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SUMMARY:Stanze Polverose - Roma - 7 Febbraio 25 21:00
DESCRIPTION:Per quattro mesi rivive il FOLKSTUDIO nel cuore di Roma\n\nDal 
 7 febbraio la rassegna “Stanze Polverose” dedicata al leggendario loca
 le romano: 20 date all’Antica Stamperia Rubattino tra canzone d’autore
 \, jazz\, folk e incontri\n\nL’INGRESSO E’ GRATUITO\n\nUn progetto di 
 “Sopra c’è gente” promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma 
 Capitale e in accordo con l’Archivio Folkstudio della Discoteca di Stato
 \n\nUna rassegna di musica d’autore dedicata al Folkstudio\, il leggenda
 rio locale romano fondato da Harold Bradley e portato avanti da Giancarlo 
 Cesaroni. Si intitola “Stanze polverose” e vede l’organizzazione art
 istico musicale di “Sopra c’è gente”\, promosso dall’Assessorato 
 alla Cultura di Roma Capitale e in accordo con l’Archivio Folkstudio del
 la Discoteca di Stato. Si svolgerà nel cuore di Roma\, nel quartiere Test
 accio\, all’Antica Stamperia Rubattino\, dove è conservata anche la cam
 pana che al Folkstudio dal 1961 dava il via ai concerti. I rintocchi aprir
 ono il live di Bob Dylan fino a quello di Simone Cristicchi\, passando per
  Francesco De Gregori\, Toquinho\, Rosa Balistreri\, Antonello Venditti\, 
 Paolo Hendel\, Francesco Guccini\, Piero Ciampi\, Giovanna Marini e tantis
 simi altri. E dal 7 di febbraio daranno il via a 20 appuntamenti ad ingres
 so gratuito\, che si protrarranno fino a giugno\, tra canzone d’autore\,
  jazz e folk\, tra talk e incontri\, proprio come per quarant’anni è ac
 caduto al Folkstudio\, prima nella sede di via Garibaldi\, poi in quella d
 i via Sacchi\, fino all’ultima di via degli Annibaldi/via Frangipane. Un
  programma ricco\, insomma\, che prevede tanta musica\, due appuntamenti s
 peciali con gli artisti storici del locale romano capitanati da Grazia Di 
 Michele\, Ernesto Bassignano e Edoardo De Angelis e uno finale dal titolo 
 “Chiedi cos’era il Folkstudio – Serata di ospiti\, racconti\, canzon
 i\, fiori falsi e sogni veri” a cura di Enrico Deregibus. In quell’occ
 asione saranno assegnati i riconoscimenti “Stanze polverose 2025”: eme
 rgenti (premio Folkstudio Giovani) e artisti affermati (premio Folkstudio 
 Stanze Polverose).\n\nLo scopo è quello di valorizzare e divulgare\, oggi
  come allora\, la musica di qualità e incentivare la collaborazione e la 
 condivisione artistica in un’epoca in cui tutto sembra partire e conclud
 ersi in un clima di solitudine e individualismo. Continuare\, insomma\, qu
 ella che fu la missione del locale romano che\, come scrive nella brochure
  di presentazione Luciano Ceri\, giornalista musicale e scrittore\, “da 
 una parte confidava nella qualità delle proposte artistiche e dall’altr
 a nella convinzione di poter dare uno spazio di visibilità ad artisti eso
 rdienti o comunque spesso esclusi dai circuiti di spettacolo tradizionali\
 , che lì invece trovavano una platea\, per quanto contenuta\, ma sempre a
 ttenta\, ben disposta e soprattutto curiosa di ascoltare qualcosa di nuovo
  ed interessante. Tutto questo portò la fama del Folkstudio ben oltre i c
 onfini nazionali\, ed era consueto\, per quanto sorprendente\, che si parl
 asse del Folkstudio non solo in Italia\, ma anche in Europa e nel continen
 te americano”. E proprio con la musica americana il Folkstudio aveva un 
