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SUMMARY:Più di 100 proiettili - Roma - 17 Maggio 24 00:00
DESCRIPTION: ARF! e l’Instituto Cervantes di Roma presentano alla Sala Da
 lì di Piazza Navona la mostra in prima assoluta “Più di 100 proiettili
 ” del rinomato artista sudamericano\, vincitore di 4 Eisner Awards\, Edu
 ardo Risso.\nIn occasione dell’inaugurazione dell’esposizione\, che os
 piterà circa 80 tavole originali\, venerdì 17 maggio alle ore 18\, l’a
 utore incontrerà il pubblico italiano\, per un talk e una sessione di ded
 iche.\n \n“Dopo aver collaborato con maestri dell’illustrazione\, del 
 fumetto e della graphic novel quali David Aja\, Issa Watanabe o Juanjo Gua
 rnido\, è per noi naturale e siamo fieri di ospitare presso la nostra Sal
 a Dalí uno dei grandi nomi della graphic novel attuale\, Eduardo Risso\, 
 argentino diventato universale. La sua mostra “Piú di 100 proiettili”
  è fondamentale nella nostra programmazione di questi mesi\, che presta p
 articolare attenzione all’illustrazione\, come dimostra la condizione di
  Paese Ospite conferita alla Spagna nel Festival Cartoons on the Bay\, org
 anizzato dalla RAI a Pescara.” Ignacio Peyró – Direttore Instituto Ce
 rvantes di Roma\n \nSul finire degli anni ’90\, quell’incredibile deca
 de in cui la linea Vertigo della DC Comics diretta da Karen Berger aveva s
 fornato pietre miliari come Sandman\, Hellblazer o Preacher\, Brian Azzare
 llo e Eduardo Risso spararono i loro cento proiettili\, e fu una deflagraz
 ione!\nCon la lunga saga corale di 100 Bullets\, una serie noir di 100 num
 eri\, di crimini e sangue\, riscatti e vendette\, guerre di potere tra fam
 iglie\, in cui i molteplici protagonisti – boss della malavita\, agenti 
 sotto copertura\, killer spietati\, giustizieri solitari\, femmes fatales 
 – si spostano come pedine di un’elaborata scacchiera tra New York\, Mi
 ami\, Parigi\, la California o il Sudamerica. La popolarità di Risso\, ch
 e già pubblicava serie come Parque Chas o Chicanos sia nella sua natia Ar
 gentina che all’estero (in Spagna\, Francia e Italia\, anche sulle pagin
 e di Skorpio e Lanciostory)\, crebbe esponenzialmente con il successo di 1
 00 Bullets\, tradotta e pubblicata nei più importanti mercati editoriali 
 del mondo\; il suo tratto unico\, la sua capacità nel tratteggiare le esp
 ressioni di ogni personaggio o nel descrivere nel dettaglio qualsiasi ambi
 ente\, riuscivano a trasformare in puro storytelling qualsiasi cosa disegn
 asse\, dai tatuaggi e le catene d’oro dei gangster dei barrios di Los An
 geles alle evoluzioni degli skeaters newyorchesi di Central Park\, agli sp
 assosi vecchietti che giocano a domino al Parco Maximo Gomez di Calle Ocho
 \, in Little Havana!\nMa\, oltre 100 Bullets\, c’è di più.\n \nLa most
 ra che ARF! Festival e l’Istituto Cervantes di Roma presentano alla Sala
  Dalì di Piazza Navona\, è davvero molto di più\; perché le circa 80 t
 avole originali in esposizione abbracciano altri generi e altre storie\, r
 accontandoci anche quei momenti in cui Risso ha prestato la sua mano a ico
 ne supereroistiche come Batman o a speciali iniziative editoriali della DC
  Comics su Before Watchmen (con Moloch).\nPiù di 100 proiettili ci catapu
 lterà nelle pagine fantascientifiche di Spacemen\, nel noir semicomico di
  Torpedo 1972\, nelle disavventure di Hit-Girl o di Jonah Hex\, attraversa
 ndo stili\, tecniche e generi\, dal western di The Blood Brothers Mother (
 con tavole ancora inedite in Italia\, interamente colorate a mano) all’h
 orror – farcito di zombie nazisti e licantropi hillbilly – delle più 
 recenti Sgt. Rock Vs. The Army of the Dead (“All’infermo e ritorno”)
  e Moonshine. Di più e ancora di più!\n \nCome sottolinea Stefano "S3Ken
 o" Piccoli\, direttore di ARF! Festival e curatore della mostra: "Con ques
 ta esposizione dedicata all’arte di Eduardo Risso\, vogliamo proseguire 
 quello stesso percorso intrapreso con altri grandi autori internazionali c
 ome David Aja\, Frank Quitely e Darwyn Cooke che - nel pubblicare per la M
 arvel e la DC Comics - riescono magistralmente a far convivere le leggenda
 rie icone pop del fumetto supereroistico nordamericano a un segno d’auto
 re ultra riconoscibile\, caratterizzante\, di alta cifra stilistica."\n \n
 Le opere in mostra saranno raccolte nell’ARFbook 2024\, il catalogo dell
