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SUMMARY:Silentium: oltre Il Vangelo secondo Matteo. - Roma - 19 Marzo 22 10
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DESCRIPTION:S I L E N T  I U M\noltre “Il Vangelo secondo Matteo”\n \
 nIl Cristo de “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini a dialogo con il
  Cristo di Danilo Mauro Malatesta\n \na cura di Marina Sonzini e Sara Bar
 giacchi\n \n\nUn’idea ambiziosa e apparentemente folle\, quella di far 
 dialogare in una mostra il Cristo di Pasolini con quello di alcune opere a
  noi contemporanee. In realtà l’amore e il rispetto profondo per il gra
 nde maestro del Cinema hanno guidato ogni decisione\, ogni dettaglio\, ogn
 i parola\, perché a un uomo e a un intellettuale come Pasolini dobbiamo c
 osì tanto che possiamo solo riconoscere che\, senza di lui\, la seconda p
 arte del Novecento italiano mancherebbe di un racconto e di un’analisi m
 ai più raggiunte.\n\nPerché “Il Vangelo secondo Matteo” per questa m
 ostra?\n\nLe ambrotipie di Danilo Mauro Malatesta (la Sindone di Vetro\, l
 e Schegge Mistiche e De Secunda Pietate)\, realizzate tra il 2017 e il 201
 9 e già esposte nella Chiesa Rettoria di Sant’Andrea al Celio grazie al
 la disponibilità di Monsignor Marco Cocuzza\, raccontano il percorso di u
 n artista del nostro tempo che si confronta con il sacro e con l’immagin
 e di Cristo. Percorso in qualche modo simile a quello che 60 anni fa fece 
 Pier Paolo Pasolini attraverso il cinema con Teorema\, La Ricotta e soprat
 tutto con Il Vangelo secondo Matteo.\n\nL’anniversario dei 100 anni dall
 a nascita di Pasolini cade in un periodo storico in cui l’idealismo e la
  lotta per la libertà\, che animavano il giovane Enrique Irazoqui quando 
 Pier Paolo lo conobbe e lo scelse per interpretare il suo Gesù\, sembrano
  scomparsi dall’Europa postindustriale e globalizzata di oggi\, e questa
  nostra società\, come predetto da Pasolini\, sembra aver perduto il sens
 o della pietà e della compassione\, la purezza e la capacità di riconosc
 ere il sacro e forse chissà\, l’umiltà di lasciarsi salvare da esso.\n
 \nCome dichiarò Pasolini stesso\, Il Vangelo Secondo Matteo non racconta 
 la storia di Gesù Cristo\, ma il mito di Cristo\, narrato da un marxista\
 , da un intellettuale laico si\, ma con un senso della ricerca del sacro c
 he pochi come lui hanno osato raccontare senza inibizioni. In quanto narra
 zione di un mito\, il film di Pasolini ha un valore profondamente simbolic
 o e al tempo stesso sociale\, va alla radice del significato sacrale che l
 a nostra cultura attribuisce ai personaggi e alle esperienze trascendental
 i narrate\, e allo stesso tempo scava alla radice della nostra civiltà.\n
 \nSeguendo scrupolosamente le parole del testo evangelico (che Pasolini co
 nsiderava poetico e letterario\, non religioso)\, il regista costruì dell
 e immagini che sono tra le più potenti del cinema di ogni tempo: dall’A
 nnunciazione\, alla morte sulla croce\, alla resurrezione. Al tempo stesso
  però raccontò il lato semplice e umano di un Cristo giovane uomo con le
  sue emozioni\, dalla mitezza alla rabbia\, e il lato umano di sua Madre\,
  fanciulla innocente nella maternità e poi maschera di dolore di fronte a
 lla morte (nelle scene girate ai piedi della croce che Pasolini come sappi
 amo affidò a sua madre Susanna). Questa umanità del Cristo di Pasolini c
 i scuote profondamente\, perché è al tempo stesso vera e primordiale.\n\
 nÈ con lo stesso intento e coraggio che Danilo Mauro Malatesta iniziò a 
 realizzare i suoi scatti a soggetto sacro con la tecnica antica del collod
 io umido su vetro. Due opere di dimensioni imponenti (le figure sono in sc
 ala 1:1): prima la Sindone di Vetro (esposta con le Schegge Mistiche a Tor
 ino nel 2018 nella chiesa del Santissimo Sudario)\, poi De Secunda Pietate
 \, in cui un Cristo martoriato dai segni della flagellazione e della croce
  prende in braccio la Madre (l’umanità tutta) in un gesto di tenerezza 
 e compassione.\n\nUn Cristo “portatore di umanità”\, una pietà roves
 ciata nella quale è il Cristo risorto ad essere vivo\, mentre l’umanit
 à mostra la sua fragilità\, la sua natura mortale. Un Cristo che rinasce
  nella pietà\, nella misericordia\, nel perdono.\n\nIl pensiero corre ovv
