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SUMMARY:L’invenzione della felicità. Fotografie - Roma - 30 Ottobre 21 1
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DESCRIPTION:Dal 30 ottobre al 9 gennaio 2022\, il WeGil di Roma\, hub cul
 turale della Regione Lazio a Trastevere\, ospita L’invenzione della f
 elicità. Fotografie la mostra dedicata al fotografo francese Jacques Hen
 ri Lartigue (1894-1986)\, già accolta con grande successo a Venezia e Mil
 ano.\n\nL’invenzione della felicità. Fotografie è la più ampia retro
 spettiva mai realizzata in Italia\, è curata da Marion Perceval e Cha
 rles-Antoine Revol\, rispettivamente direttrice e project manager della D
 onation Jacques Henri Lartigue e da Denis Curti\, direttore artistico de
 lla Casa dei Tre Oci è promossa dalla Regione Lazio ed è realizzata da
  LAZIOcrea in collaborazione con Casa Tre Oci di Venezia e Donation J
 acques Henri Lartigue di Parigi.\n\nL’esposizione raccoglie 120 immagi
 ni\, di cui 55 inedite\, tutte provenienti dagli album fotografici persona
 li di Lartigue\, dei quali sono esposte alcune pagine in fac-simile. A que
 ste si aggiungono alcuni materiali d’archivio\, libri quali il Diary of
  a Century (pubblicato con il titolo “Instants de ma vie” in france
 se) e riviste dell’epoca. Questi documenti ripercorrono la sua intera ca
 rriera\, dagli esordi dei primi anni del ‘900 fino agli anni ‘80 e ric
 ostruiscono la storia di questo fotografo e la sua riscoperta. Il 1963 è 
 in tale contesto un anno cruciale: John Szarkowski\, da poco nominato dire
 ttore del dipartimento di fotografia del MoMa – il Museum of Modern Art 
 di New York\, espone i suoi lavori al Museo newyorkese\, permettendogli di
  raggiungere il successo quando è vicino ormai ai settant’anni.\n\nIl p
 ercorso segue un ordine cronologico affiancato da focus sui principali mom
 enti di riscoperta dell’opera di Lartigue\, a cominciare dalla rassegna 
 del museo newyorkese\, durante la quale sono presentati i suoi primi scatt
 i precedenti la prima guerra mondiale\, e che fanno di lui l’enfant prod
 ige della fotografia. Ispirato dai giornali e dalle riviste illustrate di
  quest’epoca\, Lartigue s’interessa alla ricca borghesia parigina che 
 si ritrovava ai Gran premi automobilistici\, alle corse ippiche di Auteuil
 \, oltre che agli uomini e alle donne eleganti che le frequentavano.\n\n
 “La ‘parte di mondo’ di Lartigue – scrive Denis Curti nel suo te
 sto in catalogo – è quella di una Parigi ricca e borghese del nouveau
  siècle\, e anche quando l’Europa verrà attraversata dagli orrori dell
 e due guerre mondiali\, Lartigue continuerà a preservare la purezza del s
 uo microcosmo fotografico\, continuando a fissare sulla pellicola solo ci
 ò che vuole ricordare\, conservare. Fermare il tempo\, salvare l’attimo
  dal suo inevitabile passaggio.\n\nLa fotografia diventa per Lartigue il m
 ezzo per riesumare la vita\, per rivivere i momenti felici\, ancora e anco
 ra”.\n\nA seguito del successo ottenuto con la mostra al MoMa\, verso la
  fine degli anni ‘60\, Lartigue incontra Richard Avedon e Hiro\, due tra
  i più influenti fotografi di moda di allora\, che si appassionano immedi
 atamente alla sua arte.\n\nAvedon\, in particolare\, gli propone presto di
  realizzare un lavoro che prenda la forma di un ‘giornale’ fotografico
 \, mostrando un po’ di più degli archivi di Lartigue. Aiutato da Bea F
 eitler\, l’allora direttrice artistica di Harper’s Bazaar\, pubblican
 o nel 1970 il Diary of a Century che lo consacra definitivamente tra i g
 randi della fotografia del XX secolo.\n\nTuttavia\, Lartigue non è più d
 a tempo il fotografo amatoriale di inizio secolo. Dagli anni ‘40 pubblic
 a le sue fotografie su riviste\, combinando i suoi incontri mondani e le i
 nquadrature ricercate. Dopo l’approfondimento del periodo della sua risc
 operta\, le ultime sezioni si concentrano sugli anni ‘70 e ‘80\, segna
 ti dalle collaborazioni con il mondo del cinema\, dove lavora come fotogra
 fo di scena per numerosi film\, e della moda. L’occhio di Lartigue\, tut
 tavia\, non riuscì mai ad allontanarsi dalla vita di tutti i giorni\, imm
 ortalando sempre molti dettagli curiosi e carichi d’ironia.\n\nUn intere
 ssante focus è inoltre riservato alle memorie che Lartigue scrisse negl
 i anni ‘60 e ‘70\, quando inizia a ricomporre i suoi album nei quali a
 veva raccolto tutti i suoi scatti.\n\nLa mostra è accompagnata dal catalo
 go bilingue Marsilio Editori\, con i saggi di Marion Perceval\, Denis Cur
 ti e un’inedita testimonianza di Ferdinando Scianna che ha conosciuto il
  fotografo.\nInfo biglietti\n\n\n\nIntero 6 euro\nRidotto 3 euro (18-26
  anni\, over 65 e possessori di LAZIO YOUth CARD che offre opportunità e 
 agevolazioni agli under 30 residenti o domiciliati nella Regione Lazio)\nG
 ratuito under 18\, portatori handicap e accompagnatore\n\n\n
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