 e mostre di ARF! disponibile presso il Bookshop di ARF! Festival dal 24 ma
 ggio al Mattatoio La Pelanda a Roma.\n \nEduardo Risso (Leones\, 1959) è 
 senza ombra di dubbio uno dei più importanti fumettisti argentini contemp
 oranei\, che – con il suo tratto\, il suo taglio dinamico delle tavole\,
  il suo magistrale uso del bianco e nero\, dei contrasti tra luci e ombre 
 – è stato capace di far convivere la grande tradizione del fumetto suda
 mericano al segno più fresco e moderno dei comics USA\, arrivando a pubbl
 icare per i maggiori editori del mondo\, dagli Stati Uniti alla Francia. I
 talia compresa\, a cui come autore è molto legato.\nLavorando con Maestri
  della sceneggiatura del calibro dei connazionali Ricardo Barreiro (su Par
 que Chas) e Carlos Trillo (su Fulù\, Vampire Boy\, Chicanos)\, sin dagli 
 anni ’80 ha disegnato per quotidiani come La Naciòn e case editrici pre
 stigiose come Editorial Columbia e Fierro\, ma anche per periodici italian
 i come Skorpio e Lanciostory della Eura Editoriale e per Comic Art\, per l
 a Spagna\, il Belgio e la Germania. E’ però nel momento in cui comincia
  a pubblicare regolarmente per il mercato USA (inizialmente per la Dark Ho
 rse e sul magazine Heavy Metal) che la popolarità di Risso decolla\, sopr
 attutto quando nel 1998 incrocia la strada di Brian Azzarello per la minis
 erie Johnny Double\, che dall’anno seguente li porterà a creare quella 
 che diventa la serie a fumetti che li consacrerà entrambi: 100 Bullets (V
 ertigo/DC Comics)\, la lunga saga crime/noir che porteranno avanti insieme
  per 100 numeri e con la quale – in 9 anni di pubblicazioni – si aggiu
 dicheranno 4 Eisner Awards.\nOltre ai famosi cento proiettili\, sempre per
  la DC Comics o per linea adulta Vertigo\, Risso illustra un paio di episo
 di di Transmetropolitan\, diverse storie “nere” di Batman\, sia per la
  collana Black & White che sui numeri #620-625 della serie regolare\, che 
 diventeranno il libro Batman: Broken Nights (pubblicato in Italia con il t
 itolo Città Oscura)\, la fantascientifica Spacemen (2011)\, fino alla min
 iserie dedicata a Moloch all’interno del franchise Before Watchmen ispir
 ato all’universo narrativo creato da Alan Moore. Uniche concessioni in c
 asa Marvel una storia per Spider-Man (Severance package del 2001) e la min
 iserie Wolverine: Logan del 2008\, scritta da Brian K. Vaughan.\nNel 2013\
 , sempre su testi di Azzarello\, torna a uno dei personaggi più iconici d
 i 100 Bullets disegnando la miniserie dedicata a Brother Lono\, cui seguir
 anno il capitolo incentrato su Wonder Woman all’interno del Dark Knight 
 III: Razza Suprema (2016) di Frank Miller e la nuova serie licantropica Mo
 onshine (Image) ancora in corso.\nParallelamente Risso di dedica anche ad 
 altri progetti su personaggi di culto come The Spirit\, Torpedo (su due ep
 isodi sceneggiati da Enrique Sánchez Abulí e ambientati nel 1972)\, il S
 gt. Rock (sulla collana DC Horror presents) o la Hit-Girl in Canada scritt
 a da Jeff Lemire\, la bambina vigilante nata sulle pagine del Kick-Ass di 
 Mark Millar.\nAttualmente – e nuovamente insieme all’immancabile Azzar
 ello – sta realizzando un nuovo progetto a fumetti di genere “dark wes
 tern” intitolato The Blood Brothers Mother (DSTLRY)\, ancora inedito in 
 Italia.\n \n«Il mio legame con il noir è nato in Argentina\, dove il noi
 r si legava a doppio filo col fatto che i fumetti fossero in bianco e nero
  ed era il genere che dominava il mercato. Ma voi in Italia avete i veri M
 aestri del bianco e nero\, tra cui quello che io apprezzo di più: Sergio 
 Toppi. Le mie fonti d’ispirazione più accentuate sono sicuramente Alber
 to Breccia e Jose Munoz\, miei conterranei di cui leggevo le storie che mi
  hanno sempre appassionato. Toppi l’ho “scoperto” più tardi\, quind
 i non posso rifarmi a lui come ispirazione. Sono comunque cresciuto con Ke
 n Parker\, Corto Maltese e qualche numero del Tex\; sulla vecchia guardia 
 sono decisamente preparato\, sono un fan del fumetto italiano!» Eduardo R
 isso\n \nEDUARDO RISSO – Più di 100 proiettili\nDal 17 maggio al 6 lugl
 io 2024. Ingresso libero\n\nOrari di visita: da martedì a venerdì dalle 
 14:00 alle 20:00 | sabato dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 20:00
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