato dall’acqua\, dal cielo 
 e dalle nuvole che transitano: leit-motiv simbolici e incessanti. Nell’a
 cqua evanescente\, sempre pensata in bianco e nero\, giocano bambini\, si 
 bagnano donne fluttuanti\, sfuocate e molto “mosse”\, spesso avvolte i
 n sudari bianchi e trasparenti.\n\nI cieli (anche questi sono i “i cieli
  di Anzio”) diventano poi quasi illimitati e assoluti tra toni di grigio
  scuro ed esplosioni di luce e colore sfuso. Infine le nuvole\, agitate da
  un vento intenso\, sono come personaggi in scena che percorrono con lente
 zza quei tratti di spazio in cui il suo occhio si incanta. Acqua\, cieli e
  nuvole: tutti momenti del Divenire. Così l’Essere e il Divenire si int
 errogano entrambi nella memoria. Ed è in quella memoria che si sospende o
 gni cosa\, ogni effetto e ogni risultato. Si tratta cioè di “immagini s
 ospese”\, ricordi trasmigrati che appaiono come favole antiche e persona
 li\; ma anche di ricordi guidati\, forse\, da esistenze precedenti che in 
 qualche modo appartengono a tutti noi.\n\nRicordi\, pathos\, memorie e pen
 sieri affondati in una natura distesa tra essere e divenire\, tra spazio e
 \n\ntempo (quel tempo mitico vissuto da bambina). Anche noi abbiamo trasco
 rso almeno una volta quei\n\nmomenti “sospesi”\, ma chissà quando\, c
 ome e dove.\n\nInfine\, nell’ultima raccolta intitolata Manent\, la sua 
 mente rielabora i ricordi\, gli oggetti e le sensazioni più intime sciogl
 iendole in una solitaria “recherche” proustiana\; e qui scopre improvv
 isamente le orme di chi\, amato\, non è più accanto a lei. In questa dim
 ensione speciale tutto si ritrova e permane in una strana quiete: ad esemp
 io la semplice immagine della spazzola della nonna\, fotografata come un o
 ggetto prezioso per il cuore\, diviene un intenso ritorno emotivo.\n\nLa s
 ua attenta memoria interiore osserva così questi frammenti di realtà che
 \, come listelli di un mosaico\, sembrano\, a prima vista\, confusi e diff
 erenti l’uno dall’altro. Ma non è così: quei racconti\, che si snoda
 no in tante narrazioni visive\, sono solo apparentemente slegati.\n\nTutti
  insieme\, infatti\, si assemblano condensandosi in un’unica idea: l’a
 rte\, il modo più interiore di vedere e percepire il mondo\, non si fa pe
 r rappresentare realtà o cose semplicemente apparenti\, ma solo per prese
 ntare delle emozioni e dei pensieri che si ricompongono dentro chi guarda\
 , con lucida perfezione poetica.\n\nLe misteriose immagini sospese di Ilar
 ia sembrano a questo punto confermare una frase di Jean Baudrillard: “da
 l punto di vista del senso\, il mondo è molto deludente\; ma\, osservato 
 con intimità nel particolare\, è sempre di un’evidenza sorprendente\, 
 magica e perfetta”.\n\nLE IMMAGINI SOSPESE e’ ora anche un libro fotog
 rafico\, appena pubblicato da EtaBeta-PS\, interamente ideato e realizzato
  da L’ArteCheMiPiace\n\nll libro riversa con disinvoltura\, dal digitale
  alla carta\, tutto l’immaginario dell’artista e rappresenta in modo i
 ncisivo il suo intero itinerario artistico.\n\nLa presentazione ufficiale 
 del libro è attesa per il 28 Ottobre alle ore 17\, evento che coinciderà
  con la mostra personale dell'artista.\n\nNel volume trovano posto una ser
 ie di fattori e variabili che hanno influenzato il suo percorso e quindi p
 rodotto considerevoli “visioni” che vanno decisamente al di là della 
 semplice analisi degli scatti.\n\n“Le Immagini Sospese” è un’avvent
 ura in cui la linea di demarcazione tra tecnica di riproduzione e poetica 
 visiva\, risulta per definizione affascinante\, rivelando man mano un alfa
 beto quasi fisico del reale… Un lavoro considerevole che riporta la foto
 grafia alla sua presenza fisica in una sfida all’impermanenza della vita
 .\n\nAttraverso quest'opera l'artista si immerge ancor più audacemente ne
 ll'espansione dei limiti della propria creatività\, sfidando con determin
 azione l'essenza del visibile e ci conduce con abilità verso una dimensio
 ne esperienziale che non soltanto abbonda di significato\, ma addirittura 
 trapassa il confine del tangibile. Mediante un'integrazione sinergica tra 
 immagini in bianco e nero\; testi critici ed illuminanti di Pino Pelloni\;
  Anna Caterina Alimenti Rietti\; Claudia Achilli\; Franca Panella\; Antoni
 o Bartalotta\; Samir Al Qaryouti e i versi haiku di Felice Vinci e Piero Z
 anetov\, l'artista confeziona un'opera d'arte stratificata che rivela prog
 ressivamente livelli sempre più profondi\, svelando significati e concett
 i sempre più intricati.\n\nTale sinergia\, sfida il semplice atto dell’
 osservazione\, trasmutandolo in un'esperienza di contemplazione profonda e
  personale\, trasportando così il lettore in un mondo di interpretazione 
 evocativa\, enfatizzato dalla bellezza congiunta delle parole e delle imma
 gini.\n\nOgni immagine\, in questo contesto\, è dotata di una sua anima\,
  di un'intensità che va ben oltre la superficie della carta stampata. Att
 raverso l’abile combinazione di luce\, composizione e soggetti\, l'artis
 ta crea un dialogo emozionale tangibile che si instaura tra l'opera e lo s
 pettatore.\n\nÈ in questo contesto che il libro assume la preziosa veste 
 di ponte tra il mondo visibile e il regno dei sentimenti.\n\nMOSTRA PERSON
 ALE DI FOTOGRAFIA E PRESENTAZIONE DEL LIBRO\n\n“LE IMMAGINI SOSPESE”\n
 \n(INGRESSO LIBERO)\n\n\nORARI MOSTRA\n24-27 Ottobre 2023 - Ore 15:00-19:0
 0\n28 e 29 Ottobre 2023 - Ore 10:30-13:00 / Ore 14:00-20:00\n\nVERNISSAGE 
 E PRESENTAZIONE DEL LIBRO\nSabato 28 Ottobre alle 17:00\n- Madrina della s
 erata Mariella Sapienza\n- Intrattenimento musicale della Rayn jazz duo (R
 ino Grimaldi sax e Fulvio Epifani piano)\n- Degustazione di vini della Can
 tina Casale del Giglio 
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