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SUMMARY:Mostra "POLITROPOS Πolytropos" - Calcata - 4 Maggio 24 17:30
DESCRIPTION:Un concetto affascinante: la "politropìa"\, derivato dal greco
  "poli" (molte) e "tropos" (modo o direzione)\, può essere tradotta come 
 "molti modi" o "molte direzioni". Questo termine riflette perfettamente l'
 abilità delle tre artiste dai molti sguardi e dal multiforme ingegno\, ch
 e presentano con differenti\, e poliedrici aspetti\, la caratterizzazione 
 della propria poetica ed espressività\, in questa mostra\, che vede risal
 tare l'importanza della flessibilità\, assumere le forme versatili\, come
  la dea Metis cui il mito rimanda\, e saper adattare il proprio discorso e
  la propria ricerca\, mantenendo sempre l'integrità e l'autenticità. Una
  tecnica intrigante che dimostra come la comunicazione artistica e visiva\
 , possa essere adattata in modi creativi per raggiungere un pubblico diver
 sificato. La vera maestria sta nel trovare l'equilibrio giusto\, ed è ci
 ò che accade nel visionare le opere di:\n\nPaola Alviano Glaviano\, che c
 on l’evento “Contaminazioni” ci conduce in un percorso seduttivo ed 
 accattivante attraverso i Miti\, con cui i popoli connotavano la realtà\,
  un aspetto fra i più affascinanti del mondo classico che attraversa i se
 coli\, ed essendo la fluidità la loro caratteristica\, la nota artista\, 
 che annovera una carriera consolidata e molte personali e collettive alle 
 spalle\,  interviene altrettanto fluida quanto incisiva\, sulle immagini 
 simboliche\, rielaborandole\, attraverso  i suoi interventi pittorici e g
 rafici su fotografie\, compenetra ed unisce\, le immagini in un gioco legg
 ero\, raffinato\, a volte ironico\, tributando attenzione alla Pop Art\, i
 n una tensione che non viene scaricata nell’atto\, ma al contrario è ma
 ntenuta viva dal rispetto di una certa distanza e impiegata per condurre l
 o spettatore\, alle sue opere\, “ritratti” finemente elaborati\, scegl
 iendo come sfondi archeologia industriale\, manti di sampietrini\, carta d
 a parati e murales\, e come accade all’arte\, che narra narrandosi\, que
 sti ci raccontano l’oggetto e la sua forma stilistica. Una pittura che e
 spande il soggetto\, enfatizza\, decora\, solca\, e puntualizza\, che abbe
 llisce o imbruttisce perché desidera spostare i confini verso qualcosa di
  inaspettato. Ed è nella convivenza di pittura e fotografia che l’immag
 ine vive.\n\nBianca Cimiotta Lami\, alla sua prima personale che intitola 
 “Immagina” ci invita\, e ci accompagna in una realtà che rimanda al p
 rincipio dove il tempo non ha inizio e fine. Attraverso la visione delle s
 ue opere ci immergiamo in un affascinante viaggio immaginifico attraverso 
 lo spazio e il tempo\, permeati dal suo stile inconfondibile\, all’inter
 no di una pittura emozionale quasi ripetitiva nei luoghi di paesaggi inter
 iori\, che nascono come rappresentazione di un pensiero e dalla scrittura 
 segreta appena percettibile\, immersa da luce e colore. I suoi paesaggi se
 mi astratti\, in cui tutto si fonde\, rimangono dentro un processo che dal
 la realtà della forma si manifesta in un sentire che ha più a che fare c
 on l'invisibile che con il visibile. In queste opere\, non possiamo vedere
  ciò che è celato\, possiamo intuire ciò che è espresso in creazione\,
  attraverso il colore come estensione del sensibile. Visioni dall’alto\,
  in movimento perpetuo. “Da questi spunti\, nasce la mia ricerca pittori
 ca priva di contenuti preordinati nel continuo fluire\, dall'osservazione 
 del mondo visto   attraverso   lo   specchio di frammenti della rapp
 resentazione.   In   questi   luoghi   l’essere   umano   è
  spiritualizzato\, è assente. Ciò che rimane di lui è ciò che sarà e 
 ciò che è stato\, è ciò che è in atto\, di materia invisibile\, di pe
 nsiero”. Colore e gestualità sono accostati in maniera armoniosa define
 ndone l’originalità e la bellezza visiva.\n\nAngela Marrone nata a Napo
 li\, è stata uno dei primi artisti venuti a vivere a Calcata. Si può def
 inire senz’altro\, un’artista “poliedrica” a tutto tondo\, pittric
 e\, scultrice\, cantante\, poetessa ed attrice. E'dal suo "viaggio" person
 ale che attinge i simboli di cui sono ricche le sue opere e che veicolano 
 il suo stile verso immagini iconografiche. Un copioso e versatile flusso d
 i simboli popola di immagini multiformi lo spazio visivo\, generando fluss
 i di energia che fissano nei suoi lavori le tracce del vissuto. Le sue ope
 re sono state esposte in numerose occasioni prestigiose come il Festival d
 ei Due Mondi di Spoleto. In questa occasione\, esporrà sette opere a tecn
 ica mista su tela\, dal titolo “Sosta di Ricarica” rappresentando l’
 inquietante ipotesi di una possibile cosi detta “Transumanizzazione”\,
  ossia questo quasi improvviso cambio di ordinamento\, che non basa più i
 l proprio fare sull’interazione umana\, quando sulla digitale\, riafferm
 ando al contempo\, il valore dell’essere Umano e del suo intimo sentire.
  Il percorso dell’esposizione\, inizia con l’opera “La rete” e si 
 conclude con l’opera “L’abbraccio”\, come auspicio risolutivo: qua
 lunque siano le reti\, gli abbracci ne sciolgono i nodi.\n\n&nbsp\;\n\nFin
 issage: domenica 12 maggio dalle ore 12.30 \n\nLa Mostra sarà visitabile 
 dal 4 al 12 maggio 2024\n\ndalle ore 10.30 alle ore 18.00\n\nCura:  Maria
  Rita Bassano Ferretti –rbassano@libero.it-3343630727\n\n&nbsp\;\n\n&nbs
 p\;\n\nAlla Inaugurazione interverranno la Sindaca Sandra Pandolfi \n\nLa 
 Consigliera delegata alla Cultura Patrizia Peron\n\nLa Presidente Parco de
 l Treja Silvana Deffereira\n\n&nbsp\;\n\nE con la gentile partecipazione d
 i Annita Cardile\, di cui ascolteremo una breve performance musicale.\n\nC
 arla Ferraria di cui ascolteremo un breve reading dei suoi testi poetici.\
 n\n&nbsp\;\n\n&nbsp\;\n\ncon il Patrocinio del Comune di Calcata e il Parc
 o Valle del Treja\n\n&nbsp\;\n\n&nbsp\;\n\nPARCO REGIONALE VALLE DEL TREJA
 \n\nConsorzio tra i comuni di Mazzano Romano e Calcata  - Piazza Vittorio
  Emanuele II\, 4 – 01030 Calcata (VT)\n\nTel. 0761 587617  www.parchila
 zio.it/valledeltreja parco@parcotreja.it
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