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 teriori-di-antonello-spadafora
SUMMARY:OLTRE CONFINE  Possibilità e Paesaggi Interiori di Antonello Spada
 fora - Roma - 8 Maggio 26 11:00
DESCRIPTION:Il Museo e Fondazione Venanzo Crocetti di Roma\, ospita dall’
 8 al 21 maggio 2026\, la mostra antologica di Antonello Spadafora “OLTRE
  CONFINE\, Possibilità e Paesaggi Interiori”\, a cura di Alberto Moioli
  e Luigi Salvatori\, in collaborazione con l’Archivio Paolo Salvati\, pr
 omossa da ICAS Intergruppo Parlamentare Cultura Arte e Sport con gli auspi
 ci della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati.\n
 \nArtista nato a Paola (CS)\, cresce con radici profonde nella Calabria ve
 ra e profonda ed oggi vive e lavora tra Fuscaldo (CS) e Roma. Autodidatta 
 poliedrico\, il suo percorso prende avvio da opere di carattere religioso 
 per aprirsi poi\, con passo sicuro e personale\, alla pittura impressionis
 ta e a un modo del tutto originale di interpretare il mezzo pittorico attr
 averso la scomposizione delle forme.\n\nIl percorso espositivo presenta un
 a selezione di 28 dipinti dell’artista e pittore italiano Antonello Spad
 afora\, raccolte in  due serie di opere prodotte da Spadafora nel biennio
  2021-2022\, “Paesaggi Interiori” e “Possibilità”.\n\nLa ricerca 
 artistica è concentrata sul rapporto tra le possibilità che ci concede l
 'esistenza e una fuga silenziosa in un paesaggio interiore.\n\nCome il cur
 atore Alberto Moioli dichiara: “Nel ciclo "Possibilità" l'albero è pro
 tagonista assoluto\, ma è un albero che Spadafora trasforma in metafora d
 ell'essere umano con una delicatezza rara. Mentre nei "Paesaggi Interiori"
  il terreno si fa profondamente personale. Il paesaggio è riconoscibile\,
  quasi familiare\, ma le bande di colore che lo attraversano\, le folate c
 romatiche che spezzano la continuità della visione\, lo trasportano in un
 a dimensione emotiva e onirica.”\n\nCosì come dichiara l’Onorevole Fe
 derico Mollicone\, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei d
 eputati: “La rassegna espositiva “Oltre confine\, possibilità e paesa
 ggi interiori\,” ospitata nelle prestigiose sale del Museo Venanzo Croce
 tti e curata con rigore scientifico dall’Archivio Paolo Salvati\, da Alb
 erto Moioli e Luigi Salvatori\, si pone come\n\nun’indagine di profonda 
 rilevanza nel panorama intellettuale contemporaneo. Il sostegno delle Isti
 tuzioni a questa iniziativa nasce dalla convinzione che l’espressione ar
 tistica di Antonello Spadafora non sia una semplice declinazione estetica\
 , ma una vera e propria postura ontologica\, capace di interrogare il lega
 me tra l’identità dell’individuo e la complessità delle strutture so
 ciali e spirituali in cui è immerso.\n\nLa tensione verso l’inedito\, c
 he emerge con forza dalle sue composizioni\, riflette la condizione di uno
  spirito che\, come per grandi autori come Mircea Eliade e Ernst Junger\, 
 non teme il divenire ma si rafforza attraverso esso. Per elevarsi oltre la
  contingenza\, l’uomo deve accettare la necessità di un radicamento che
  è insieme memoria e forza propulsiva: una resilienza che trasforma le as
 perità del percorso in una forma superiore di affermazione e dignità.\n\
 nIl cammino espositivo si sviluppa attraverso scenari dove la realtà vien
 e decodificata da una sensibilità propriamente heideggeriana. L’opera s
 i manifesta come una Lichtung\, una radura di senso che si apre nel fitto 
 dell’esperienza vissuta\, permettendo alla verità dei sentimenti di eme
 rgere attraverso varchi di luce e transizioni cromatiche. Il quadro divien
 e così il luogo in cui l’incertezza smette di essere un limite e si tra
 sforma in una soglia\, offrendo a chi osserva quella libertà di visione c
 he è alla base di ogni autentica scelta umana.\n\nTale approccio richiama
  inevitabilmente la lezione di Hermann Hesse sulla sacralità della natura
  come specchio dell’interiorità. In queste rappresentazioni\, la persis
 tenza di elementi naturali archetipici funge da testimone di una ricerca d
 i coerenza intellettuale\, evocando una prospettiva che trova eco nella le
 tteratura di molti Autori del Novecento. Tra tutti\, penso al testo “Il 
 barone rampante” di Italo Calvino. Come in questo capolavoro\, l’artis
 ta adotta un punto di osservazione elevato e consapevolmente distaccato: n
 on una fuga dalla realtà\, ma la ricerca di una distanza necessaria per g
 uardare al mondo con una lucidità nuova\, libera dalle sovrastrutture del
  quotidiano.\n\nL’esplorazione di passaggi\, soglie e profondità ci ric
 onnette\, infine\, alle radici della nostra civiltà intellettuale. Il ric
 hiamo al mito della caverna di Platone è chiaro. Se l’oscurità rappres
 enta il perimetro dei sensi\, la tensione verso il varco luminoso è l’i
 nvito istituzionale a procedere oltre la superficie del visibile\, verso u
 na consapevolezza che riconosca nell’ignoto non una barriera insormontab
 ile\, ma un orizzonte di possibilità ancora da tracciare.\n\nÈ in questa
  sintesi tra fermezza e trasformazione che risuona l’insegnamento dello 
 stesso Hesse\, capace di sintetizzare l’anima profonda di questo progett
 o. “Gli alberi  sono santuari” - scriveva - “chi sa parlare con lor
 o\, chi li sa ascoltare\, percepisce la verità. Essi non predicano dottri
 ne e precetti\, predicano\, incuranti del particolare\, la legge primordia
 le della vita”. È proprio in questo richiamo alla “legge primordiale
 ” che nel linguaggio di Antonello Spadafora si trova una traduzione visi
 va unica.\n\n“Oltre confine\, possibilità e paesaggi interiori” non s
 i configura\, dunque\, soltanto come un evento espositivo\, ma rappresenta
  un atto di fiducia nella capacità dell’uomo di restare saldo e “radi
 cato” di fronte al cambiamento. Non dobbiamo temere l’indistinto. Dobb
 iamo perseguire\, con la stessa determinata pazienza degli elementi natura
 li\, quel passaggio di luce che permette a ogni individuo di fiorire nel p
 roprio\, unico e inalienabile\, paesaggio interiore”.\n\nInfo:\nOLTRE CO
 NFINE  Possibilità e Paesaggi Interiori di Antonello Spadafora\n8-21 ma
 ggio 2026\nInaugurazione Venerdì 8 maggio 2026 ore 17.00\nMuseo e Fondazi
 one Venanzo Crocetti\nVia Cassia 492 – 00189 Roma\nIngresso gratuito lun
 edì - venerdì: 11-13 e 15-19 / Sabato: 11-19\nPromossa dall’Archivio P
 aolo Salvati\nRSVP: info@archiviopaolosalvat.org
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