BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//wp-events-plugin.com//7.4.3//EN
TZID:Europe/Rome
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
UID:45859@lazioeventi.com
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T210000
DTSTAMP:20261001T102846Z
URL:https://lazioeventi.com/eventi/lultimo-abbraccio-chi-come-me-2
SUMMARY:L’ULTIMO ABBRACCIO – “Chi come me” - Roma - 21 Ottobre 26 1
 9:00
DESCRIPTION:ADOLESCENZA\, FRAGILITÀ E BISOGNO DI ESSERE ASCOLTATI: L’ULT
 IMO ABBRACCIO – "CHI COME ME” DI MICHELE MALLY IN ANTEPRIMA ALLA FESTA
  DEL CINEMA DI ROMA\n\nDal fenomeno teatrale “Chi come me”\, diretto d
 a Andrée Ruth Shammah su testo di Roy Chen\, un documentario su adolescen
 ti\, fragilità e ascolto\, là dove il confine tra “noi” e “loro”
  comincia a scomparire.\n\nPRIMA ASSOLUTA\nLunedì 19 ottobre 2026 - ore 1
 7.00\nAuditorium MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo\nVia Guid
 o Reni\, 4/A - 00196 Roma\n\nReplica\n\nMercoledì 21 ottobre 2026 - ore 1
 9.00\nCinema Giulio Cesare - sala 6\nViale Giulio Cesare\, 229 - 00192 Rom
 a\n\nSolitudine\, paura\, rabbia\, autolesionismo\, difficoltà di riconos
 cersi nel proprio corpo\, incapacità di comunicare con i genitori e\, sop
 rattutto\, un bisogno profondo di essere ascoltati. Sono alcune delle espe
 rienze che attraversano l’adolescenza raccontata da Chi come me\, l’ac
 clamato spettacolo diretto da Andrée Ruth Shammah su testo del drammaturg
 o israeliano Roy Chen\, e che diventano ora il punto di partenza di L’UL
 TIMO ABBRACCIO – “Chi come me”\, il film documentario diretto da Mic
 hele Mally per 3D Produzioni che sarà presentato in anteprima alla Festa 
 del Cinema di Roma.\n\nLa prima proiezione è in programma lunedì 19 otto
 bre alle ore 17.00 all’Auditorium del MAXXI\, mentre il film sarà repli
 cato mercoledì 21 ottobre alle ore 19.00 nella Sala 6 del Cinema Giulio C
 esare.\n\nAl centro del racconto ci sono cinque adolescenti ricoverati nel
  reparto giovanile di un centro di salute mentale. Cinque ragazzi diversi 
 per storia\, carattere e disagio\, ma accomunati dalla difficoltà di trov
 are parole capaci di raccontare ciò che provano. Attraverso l’incontro 
 con un’insegnante di teatro si apre progressivamente uno spazio nuovo\, 
 nel quale i ragazzi cominciano a entrare in relazione con gli altri e con 
 sé stessi.\n\nNon sono però le diagnosi a definire i protagonisti. Dietr
 o la malattia emergono le persone\, con il loro desiderio di amore e ricon
 oscimento\, la paura del giudizio\, la solitudine\, la rabbia e la diffico
 ltà di trovare un proprio posto nel mondo. Ed emerge anche il rapporto co
 n gli adulti: genitori spesso impreparati\, fragili a loro volta\, chiamat
 i a confrontarsi con la difficoltà di comprendere fino in fondo ciò che 
 accade ai propri figli.\n\nÈ su questo terreno che Chi come me ha incontr
 ato per trecento repliche un pubblico di generazioni diverse\, registrando
  continui sold out e trasformandosi progressivamente in qualcosa capace di
  prolungarsi oltre la rappresentazione.\n\nDefinito dagli spettatori “mo
 lto più di uno spettacolo”\, “un’esperienza di vita”\, “un perc
 orso emozionale e di conoscenza”\, Chi come me ha generato conversazioni
  tra genitori e figli\, il desiderio di tornare e condividere quell’espe
 rienza con altre persone\, domande che continuano anche dopo l’uscita da
 lla sala.\n\n«Più che una messa in scena\, una messa in vita»: è una d
 elle espressioni che meglio sintetizzano la relazione nata tra l’opera e
  chi l’ha incontrata.\n\nÈ precisamente questa relazione che L’ultimo
  abbraccio – “Chi come me” sceglie di indagare.\n\nLa cinepresa di M
 ichele Mally segue l’ultima recita al Teatro Franco Parenti di Milano e 
 il suo dietro le quinte\, ma il documentario allarga progressivamente lo s
 guardo a ciò che quell’esperienza ha prodotto nelle persone. Non si lim
