BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//wp-events-plugin.com//7.4.7//EN
TZID:Europe/Rome
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
UID:46012@lazioeventi.com
DTSTART;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20261019
DTEND;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20270201
DTSTAMP:20261015T101446Z
URL:https://lazioeventi.com/eventi/proximity
SUMMARY:PROXIMITY - Roma - 19 Ottobre 26 00:00
DESCRIPTION:PROXIMITY\ndi Radenko Milak\na cura di Giuliana Benassi\nDall
 ’immaginario cinematografico a quello popolare\, tra storia dell’arte 
 e icone della strada\, fino alla Divina Commedia: Radenko Milak rilegge Ro
 ma attraverso le sue immagini e la sua memoria\nDal 18 ottobre 2026 alla F
 ondazione D’ARC la prima personale in Italia dell’artista bosniaco\, g
 ià protagonista della Biennale di Venezia\nImmagini\, memorie\, frammenti
  della città e un grande intervento inedito \nDai luoghi del cinema alle 
 immagini della cultura popolare\, dalla storia dell’arte a quella social
 e della strada\, fino a Dante e alla Divina Commedia: dal 18 ottobre 2026 
 al 31 gennaio 2027\, Roma diventa un grande archivio visivo nello sguardo 
 di Radenko Milak\, artista bosniaco che ha rappresentato la Bosnia ed Erze
 govina alla 57a Biennale di Venezia e che arriva alla Fondazione D’ARC c
 on Proximity\, la sua prima personale in Italia\, a cura di Giuliana Benas
 si.\nUn percorso espositivo che nasce direttamente dalla città eterna e d
 al periodo di residenza che Milak ha trascorso qui nel 2026\, attraversand
 o per settimane luoghi simbolo\, scorci e strade\, cercandone non tanto le
  immagini più riconoscibili quanto le tracce\, le stratificazioni e le co
 ntraddizioni\, raccogliendo riferimenti visivi destinati a diventare mater
 ia della sua pittura. Dall’architettura all’iconografia popolare\, fin
 o a Cinecittà\, dove Milak ha esplorato gli spazi legati alla storia del 
 cinema e a quella capacità tutta cinematografica di trasformare un luogo 
 reale in immagine\, racconto e memoria\, con una particolare attenzione a 
 quella identità cinematografica di Roma che ha contribuito a costruirne l
 ’immaginario nel mondo.\n\nÈ così che nella sua prima personale italia
 na\, immagini provenienti dal cinema\, dalla musica\, dalla comunicazione 
 di massa\, dalle stampe popolari e dai souvenir romani convivono senza seg
 uire un ordine cronologico o una gerarchia prestabilita: è la loro prossi
 mità\, il loro trovarsi improvvisamente una accanto all’altra\, a gener
 are nuove associazioni e nuovi racconti.\nUn meccanismo vicino alla sua pr
 atica artistica: Milak parte da fotografie d’archivio\, fotogrammi\, imm
 agini della stampa e della comunicazione di massa per sottrarli al loro co
 ntesto originario e rimetterli in circolazione attraverso la pittura. Al c
 entro della sua ricerca è l’acquerello in bianco e nero\, cifra distint
 iva del suo lavoro: privata del colore\, l’immagine perde parte della su
 a immediatezza documentaria e sembra allontanarsi dal presente: diventa fr
 ammento\, ricordo\, qualcosa che appartiene contemporaneamente alla storia
  e alla memoria collettiva.\n\nIl riferimento al cinema attraversa Proximi
 ty non soltanto nei soggetti\, ma nel modo stesso in cui le immagini vengo
 no costruite e messe in relazione: come fotogrammi di una sequenza\, le op
 ere si avvicinano\, si interrompono\, si richiamano. È in questa tensione
  che si colloca il titolo Proximity\, perché la vicinanza genera tensione
  e frizione tra le immagini. Scardinando ogni sequenzialità cronologica o
  logica lineare\, l'accostamento delle opere attiva sinapsi inedite\, cort
 ocircuiti e risonanze narrative che interrogano la memoria collettiva\, qu
 i intesa come archivio frammentato e al contempo fluido come lo scorrere d
 ella pellicola di un film.\n\nMa il viaggio romano di Milak incontra anche
  uno dei testi fondativi dell’immaginario italiano: la Divina Commedia d
 i Dante Alighieri. Da qui prende forma Umbra ante memoriam\, opera che cos
 tituisce il perno concettuale e visivo della mostra e in cui Milak assume 
 la struttura tripartita dantesca come punto di partenza per lavorare attra
 verso il proprio linguaggio pittorico sul passaggio dal buio alla luce\, t
 rasformando l’opera in una sorta di grande apparizione.\n\nRoma\, Dante\
 , il cinema\, la cultura popolare\, le architetture e i frammenti della st
 oria cessano allora di appartenere a universi separati e diventano parti d
 i uno stesso montaggio: un atlante contemporaneo nel quale Milak interroga
  il modo in cui le immagini sopravvivono al proprio tempo e continuano a c
 ostruire la nostra percezione del passato.\nRadenko Milak (Travnik\, Bosni
 a-Erzegovina 1980) lavora tra pittura\, acquerello\, disegno e cinema d’
 animazione\, indagando il rapporto tra immagini\, storia e memoria collett
 iva. Formatasi a partire da fotografie d’archivio\, fotogrammi cinematog
 rafici\, immagini di stampa e paesaggi urbani\, la sua ricerca osserva il 
 ruolo dei media visivi nella costruzione della memoria contemporanea. Si 
 è laureato all’Accademia delle Arti di Banja Luka e alla Facoltà di Be
 lle Arti di Belgrado. Ha esposto in numerose mostre e biennali internazion
 ali e ha rappresentato la Bosnia ed Erzegovina alla Biennale di Venezia co
 n il progetto University of Disaster.\nOrari di visita\n\n 	Lunedì\, mart
 edì e mercoledì: 10.30–13.30.\n 	Giovedì\, venerdì\, sabato e domeni
 ca: 15.30–19.30\n\nCome arrivare Bus: 163\, 211\, 309\, 448. Metro B: fe
 rmata Tiburtina. Auto: disponibilità di ampio parcheggio
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://lazioeventi.com/wp-content/uploads/2026/
 10/1_-Radenko-Milak-Pasolini-2026_-Courtesy-of-Piero-Atchugarry-Gallery-an
 d-the-Artist.-Photo-by-Vaso-Milak.jpg
CATEGORIES:Arte e Cultura nel Lazio
LOCATION:Roma\, Via Leopardi\, Roma\, Roma\, Lazio\, Italia
GEO:41.8942;12.5017
X-APPLE-STRUCTURED-LOCATION;VALUE=URI;X-ADDRESS=Via Leopardi\, Roma\, Roma\
 , Lazio\, Italia;X-APPLE-RADIUS=100;X-TITLE=Roma:geo:41.8942,12.5017
END:VEVENT
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20260329T030000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20261025T020000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
END:VCALENDAR