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SUMMARY:Texture of Resistance - Roma - 18 Novembre 22 17:00
DESCRIPTION:La mostra Texture of Resistance pensata per COSMO\, con la cura
 tela di Camilla Boemio\, rimanda alle arti tessili e alle pratiche parteci
 pative. Una nuova estetica evidenzia una ricerca fervida dell’utilizzo d
 el tessile\, aprendo la discussione ad una rinnovata analisi del linguaggi
 o nelle sue forme più ibride ed attente al tessuto sociale. \nLa tessitur
 a è un campo semantico che ha implicazioni culturali di grandi rilievo\, 
 e in modo particolare l’arte meticolosa e raffinata del tessere non può
  esimersi dal riprendere uno dei personaggi simbolo che Ovidio ha descritt
 o nelle Metamorfosi: Aracne\; la talentuosa tessitrice che Minerva punisce
  per l’insolente superbia trasformandola in ragno. Il culto di Aracne si
  è tramandato da Ariosto fino ai giorni nostri\, non perdendo di fascino 
 ed arrivando ad influenzare la pratica seminale di Louise Bourgeois.\nCome
  Aracne\; l’arte prettamente femminile utilizza nel linguaggio e nell’
 uso dei materiali in formule sovversive\, innovative\, con modelli di inte
 nsa laboriosità che si sovrappongono all’epifania ed alla tenacia. Il v
 iaggio atemporale di Aracne è un viaggio nel filo\, che porta verso le st
 elle ed abbraccia le pratiche d’arte visiva. \nTexture of Resistance met
 te in dialogo la pratica delle artiste Maria Elisa D’Andrea\, Giulia Nel
 li\, e Maria Antonietta Scarpari. Presentandosi come una costellazione\, l
 a mostra rifletterà diverse sfumature del linguaggio d’arte\, in un rim
 ando atemporale nel quale le installazioni e i disegni esposti consentono 
 prospettive di pensiero sperimentali. Molti dei lavori esposti sono stati 
 realizzati appositamente per la mostra\, ed in dialogo con lo spazio espos
 itivo. \n\nLa ricerca di Maria Elisa D’Andrea abbraccia metodi non conve
 nzionali e un’attenta sperimentazione dei materiali\, esplorandone i var
 i stati di esistenza formale e allegorica. I suoi soggetti sono tratti da 
 narrazioni personali e fonti relative alla storia e alla mitologia\, rifle
 ttendo l'interesse dell'artista per la filosofia\, l’antropologia e il p
 ensiero contemporaneo. \nOgni disegno e/o dipinto su carta\, come le sue o
 pere tessili\, sono il risultato di tecniche altamente virtuosistiche che 
 spesso richiedono lunghi periodi di tempo (e pazienza) per essere eseguite
 . Le opere nascono da esperienze personali\, visioni e sensazioni che port
 ano a immagini iconiche e riflessioni imperniate sulla simbologia femminis
 ta\; ognuna è come un amuleto carico di fervore devozionale. Nel catturar
 e il ciclo di vita della natura\, D’Andrea allude al potere della memori
 a e all'inevitabilità dei cicli della vita. Della D’Andrea viene espost
 a\, anche\, l’installazione Attesa composta da calchi e da un cerchio in
  maglia di colore nero il cui filo ha il diametro pari alla sua altezza\, 
 come se dovesse avvolgerla e contenerla. L’installazione diventa un nido
  dove l’artista si rifugia e si sente protetta. \n\nGiulia Nelli è un
 ’artista che analizza la relazione di ciascun uomo con l’ambiente natu
 rale e sociale\, nella convinzione che sia necessario ricostruire i legami
  che\, resi liquidi dai nuovi mezzi di comunicazione\, necessitano di trov
 are nuovo senso nella vita reale. Il suo lavoro è improntato sul compless
 o intreccio di legami che vanno a costituire l’identità di una persona 
 e che si sviluppano dalle relazioni con il territorio di origine e con le 
 persone che compongono la comunità di riferimento. Ha ricercato una forma
  espressiva personale e drammatica\, dotando le sue opere di una dimension
 e scultorea\, attraverso rilievi e giochi di vuoti e di pieni.\nPer ottene
 re tale effetto ha scelto come materiale principale per le sue opere i col
 lant in poliammide ed elastan\, sinonimo di eleganza\, di confort e di inn
 ovazione. L’uso dei materiali tessili le consente di esaltare il ruolo d
 el gesto e della manualità\, mettendola in contatto diretto con la materi
 a. Il tessuto dei collant viene smembrato\, secondo una tecnica di rottura
  e di scomposizione cara all’arte contemporanea\, e ricondotto all’ele
 mento basilare\, il filo\, che viene lavorato per costruire nuovi equilibr
 i e armonie. L’artista realizza per la mostra l’installazione site-spe
 cific\, di dimensioni ambientali\, Mossi da forze contrastanti (2022)\, co
 mposta da collant nero di diverse densità (den) di Elly Calze. \n\nMaria 
 Antonietta Scarpari realizza installazioni e disegni nei quali si fondono 
 esperienze personali\, visioni e sensazioni che danno origine spesso a lav
 ori corali. Non ha paura di affrontare temi di ampia portata: le cui ramif
 icazioni metafisiche e politiche del genere\, si uniscono al potere dello 
 sguardo e al corpo femminile\, aprendo immaginari inediti nei quali coesis
 tono i sogni e le dimensioni mitologiche e spirituali del mondo naturale.\
 nIl lavoro della Scarpari\, riflette una visione complessa e viscerale deg
 li squilibri di potere contemporanei di ogni tipo. Il suo approccio esteti
 co alla figurazione combina una morfologia radicale nella quale rientrano 
 altre forme culturali popolari. \n\nBio: \nMaria Elisa D’Andrea (Udine\,
  1973) si è laureata all’Accademia d’Arte di Venezia. Ha esposto in m
 ostre personali e collettive\; tra le quali: la Biennale Italia – Cina a
  Torino\; INDEPENDENTS5 con la curatela di AAC Platform a Verona Art Fair 
 nel 2014\; alla Pinacoteca Moretti di San Severino Marche\; alla OAC F58 G
 alleria Bruno lisi a Roma (2021)\; al Museo Civico Sant’Antonio di Casci
 a\, nel 2015\; ad una collettiva organizzata dall’Accademia di Venezia a
 l Guggenheim di Venezia. La pubblicazione Nel Cerchio della Madre curata d
 a AAC Platform con l’editore Narcissus presenta la sua ricerca e i docum
 enti della mostra Nel Cerchio della Madre al Museo Civico Sant’Antonio. 