 ita dunque a registrare ciò che accade davanti alla macchina da presa: ce
 rca di comprendere perché quelle storie abbiano generato una risposta emo
 tiva così profonda e trasversale.\n\nAttraverso le testimonianze di psico
 logi\, intellettuali\, artisti e semplici spettatori\, il film affronta al
 cuni dei temi più urgenti che riguardano oggi adolescenti e famiglie: dis
 foria di genere\, autolesionismo\, fragilità psicologica\, solitudine\, m
 alessere esistenziale\, bisogno di riconoscimento e difficoltà del dialog
 o tra genitori e figli.\n\nNe emerge un’indagine sul modo in cui guardia
 mo il disagio dei più giovani. Spesso osservato dall’esterno\, attraver
 so definizioni\, diagnosi\, statistiche o categorie\, nel film il malesser
 e adolescenziale assume invece il volto e la voce di persone concrete. La 
 domanda si sposta così dalla patologia alla relazione: quanto siamo davve
 ro capaci di ascoltare? Quanto riusciamo a riconoscere una persona prima d
 ella sua fragilità? E che cosa accade quando scopriamo nell’esperienza 
 di qualcuno apparentemente lontano qualcosa che riguarda anche noi?\n\nUn 
 tema che appartiene fin dall’origine al lavoro di Roy Chen\, nato dall
 ’esperienza vissuta dall’autore nel 2019 all’interno di un centro di
  salute mentale per adolescenti in Israele e dal desiderio\, da lui stesso
  dichiarato\, di contribuire ad aumentare un livello di compassione sempre
  a rischio di affievolirsi.\n\nIl film mette così in dialogo generazioni 
 diverse\, mostrando ragazzi in cerca di parole per esprimersi e adulti che
  cercano strumenti per comprenderli. Il momento culminante arriva con il g
 ioco «Chi come me…»: una serie di domande sempre più intime a cui anc
 he il pubblico risponde alzando una mano. Paura\, dolore\, solitudine\, fe
 rite e bisogno d’amore diventano esperienze condivise e la distanza tra 
 chi guarda e chi è guardato si riduce.\n\nÈ qui che il documentario indi
 vidua una delle ragioni della straordinaria risonanza di Chi come me: rico
 noscersi nell’esperienza di qualcuno che credevamo diverso da noi.\n\nAn
 che il titolo\, L’ultimo abbraccio\, nasce da questa idea di vicinanza: 
 un legame fondato sull’ascolto e sul riconoscimento dell’altro\, capac
 e di mettere in discussione il confine tra “noi” e “loro”.\n\n***\
 n\nL’ULTIMO ABBRACCIO – “Chi come me”\n\nTitolo internazionale: TH
 E LAST EMBRACE – “Someone like me”\nItalia\, 2026 | Colore | DCP 2K 
 | 75’\nLingua: italiano con sottotitoli inglesi\n\nRegia: Michele Mally\
 nSoggetto: Andrée Ruth Shammah\nSceneggiatura: Andrée Ruth Shammah\, Mat
 teo Moneta\nFotografia: Lorenzo Giromini\nMontaggio: Sol Capasso\n\nInterp
 reti\, in ordine alfabetico: Sara Bertelà\, Paolo Briguglia\, Fausto Cabr
 a\, Giovanni Crippa\, Elena Lietti\, Silvia Giulia Mendola\, Pietro Micci\
 ne con: Bea Barret\, Amy Boda\, Federico De Giacomo\, Chiara Ferrara\, Rob
 erta Filannino\, Daniele Santoro\, Alia Stegani\n\nProduttore: 3D Produzio
 ni srl\nProduzione: Teatro Franco Parenti presenta una produzione 3D Produ
 zioni srl\nIn collaborazione con: Sky Arte\nDistribuzione internazionale /
  World Sales: 3D Produzioni srl\n\nOpera realizzata con il contributo del 
 Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo\, Fond
 o per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.\n\nT
 railer ufficiale: https://vimeo.com/1229190269/6903e09b07
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://lazioeventi.com/wp-content/uploads/2026/
 10/chi-come-me-d.jpg
CATEGORIES:Musica, Spettacoli e Danza nel Lazio
LOCATION:Roma\, Via Leopardi\, Roma\, Roma\, Lazio\, Italia
GEO:41.8942;12.5017
X-APPLE-STRUCTURED-LOCATION;VALUE=URI;X-ADDRESS=Via Leopardi\, Roma\, Roma\
 , Lazio\, Italia;X-APPLE-RADIUS=100;X-TITLE=Roma:geo:41.8942,12.5017
END:VEVENT
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20260329T030000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
END:DAYLIGHT
END:VTIMEZONE
END:VCALENDAR