 iamente all’iconografica immagine del murale di Ernest Pignon-Ernest (re
 alizzato nel 2015\, a 40 anni dalla morte di Pier Paolo) in cui Pasolini p
 orta in braccio il cadavere di se stesso assassinato. Quella era però un
 ’immagine prettamente umana\, di denuncia: un Pasolini che guardava drit
 to negli occhi i suoi carnefici\, un “guardate cosa avete fatto”. Un P
 asolini vivo nel suo corpus di opere e nel suo messaggio\, ma morto (bruta
 lmente ucciso e straziato senza pietà) nel suo corpo umano.\n\nQuello com
 piuto da Malatesta è invece un rovesciamento della pietà che mette al ce
 ntro non la morte\, ma la compassione. Cristo\, con gli scandalosi segni d
 ella passione\, è risorto e si volge con sguardo tenero e amorevole alla 
 madre che tiene tra le braccia. La compassione di un Cristo fattosi uomo e
  morto uomo\, che porta all’umanità il rivoluzionario messaggio di salv
 ezza del perdono.\n\nUn Cristo umano\, sia quello di Pasolini che quello d
 i Malatesta: dissacrante nell’iconografia\, ma al tempo stesso altamente
  spirituale. Il Cristo del Vangelo\, sì\, ma indagato dall’arte\, al di
  fuori dei dogmi della religione.\n\nE proprio per mostrare ed allargare l
 ’indagine artistica\, questa mostra mette di fronte alle ambrotipie di D
 anilo Malatesta (La Sindone di Vetro\, le Schegge Mistiche e De Secunda Pi
 etate) le locandine originali del 1964 de Il Vangelo secondo Matteo di Pas
 olini\, le foto realizzate sul set del film dal fotografo di scena Angelo 
 Novi e gli scatti del set di Matera realizzati da Domenico Notarangelo (gi
 unte in mostra grazie alla preziosa collaborazione del figlio Toni che ne 
 custodisce l’archivio\, dichiarato nel 2011 Bene storico di interesse na
 zionale\; tra questi\, il celeberrimo scatto di Pier Paolo ed Enrique appo
 ggiati al muretto di fronte ai Sassi di Matera). Il banco ottico Tailboard
  del 1890 di Malatesta sarà di fronte a una cinepresa Arriflex originale 
 e funzionante uguale a quella con cui Pasolini girò il film e questo dial
 ogo sarà impreziosito da quattro importanti opere dell’artista David Pa
 renti: Pasolini e Irazoqui sul set del Vangelo\, due ritratti di Pasolini 
 con l’Arriflex e la celeberrima “Con TE\, contro TE – II”\, l’op
 era più iconica di questo maestro del disegno iperrealistico a matita (sc
 elta quest’anno per la copertina del libro “Tutto Pasolini” di Piero
  Spila e aa.vv.\, ed. Gremese\, appena pubblicato). Ci sarà inoltre una s
 erie di preziosi disegni su carta realizzati dall’artista livornese Fran
 cesco Tonarini e provenienti dalla stessa collezione privata.\n\nAll’int
 erno della mostra verrà presentata anche l’opera di Danilo Malatesta 
 “Triclinium Pauperum”\, una fotografia in scala 1:1 di oltre tre metri
 \, realizzata nell’adiacente oratorio di Santa Barbara nel 2021. L’ope
 ra ritrae 24 braccia e mani appoggiate sul tavolo di marmo del III sec. d.
 C.\, il Triclinium Pauperum appunto\, su cui Papa Gregorio Magno e sua mad
 re Santa Silvia offrivano da mangiare ai poveri. Dodici persone qualunque 
 e senza volto\, richiamo ovviamente ai 12 apostoli a cui Cristo offrì il 
 suo sacrificio nell’Ultima Cena\, ma anche 12 persone in rappresentanza 
 dell’umanità tutta. La tradizione vuole che in quella mensa sia nata la
  Caritas cristiana e che per questo un giorno a quel desco apparve un tred
 icesimo commensale: un angelo.\n\n“Silentium” è il titolo del libro c
 urato da Andrea Manganelli con la raccolta delle opere fotografiche a sogg
 etto sacro di Danilo Mauro Malatesta\, stampato nel 2021 e presentato in a
 nteprima al MIA di Milano\, che sarà disponibile presso la mostra.\n\n“
 Oltre Il Vangelo Secondo Matteo” è l’omaggio di questo talentuoso fot
 ografo italiano al grande maestro del cinema e all’intellettuale Pier Pa
 olo Pasolini\, il cui messaggio è andato infinitamente oltre il suo film\
 , ed è giunto a noi potente\, attuale\, necessario.\n\n&nbsp\;\n\n5/6 mar
 zo 2022 orario 10.00 -18.00\n\n12/13 marzo 2022 orario 10.00 -18.00\n\n19/
 20 marzo 2022 orario 10.00 -18.00                     
                                      
                                      
       #Pasolini100\n\n26/27 marzo 2022 orario 10.00 -18.00     
                                      
                        
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