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SUMMARY:Lo Sguardo Sottratto - Roma - 9 Maggio 24 10:00
DESCRIPTION:"Ho sempre guardato le cave come immense cicatrici del nostro p
 aesaggio. \nQuando iniziai a interessarmi ai paesaggi attorno ai luoghi di
  estrazione \nnon avevo minimamente sospettato che l'oggetto della mia ind
 agine \nsarebbe diventato motivo della mia ammirazione.” Stefano Cioffi\
 n\nFino al 23 maggio 2024 – dal lunedì al sabato h 10/19 – ingresso l
 ibero\n\nL’ Ordine degli Architetti di Roma e La Casa dell’Architettur
 a presentano la mostra fotografica di Stefano Cioffi\, “Lo sguardo sottr
 atto”.\nL’esposizione\, che raccoglie 22 scatti inediti\, si terrà pr
 esso il complesso monumentale dell’Acquario Romano a Piazza Dante a Roma
  con apertura al pubblico dal 9 al 23 maggio 2024\, dal lunedì al sabato 
 dalle ore 10 alle 19.\n\nLA MOSTRA. Lo sguardo sottratto è un progetto es
 positivo che racconta il paesaggio attorno alle le cave italiane\, da nord
  a sud\, dal Trentino alla Sicilia\, realizzato in collaborazione con il M
 aster di Paesaggio OPEN del Dipartimento di Architettura dell’Universit
 à di Roma Tre.\nCrateri\, voragini\, gallerie\, trasformazione dello spaz
 io e della materia. Le cave sono parte di un paesaggio che da secoli model
 la i volumi della terra creando relazioni diverse fra le forme di quel luo
 go\, dall'azione dell'uomo sono sorte tante\, diverse architetture natural
 i che oggi noi tutti riconosciamo come elementi caratterizzanti e unici di
  quei luoghi. Pensiamo semplicemente ai terrazzamenti delle Alpi Apuane\, 
 alle architetture di Favignana\, alle scene dantesche della val di Cembra\
 , ogni trasformazione ci regala un’allusione diversa.\nIl paesaggio dell
 e cave diviene così un universo di suggestioni dove la natura e l'opera u
 mana si fondono in una danza eterna tra creazione e sottrazione. Le cave\,
  con le loro pareti scolpite e le profondità che si aprono verso l'ignoto
 \, offrono un'esperienza visiva e sensoriale unica\, invitando chi le osse
 rva a immergersi in un mondo di meraviglia e mistero. È proprio questa la
  linea narrativa di Stefano Cioffi\, raccontare il passaggio da luogo di s
 carto a luogo dal fascino insospettabile.  \n\nI LUOGHI.\nAsiago (VI)\, ca
 ve di marmo rosa\; Trani (BAT)\, cave di pietra di Trani\; Favignana (TP)\
 , cave di tufo\; Vitorchiano (VT)\, cave di peperino\; Custonaci (TP)\, ca
 ve di marmo\; Duino Aurisina (TS)\, cave di marmo\; Carrara (MC)\, cave di
  marmo\; Tivoli (RM)\, cave di travertino\;  Apricena (FG)\, cave di marm
 o\; Riano (RM)\, cave di tufo\; Sambuca di Sicilia (AG)\, cave di tufo\; N
 epi (VT)\, cave di tufo\; Val di Cembra (TN)\, cave di porfido\; Arzachena
  (SS)\, cave di marmo.\n\nNOTE DEL CURATORE E DELL’ARTSTA. Come racconta
  la curatrice della mostra Maria Grazia Cianci: “Le sue fotografie racco
 ntano proprio l'ambivalenza di questi paesaggi fuori dal comune\, sono anc
 he capaci di evocare altri luoghi e trasportarci indietro nel tempo. Osser
 vando le sue foto sembra di rivivere ambientazioni orientali\, o di sentir
 ci immersi in siti archeologici\, o in luoghi lontani o in architetture de
 lla classicità antica. Le geometrie che le immagini mettono in risalto so
 no gli assi cartesiani della cultura di quel luogo\, il passato e il prese
 nte\, stratificazione della sua storia\, ricchezza inestimabile da abitare
  e godere con gli occhi della nostra contemporaneità.”\n\nAggiunge Stef
