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Arte e Cultura

L’insegnamento della Filosofia in Italia e il futuro dell’educazione europea

Latina, 08 febbraio 2013

Husserl espone le sue riflessioni sullo smarrimento dell’Europa soprattutto nella sua ultima, grande opera, peraltro rimasta incompiuta: La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale scritta tra 1935 e il 1937. Alcune grandi intuizioni ci possono aiutare a comprendere la situazione odierna e lo stallo del processo unitario europeo.
Queste erano le sue parole

“L’umanità europea si getta in braccio all’egoismo, all’idea di potere e abbellisce ilproprio idolo con fraseologie idealistiche che, secondo la loro fonte di senso, provengono dalla fucina di idee eterne che, nella loro pura forma, stanno in totale opposizione a tutte le forme di egoismo”.( La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale).
Certo oggi abbiamo forti antidoti al nazionalismo e al totalitarismo , ma “se non si vuol soggiacere a una concezione meramente economicista dell’Europa, concepita come un grande spazio mercantile, se si comprende che non di solo Euro vive l’Europa, occorre allora interrogarsi sull’identità profonda dell’Europa, sul rapporto fra tale identità e le differenze, di vario tipo, che si squadernano nel nostro continente; c’è bisogno, allora, di volgersi alla filosofia, alla comprensione radicale che essa schiude”.(Fabris, Eurosofia. La filosofia e l’Europa)

Forse non si potranno accettare le seguenti enfasi ottimistiche di Husserl:

“Il maggior pericolo dell’Europa è la stanchezza. Combattiamo contro questo pericolo estremo, da buoni europei, con quella fortezza d’animo che non teme nemmeno una lotta destinata a durare in eterno. Allora dall’incendio che distruggerà lo scetticismo, dal fuoco soffocato della disperazione per la missione umanitaria dell’Occidente, dalla cenere della grande stanchezza, rinascerà la fenice di una nuova interiorità di vita e di una nuova spiritualità”, ma allora alcune domande cominciano a diventare ineludibili:

  • Se l’Europa ha invertito la logica di costruzione di una unità giuridica, definendosi prima come area economica e istituzionale, nella politica e nella società civile degli stati europei esiste uno spazio di convergenza culturale e largamente “filosofico” che possiamo definire Europa? Esiste cioè una eurosofia che alimenti i sentimenti e le ragioni della nostra funzione planetaria?
  • Cosa può fare la filosofia , al di là della falsa differenziazione analitica e continentale, per costruire uno spazio di valori condiviso?
  • Cosa può fare la filosofia insegnata nel creare questo comune sentire delle generazioni future?
  • Puo’ essere la filosofia un terreno curriculare educativo in tutte le scuole superiori europee ? E se si con quali differenziazioni?
  • La combinata esperienza di storia della filosofia, didattica testuale e educazione all’argomentazione filosofica italiana può essere utile alla definizione di un curriculum europeo di educazione filosofica?
  • Si puo’ tentare un percorso europeo che modifichi i curricula delle istituzioni scuola nazionali con l’ingresso di un percorso di studio eurofilosofico di base e con varianti lasciate alle autonomie scolastiche?

Come vedete grandi problemi , di cui si discuterà presso il Liceo Majorana il giorno 8 febbraio 2013 alle ore 15,30 nell’incontro: L’insegnamento della Filosofia in Italia e il futuro dell’educazione europea

Introduzione
Prof.Donato Maraffino (SFI “Feronia” di Latina)
Interventi
Prof. Francesco Paolo Firrao, autore con il Prof. Sergio Givone del corso Filosofia edito da Bulgarini, Firenze.
Prof.ssa Maria Letizia Parisi (SFI “Feronia” di Latina)
Prof.ssa Stella Fioccola,Dirigente del Liceo Scientifico Statale “E.Majorana” (Latina)


Data: il 08 febbraio 2013
Orario: 15:30 - 17:30
Città: Latina
Luogo: Aula Magna, Liceo Scientifico Statale E. Majorana
Organizzatore: Società Filosofica Feronia
Contatto:
Telefono:
Indirizzo: Via Sezze
eMail:
Web: www.societafilosoficaferonia.it