 Nel 2013 è stata insignita del Premio Arte Laguna nella sezione Open. Nel
 l’inverno del 2020 è stata scelta per il pop-up solo show curato da AAC
  Platform all'interno del progetto PurpleWindowGallery (Chicago\, 2020). 
 È tra gli artisti presentati nel volume As Brilliant As the Sun pubblicat
 o da Vanillaedizioni. \n\nGiulia Nelli (Legnano\, 1992) si è laureata all
 ’Accademia di Belle Arti di Brera e ha conseguito il Master IDEA in Exhi
 bition Design al Politecnico di Milano. Ha esposto in diverse mostre in It
 alia e all’estero. Nel 2022 ha vinto la nona edizione del Premio Cramum 
 a cura di Sabino Maria Frassà\; ha svolto la Residenza d’artista bimest
 rale presso Villa Greppi e ha realizzato la mostra personale presso la Fon
 dazione Vittorio Leonesio a cura di Mariacristina Maccarinelli e Kevin McM
 anus. Sempre nel 2022 ha partecipato al progetto WE ARE THE FLOOD Liquid e
 xhibition #2\, a cura di Stefano Cagol presso lo Spazio Archeologico Sotte
 rraneo di Trento. Nel 2021 ha realizzato l’installazione Il volto dell
 ’altro\, a cura di LAQ-lartquotidien e Elisabetta Mero presso il Giardin
 o della Basilica San Celso a Milano\; ha esposto nella mostra The 10th Int
 ernational Biennial Exhibition of Mini Textile Art “Scythia” a Ivano-F
 rankivs’k in Ukraine e ha vinto il Premio Città di Nova Milanese nell
 ’ambito del 22° Premio Vittorio Viviani.\n\nMaria Antonietta Scarpari (
 Foligno) ha tenuto numerose mostre personali e collettive presso musei e g
 allerie\, tra le quali segnaliamo la collettiva a Montréal\, in Canada\; 
 al LU.C.C.A. Lucca Center of Contemporary Art\, a Lucca (2014)\; 4)\; allo
  Sport Club\, di Latina (2014)\; alla Corte Arte Contemporanea\, a Firenze
  (2013)\; alla Pinacoteca Moretti di San Severino Marche con la curatela d
 i AAC Platform (2019)\; e da Durden&Ray\, a Los Angeles (2018).\n\nCamilla
  Boemio è una scrittrice d'arte\, curatrice di ricerca la cui pratica ind
 aga l'estetica contemporanea. Osserva il ruolo svolto dall'attivismo polit
 ico\, e dalle forme di socializzazione influenzate dai media e dall'immagi
 ne in movimento\; è associata all'AICA (International Art Critics) e a IK
 T (International). I recenti progetti curatoriali includono il ruolo di co
 -curatore associato di Pera + Flora + Fauna:The Story of Indigenousness an
 d the Ownership of History\, evento collaterale ufficiale alla 59°.Esposi
 zione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia . Nel 2016 è stata l
 a curatrice di Diminished Capacity\, il primo padiglione nazionale della N
 igeria alla XV Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezi
 a\, con il titolo Reporting from the Front\; nel 2013 è stata curatrice a
 ssociata di Portable Nation. Disappearance As Work in progress - Approache
 s to Ecological Romanticism\, il padiglione nazionale delle Maldive alla 5
 5 Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia\, dal titolo 
 Il Palazzo Enciclopedico. Nel 2018\, ha preso parte al progetto Venice Ven
 ding Machine alla Tate Liverpool. .\n\nOrario: Chiuso il lunedì\, da mart
 edì a domenica aperto dalle ore 17.00 / 21.00
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