 legame forte\, come si evince dal ricordo del giornalista\, chitarrista ed
  etnomusicologo Andrea Carpi nell’opuscolo che verrà distribuito ogni s
 era all’Antica stamperia Rubattino: “(…) nella mia prima visita al F
 olkstudio: c’era una formazione del gruppo afroamericano dei Folkstudio 
 Singers con Harold Bradley\, il fondatore del locale\, insieme ad Archie S
 avage\, Clebert Ford e i due fratelli Hawkins\, in un trascinante repertor
 io di gospel\, spiritual e blues\; nella seconda parte subentrò la folksi
 nger Janet Smith\, che era una brava chitarrista e teneva al Folkstudio de
 i laboratori gratuiti di chitarra\, che cominciai a seguire e dove incontr
 ai Luigi “Grechi” De Gregori e “Chicca” Gobbi\, la futura moglie d
 i Francesco De Gregori. Janet fu bravissima a insegnarci gli stili del rev
 ival statunitense\, dal fingerpicking al blues e al ragtime chitarristico\
 , fino a introdurre dei pionieristici arrangiamenti di canzoni dei Beatles
 ”.\n\nUn modo autentico di fare musica e canzoni\, distante da playlist 
 e autotune\, che tornerà per quattro mesi nelle “Stanze polverose” di
  via Rubattino.\n\n\nIl progetto “Stanze Polverose” è vincitore dell
 ’avviso pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatr
 ali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per pr
 ogetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal viv
 o e della formazione. Stagione 2024/2025. Promosso dall’Assessorato alla
  Cultura di Roma Capitale.\n\nINFO E CONTATTI: per prenotare wtsp 32763106
 58 – sopracegente@gmail.com\nMOBILITA’ SOSTENIBILE: Bus 23/30/83/170/7
 16/781 – Tram 3 – Metro B fermata Piramide\nPista ciclabile Lungotever
 e Testaccio fino a via Rubattino\n\nAPPUNTAMENTI DI FEBBRAIO\nVENERDI’ 7
  TAVERNA UMBERTO I\nGiuseppe e Gianfilippo Santangelo\, due fratelli che c
 ondividono la stessa passione per la musica fin da piccoli\, nascono in Si
 cilia terra che darà loro molta ispirazione. Il nome “Taverna Umberto I
 ” è infatti un omaggio ad uno storico locale di Piazza Armerina\, ma so
 prattutto ad un modo di vivere la vita fatto di cose semplici\, di gesti i
 mportanti\, di sentimenti sinceri.\nDue album all’attivo. Nel 2021 ricev
 ono il premio “Canzone a Tema” al Premio Via Emilia - La Strada dei Ca
 ntautori\, salendo sul podio con il brano “Passo la Via Emilia”.\nColl
 aborano con il Coro Lirico Siciliano e l’orchestra Filarmonica della Cal
 abria con il progetto Teatri di Pietra con un tributo a Franco Battiato e 
 Lucio Dalla\, mischiando pop e musica lirica.\nNel 2022 sono finalisti al 
 Premio Pierangelo Bertoli\, condividendo il palco con Roberto Vecchioni\, 
 Francesco Gabbani\, Irene Grandi e la Bandabardò.\n\nSABATO 8 DOMENICO IM
 PERATO\nDomenico Imperato è un cantautore e produttore musicale. Premio G
 ianmaria Testa 2023. Premio Fabrizio De Andrè 2014.\nTre dischi all’att
 ivo: Postura Libera (2014)\, Bellavista (2018) e Sentimentale (2023).\nGra
 zie alla ricchezza del suo percorso artistico e umano è tra i cantautori 
 italiani\, della sua generazione\, più originali e attivi.\nHa condiviso 
 il palco con importanti artisti italiani e internazionali: Calexico\, Diod
 ato\, Mannarino\, Brunori Sas\, Mario Venuti\, Peppe Servillo\, Sara Jane 
 Morris\, Peppe Voltarelli.\nLa sua musica è un mix di influenze musicali 
