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SUMMARY:Suggestioni di una quasi primavera - Latina - 11 Marzo 23 14:00
DESCRIPTION:Il Polo Artistico Culturale Morbella\, gestito dalla pittrice e
  decoratrice Roxy in uno dei locali del Centro Commerciale gentilmente con
 cesso da Salvatore Centola\, Presidente dello stesso\, si sta configurando
  sempre maggiormente come centro promotore dell’arte e della cultura. \n
 \nAlla collettiva Suggestioni di una quasi primavera\, che inaugurerà sab
 ato 11 marzo alle 17\,30\, sarà affiancata la mostra degli artisti autori
  delle illustrazioni del Calendario della Terra Pontina\, edito dall’Ass
 ociazione Sintagma a cura di Mauro Nasi. Lo stesso calendario sarà presen
 tato presso il Polo Artistico domenica 12 marzo alle 17\,30.\nSuggestioni 
 di una quasi primavera\, che è a cura di Roxy\, invece\, vedrà protagoni
 ste le opere degli artisti Valter Carturan\, Antonello Verolino\, Jerzy Wa
 rdecki\, Roxy\, Olga Manganiello\, Maria Levun e Fiorenzo Civiero.\n\nSull
 ’anima della mostra e la poetica degli artisti così si esprime Laura Ci
 anfarani:\n“Uno dei fondamenti dell’arte\, su cui si costruisce l’at
 to creativo\, è sicuramente il segno. Tra i significati del termine latin
 o signum (da cui segno)\, vi è “immagine scolpita o dipinta”\, e alcu
 ni studiosi fanno risalire la parola a una radice etimologica che indica 
 “dire\, mostrare”\; o ancora “vestigia\, impronta\, meta\, fine\, pu
 nto”. Ne deriva che il segno non è solo una qualità formale\, il suo s
 ignificato non si limita a disegnare o tratteggiare una figura\, ma è la 
 vera e propria firma dell’artista\, la cifra che gli permette di imprime
 re significato alla sua opera. E’ il modo con cui si rapporta al mondo\,
  è il racconto che tesse alla nostra mente e ai nostri sensi. Il segno è
  lì a dire che l’espressione per immagini nasce da un bisogno\, dalla v
 olontà di dar forma a un simbolo. Il suo potere nasce dal rapporto tra un
 a cosa e la sua trasformazione\, ovvero tra l’oggetto\, il concetto\, l
 ’emozione presa a modello dall’artista e il processo che intercorre tr
 a la fase di ideazione e l’immagine derivante. I nove artisti in mostra\
 , Valter Carturan\, Antonello Verolino\, Jerzy Wardecki\, Roxy\, Olga Mang
 aniello\, Maria Levun e Fiorenzo Civiero\, nella loro diversità hanno in 
 comune la forza segnica\, la volontà di dare significato alle forme conce
 pite\, che\, se è un tratto distintivo dell’arte\, è anche vero che in
  questi artisti raggiunge un’urgenza e una forza dirompente.\n\nValter C
 arturan è un artista che si muove tra il figurativo e l’astratto\, mant
 enendo una delicatezza della linea e del colore\, che si plasmano in una l
 uce chiara assimilabile a quella delle prime ore del mattino. Il segno\, c
 he racchiude in sé significante e significato\, spazia dalla linearità a
 lla pittoricità a seconda se l’artista si muova nel campo della figuraz
 ione o dell’astrazione\, mantenendo una coerenza di fondo che si traduce
  nella volontà restituire l’armonia che permea ogni cosa. Armonia che 
 è insieme punto di partenza e di arrivo della sua opera.\nAntonello Verol
 ino ama raccontarsi così: “Vivo nella splendida Latina dalla mia nascit
 a\, quarantanove anni fa. L’arte mi fa compagnia solo da un paio di anni
 \, ma mi sussurra amichevolmente la sua forza da tantissimo tempo. Mi trov
 o ogni giorno in questo universo tanto ricco di meravigliosi percorsi dove