 ano Cioffi: “Ho fotografato cave italiane in tutto il Paese. Distanze en
 ormi\, sentimenti identici. La mano dell’uomo ha scavato\, ha tolto\, ha
  sottratto\, ha violentato la terra e trasformato quegli orizzonti. Entran
 do dentro queste ferite sanguinanti ho capito che la natura ha previsto no
 n solo un passato\, la natura ha previsto anche un presente\, e un futuro 
 in costante evoluzione. Il luogo di cava ha un suo corso di vita\, c’è 
 un prima\, c’è un dopo. Terminata la vita passiva sotto l’esercizio d
 i controllo aggressivo dell’uomo\, la terra sventrata e abbandonata ripr
 ende una vita propria\, attiva\, rinasce dalle sue polveri\, si trasforma 
 e ricompone un palcoscenico tutto nuovo”.\n\nIl progetto è vincitore de
 ll’Avviso Pubblico “finalizzato alla raccolta di Proposte progettuali
  per la realizzazione di eventi\, manifestazioni\, iniziative e progetti d
 i interesse per l’Amministrazione capitolina di rilevanza cittadina” p
 romosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.\n
 La mostra è ideata e promossa da Accademia Italiana del Flauto\, Universi
 tà di Roma Tre/ Dipartimento Architettura/Master Paesaggio “Open”\, C
 asa dell’Architettura di Roma\, Ordine degli Architetti di Roma. \n\nINF
 ORMAZIONI PER IL PUBBLICO:\nLO SGUARDO SOTTRATTO. Mostra fotografica di St
 efano Cioffi\nDal 9 al 23 maggio 2024 | ingresso libero | lun—sab | ore 
 10—19 → primo anello\nCasa dell’Architettura | piazza Manfredo fanti
 \, 47 – Roma\n\nStefano Cioffi è nato a Napoli\, vive e lavora a Roma. 
 È stato più volte chiamato a esporre per sedi museali italiane e all’e
 stero\, in Francia\, Svizzera\, Germania\, Belgio\, Stati Uniti e Giappone
 . Collabora con il quotidiano “La Stampa” e con “la Repubblica” pe
 r il quale ha curato oltre trecento gallerie con ritratti di musicisti e a
 ttori. “Nelle mie corde c’è il paesaggio\, la mia è un’indagine na
 scosta nelle aree dimenticate\, nello spazio che l’uomo crea e poi abban
 dona e la natura si riprende”. Dal 2013 cura il workshop di fotografia d
 el paesaggio all’interno del master OPEN del dipartimento di Architettur
 a dell’Università degli Studi Roma Tre. È stato professore a contratto
  di Teorie e tecniche della fotografia al dipartimento di Discipline umani
 stiche\, sociali e delle imprese culturali dell’Università di Parma. \n
 Nel 2015 ha presentato il suo primo lungometraggio documentario Lotto 6A\,
  storia di una strada millenaria. Nel 2018 ha girato il cortometraggio Sen
 za Corpo per il quale è stato finalista al\npremio David di Donatello 20
 19\, è stato premiato quale miglior cortometraggio al Festival Internaci
 onal de Cine de Alicante (Spagna) e come miglior regista al VII film festi
 val Smallmovie di Calcinaia (PT). Nel 2020 ha girato il documentario La qu
 arantena pontina e Caligola in quarantena. Storia di uno spettacolo mai an
 dato in scena. Nel 2021 ha scritto e diretto il documentario Trentanni. \n
 Ha pubblicato i seguenti libri fotografici:\nStillwaiting\, Silvana Editor
 iale\, Cinisello Balsamo 2012.\n62km. L’acqua nascosta del Tempo\, Silva
 na Editoriale\, Cinisello Balsamo 2013.\nL’urlo indifferente\, Edizioni 
 Osiride\, Trento 2015.\nLa silente anarchia della natura / The Silent Anar
 chy of Nature\, Silvana Editoriale\, Cinisello Balsamo 2017.\nUna voce ti 
 accarezza il cuore\, 2020\, Edizioni Riverberi Sonori\, Roma 2020.\nL’om
 bra della città / The Shadow of the City\, Silvana Editoriale\, Cinisello
  Balsamo 2021.
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