BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//wp-events-plugin.com//7.2.3.1//EN
TZID:Europe/Rome
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
UID:37725@lazioeventi.com
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20231117T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20231130T190000
DTSTAMP:20231109T172433Z
URL:https://lazioeventi.com/eventi/lune-di-pietra-mostra-personale-di-maur
 o-camponeschi
SUMMARY:LUNE DI PIETRA. Mostra personale di Mauro Camponeschi - Roma - 17 N
 ovembre 23 11:00
DESCRIPTION:La presentazione di una Mostra ha la necessità intrinseca di m
 isurare il lavoro fatto con l’intento progettuale che ne ha generato l
 ’esecuzione\; per evitare difficili percorsi interpretativi che potrebbe
 ro non corrispondere completamente a detti intenti progettuali\, l’autor
 e preferisce offrire alcuni chiarimenti sulla modalità del proprio lavoro
  e sui contenuti della propria pittura\, al fine di agevolare la fruizione
  dell’intero percorso espositivo.\n\nQuesta scelta non vuole inibire le 
 necessarie letture critiche e le sacrosante differenze che intercorrono fr
 a le diverse funzioni\, ma semplicemente vuole presentare il lavoro dal pu
 nto di vista della concreta esecuzione\, con la consapevolezza che i quadr
 i si raccontano\, ma è necessario incontrarli\, vederli\, osservarli dal 
 vero per poterli vivere da “dentro” e quindi averne piena consapevolez
 za.\n\n“Lune di pietra” è il ciclo pittorico che raccoglie tutto il l
 avoro dedicato a Italo Calvino per “Le città Invisibili” e costituisc
 e il nucleo centrale della Personale di Pittura presso il Museo Venanzo Cr
 ocetti di Roma. A questo ciclo si associano anche i lavori che caratterizz
 ano l’intera attività pittorica: acquarelli\, acrilici\, assemblaggi po
 limaterici\, pitture ad olio su tela e su tavola\, disegni a china\, taccu
 ini e stampe da incisioni.\n\nIl disegno\, l’equilibrio compositivo e cr
 omatico\, l’uso di materiali canonici e non canonici costituiscono un mo
 do concreto di fare la pittura\, non solo nel senso di avvicinare\, “acc
 arezzare la pittura”\, ma essenzialmente di percorrerla come fosse un ra
 cconto\, storia per immagini. I lavori esposti nella mostra “Lune di pie
 tra” sono il risultato e la sintesi di un percorso e di una ricerca basa
 ta essenzialmente sugli elementi strutturali della composizione visiva.\n\
 nPartendo da un approccio progettuale legato alla sperimentazione di mater
 iali\, forme e colori\, l’intento è anche quello di perseguire\, con un
 a puntuale proposta\, la capacità narrativa dell’immagine\, invitando l
 ’osservatore a costanti viaggi nella memoria e nel proprio mondo interio
 re. Colore e forma si integrano in composizioni sempre in equilibrio fra p
 aesaggi fantastici e paesaggi reali.\n\nNelle opere\, infatti\, il tema de
 l “paesaggio”\, sia esso costituito da spazi urbani o spazi verdi\, si
  completa in scenari metafisici\, creando un costante richiamo sia a framm
 enti e dettagli propri dell’immaginazione collettiva\, sia a scenari\, f
 igure e materiali riconducibili alla vita quotidiana.\n\nTale condizione l
 ascia all’osservatore il tempo per lo stupore\, per l’osservazione att
 enta dei particolari e per il gusto profondo della cura e del dettaglio. N
 ella costruzione del lavoro e dell’immagine incanto e disincanto si unis
 cono e convivono in atmosfere sospese senza tempo e senza spazio. In quest
 o gioco di rimandi\, rincorrendo la capacità narrativa dell’immagine\, 
 ognuno resta libero di individuare un punto di vista\, un’inquadratura\,
  il personale ed essenziale distacco\, il senso del silenzio\, nella spera
 nza di entrare in ascolto del proprio racconto.\n\nTutto questo al fine di
  alimentare nella pittura\, “nella costruzione della pittura”\, una at
 mosfera “magica” e quasi di sogno\, che vorrebbe generare nell’osser
 vatore una forma narrante per immagini\, in sequenza\, come fosse un film.
  Elemento essenziale di questa modalità pittorica sono i materiali scelti
  per completare forme\, colori e composizioni. In questo senso gli assembl
 aggi polimaterici non sono soltanto esercizi di stile e ricerca di armonie
 \, ma costituiscono una sorta di magazzino espressivo cui ricorrere per da
 re concretezza e aspetto formale all’idea\, all’immagine e alla compos
 izione. In particolare l’assemblaggio polimaterico\, concepito come una 
 tecnica di collage\, consente anche di rincorrere la citazione\, di recupe
 rare la memoria di un materiale\, decontestualizzandolo\, ovvero consente 
 di restituire una rinnovata dignità ai materiali logorati dal tempo e dal
 l’usura\, scartati dalla produzione\, diventati “rifiuti”.\n\nE’ i
 n questa ottica che trovano nuova vita i rifili del marmista e del falegna
 me\, le carte usate (buste del pane\, imballaggi)\, le cortecce\, i legni 
 delle cassette del mercato. I lavori esposti vogliono testimoniare un tipo
  di ricerca pittorica che invita alla riflessione e allo stesso tempo soll
 ecita l’enunciazione di una “poetica” intrinseca nel frammento: mont
 aggio ragionato di elementi materici che dialogano in un tempo sospeso\, i
 n attesa\, forse\, di ritrovare l’unità perduta. Il “tempo sospeso”
  e la “proposta dell’attesa” vogliono incoraggiare l’osservatore a
  curiosare\, a cercare una propria soluzione\, attraverso la necessaria in
 terpretazione personale\; così il piacere di osservare si coniuga con l
 ’immaginario e con il mondo interiore del fruitore\, producendo un fanta
 stico gioco di arricchimento.\n\nI 56 lavori presentati\, secondo un itine
 rario anche cronologico (dalle opere del 1976 fino alle opere del 2023)\, 
 sono tutti attraversati da una voluta ricerca di coerenza formale e stilis
 tica. L’affermazione di una chiara personalità pittorica e di un’orig
 inalità compositiva sono testimoniate dal ripetersi di segni\, colori e f
 orme\, comuni in quasi tutte le opere: i fogli in primo piano che attraver
 sano “volando” la tela\; i limoni e gli orologi presenti in molti acqu
 arelli e olii\; gli svariati materiali di scarto\; soprattutto i colori bl
 u e ocra nelle loro più articolate sfumature. In questo contesto e nell
 ’ambito della mostra dedicata\, risultano significativi gli omaggi a Ita
 lo Calvino per “Le città invisibili”\, a Elsa Morante per “l’Isol
 a di Arturo” e a Venanzo Crocetti per le sue sculture.
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://lazioeventi.com/wp-content/uploads/2023/
 11/icona.jpg
CATEGORIES:Arte e Cultura nel Lazio
LOCATION:Roma\, Via Leopardi\, Roma\, Roma\, Lazio\, Italia
GEO:41.8942;12.5017
X-APPLE-STRUCTURED-LOCATION;VALUE=URI;X-ADDRESS=Via Leopardi\, Roma\, Roma\
 , Lazio\, Italia;X-APPLE-RADIUS=100;X-TITLE=Roma:geo:41.8942,12.5017
END:VEVENT
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20231029T020000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
END:VCALENDAR