 diverse dove la canzone d’autore italiana incontra la world music fino a
 lle declinazioni più interessanti del pop e rock internazionali.\nHa viss
 uto per alcuni anni in Portogallo e a San Paolo del Brasile dove ha prodot
 to eregistrato il suo primo album.\nI suoi dischi hanno ottenuto un ottimo
  riscontro da parte della critica specializzata e del pubblico. Si esibisc
 e da anni in un'intensa attività live in Italia e all’estero.\n\nVENERD
 I’ 14 PAOLO SAPORITI\nL’intima voce e la chitarra l’acustica di Paol
 o Saporiti incontrano il violoncello raffinato di Francesca Ruffilli in un
  progetto dal vivo - rappresentato in più di 30 date - in cui l’ascolta
 tore-spettatore viene proiettato dentro il nuovo lavoro discografico del c
 antautore milanese dal titolo ‘La mia falsa identità’. Un dettagliata
  ed emozionale rilettura delle canzoni in una versione primordiale e minim
 al che riesce a coglierne tutta l’essenza. Una magica alchimia sul palco
 \, con interventi solistici\, tutti da godere.\nPaolo Saporiti\, chitarris
 ta\, cantante e compositore\, ci propone una canzone d’autore\, in cui d
 omina l’attenzione per i dettagli e la profondità dei testi. La sua voc
 e calda\, graffiante ed evocativa\, che si interseca perfettamente con i m
 elodici arpeggi costruiti dalla chitarra baritona acustica\, lo porta a be
 n sei album da solista.\n\nVENERDI’ 21 STEFANO DELL’ARMELLINA\nIn occa
 sione dell’uscita del nuovo album di inediti di Stefano Dall’Armellina
  “La Magnolia\nStellata” (Vrec/Audioglobe)\, l’artista trevigiano ha
  intrapreso un tour nelle principali province italiane: con lui una band d
 ’eccezione formata da Simone Chivilò - chitarra\, Assuera De Vido - vio
 lino e cori\, Gianni Fantuz - batteria. Ospite speciale della serata il ca
 ntautore Gianluca Chiaradia che duetterà nel brano “Ancora spazio” pr
 esente nel disco.\nStefano Dall’Armellina\, classe 1971\, è un pluripre
 miato artista Italiano. Con il singolo “Fiato corto” vince Musicultura
  nel 1999: il singolo entrerà poi nel suo esordio pubblicato dalla EMI.\n
 Incide nel 2004 il suo secondo album\, “Giorni Buoni”. Gira l’Italia
  nel tour “RadioItalia solo musica Italiana”. Negli anni successivi in
 izia la produzione del suo terzo album originale\, “...e i pesci vengono
  a galla”\, forse il suo lavoro discografico più completo\, ricco di im
 portantissime collaborazioni (tra le altre\, Neri Marcorè e Marco Morandi
 \, Stefano Melone\, Cristiano Micalizzi\, Marco Siniscalco). Partecipa al 
 tour “Grazie a tutti” di Gianni Morandi\, in qualità di ospite\, cant
 ando alla chitarra un proprio brano e “scende la pioggia”. Il suo nome
  è inserito tra i grandi della canzone Italiana nel “Dizionario dei Can
 tautori Italiani” edito da Garzanti.\n\nVENERDI’ 28 GABRIELE COEN TRIO
 \nCon questo trio Gabriele Coen esprime l’eclettismo espressivo che è i
 l segno distintivo del suo percorso artistico e di ricerca\, e presenta br
 ani tradizionali e composizioni originali\, un’appassionante\, inconsuet
 a lirica che attinge al jazz\, al rock\, alla world music. Coen rende omag
 gio al suo strumento d'elezione\, il sax soprano\, come testimoniato dai s
 uoi lavori discografici\, alcuni dei quali usciti sia per la prestigiosa e
 tichetta Tzadik (John Zorn) che per Parco della Musica Records.
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