  non mi perdo mai. Il viaggio è iniziato e non mi basterà questa vita pe
 r concluderlo”. Queste parole riassumono benissimo la sua poetica fatta 
 di forza materica che l’artista imprime alla tela e delicatezza dei sogg
 etti trattati.\nAnche le composizioni di Jerzy Wardecki\, come nel caso de
 gli artisti precedenti\, sono di un lirismo che è come un soffio\, esprim
 endosi con colori tenui e una linea morbida. Con questi mezzi l’artista 
 riesce a creare un dinamismo che esprime l’eterna lotta tra bene e male\
 , luce e tenebra. Il risultato formale racchiude l’intensa spiritualità
  con cui Wardecki si approcciava al mondo\, che si traduce in un connubio 
 tra linea e colore\, scaturiti da un’unica sorgente che è la luce.\n\nL
 e creazioni di Roxy sono impresse da un segno deciso con cui l’artista d
 à libero sfogo alla sua fantasia variopinta e ricca di forme e colori che
  scoprono un mondo popolato da creature fantastiche in cui le donne si aff
 ermano come protagoniste. Un universo a cui l’artista conferisce piena a
 rmonia raggiungendo un sodalizio di linea e colore\, dove la prima è nett
 a e definita e il secondo prende vita attraverso campiture piatte e squill
 anti che concorrono a definire i soggetti  con la stessa definitezza della
  linea.\n\nI colori vitali di Olga Manganiello sono indice di una volontà
  di comunicare il proprio mondo interiore\, un’esigenza intrisa di purez
 za e autenticità. Con essa l’artista racconta la sua realtà fatta di s
 olitudine\, restituita da una cromia e da un segno\, da composizioni bidim
 ensionali che a tratti rimandano a Matisse e a Klimt\, due artisti diversi
  ma accomunati da una profonda spiritualità\, e\, in particolare Matisse\
 , a una pura gioia di vivere\, che in Olga non esclude la drammaticità\, 
 espressa con alcuni caratteri che fanno pensare agli espressionisti tedesc
 hi del Die Brucke. Sembra dirci\, Olga\, che per vivere appieno è necessa
 rio interiorizzare la coesistenza di dolore e attimi di serenità.\n\nLe o
 pere di Maria Levun sono energia pura\, vitale\, attraversate da dinamismo
  e connotate da una prorompente forza luministica. L’artista dà vita a 
 composizioni che sintetizzano pittura e scultura\, simili a bassorilievi c
 he creano un gioco infinito di riflessi scaturiti da una tecnica multipla\
 , fatta di sperimentazione continua\, con cui crea opere fatte di vari mat
 eriali e colori che\, messi insieme\, raggiungono un’unitarietà sorpren
 dente.\nFiorenzo Civiero\, scultore\, con le sue creazioni strizza l’occ
 hio al design\, fa dell’astrazione il suo vademecum\, si pone con ironia
  e autoironia ma anche con una profondità e sensibilità riservati a poch
 i.\nIl segno\, dunque\, come tratto distintivo di Suggestioni di una quasi
  primavera\, il segno scaturito dal simbolo e che si fa gesto artistico pe
 r terminare nel rito della creazione. Il segno con cui ognuno degli artist
 i trattati delinea il suo racconto\, diverso l’uno dall’altro ma comun
 e nel considerare l’arte mezzo senza il quale l’esistenza non avrebbe 
 senso”.\n\nVernissage: sabato 11 marzo ore 17\,30\nA cura di: Roxy\nSede
 : Polo Artistico Culturale Morbella\, presso Centro Commerciale Morbella\,
  via del lido angolo via Picasso\nOrario di apertura: dal lunedì alla dom
 enica 14\,00 – 19\,30. Fino al 26 marzo. \nInfo: 331.399.5218 (Roxy)\n\n
 Ingresso libero\n
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