BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//wp-events-plugin.com//7.2.3.1//EN
TZID:Europe/Rome
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
UID:43913@lazioeventi.com
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260314T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260430T200000
DTSTAMP:20260303T184036Z
URL:https://lazioeventi.com/eventi/the-anatomy-of-silence-vestigia-larchit
 ettura-della-memoria-antica-mostra-personale-di-carlo-marchetti
SUMMARY:“The Anatomy of Silence” Vestigia: l'architettura della memoria
  antica Mostra personale di Carlo Marchetti - Roma - 14 Marzo 26 18:00
DESCRIPTION:Un florilegio di simboli\, contribuiscono a creare la suggestio
 ne delle Stanze Alchemiche\, proposte attraverso un allestimento scenograf
 ico allusivo: opere al nero\, definito scientificamente come l'assenza di 
 luce o l'assorbimento di tutte le lunghezze d'onda\, che nell'arte e nella
  cultura è considerato un colore potente che simboleggia dualità: lutto\
 , mistero\, oscurità e morte. Opere al grigio\, sobrio e autorevole color
 e neutro acromatico\, un colore senza colore\, che esprime equilibrio\, el
 eganza\, ma anche malinconia\, ed invita alla riflessione.\n\nA far vivere
  le stanze\, l’artista sceglie: Legno\, materiale vivo\, struttura e mem
 oria palpabile\, Gomma materiale polimerico\, Specchio ad indicare la tras
 mutazione della coscienza\, la soglia tra il visibile e l'invisibile\, Tes
 suto è la struttura sottostante della realtà\, la connessione tra materi
 a e spirito\, fungono da precursori della chimica moderna e centri di cono
 scenza spirituale e che ci appaiono in ogni stanza\, una diversa dall’al
 tra\, ognuna con uno specifico messaggio.\n\nE’ riferendosi alla materia
  stessa\, vista come un velo da trasmutare per rivelare l'essenza spiritua
 le\, o a una "trama" di forze cosmiche che compongono l'universo\, l’art
 ista è egli stesso un atto creativo\, simile alla Grande Opera alchemica:
  la creazione di qualcosa di nuovo\, bello e funzionale attraverso il mist
 ero dei simboli che non cessa mai di affascinare. come capsule del tempo c
 ontemporanee atterrate in un'epoca sospesa. Eliminando il superfluo per ri
 velare l'essenza\, lavora sottraendo\, riduce dettagli e complessità usan
 do il vuoto stesso come materia sottratta e immaginata\, per cogliere l'is
 tante e la luce\, liberando la forma\, per comunicare messaggi potenti con
  elementi essenziali.  La progressione della mostra è scandita dalla for
 za simbolo dei cinque elementi - Acqua\, Fuoco\, Aria\, Terra e Metallo/Sp
 irito - in un'armonia di equilibri e contrasti che richiama strati di pass
 ato e presente che coesistono\, come gli strati geologici\, creando un sen
 so di profondità storica\, di realtà multiple e di narrazioni sovrappost
 e\, finchè  ciò che rimane nell’animo del fruitore è Luce.\n\nLe Sta
 nze Alchemiche\, hanno dunque la capacità di comunicare idee e messaggi a
 ttraverso elementi grafici fondamentali (punti\, linee\, forme\, colori\, 
 spazi\, oggetti) e creando un impatto immediato\, sfruttando la velocità 
 di elaborazione del cervello verso le immagini\, basandosi su codici e reg
 ole per trasmettere significati complessi in modo intuitivo a chi osservan
 do le elabora\, compiacendose quasi a sorpresa.\n\nVestigia: l'architettur
 a della memoria antica\n\nLa memoria non conserva una copia esatta della r
 ealtà\, ma l'interpretazione che il soggetto ne dà\, modificabile nel pr
 esente. (S.Freud) . Volgiamoci ora alla grande opera con sfondo nero in te
 ssuto e 10 cornici vuote\, che Marchetti affianca e presenta in mostra. Un
 'opera dal forte carattere concettuale\, interpretabile come una riflessio
 ne sull'assenza\, la memoria o il potenziale inespresso. La combinazione d
 i elementi neri (spesso associati a mistero o vuoto) e cornici vuote (che 
 solitamente indicano un soggetto mancante) crea un contrasto che invita al
 la contemplazione. L'opera mette in discussione il ruolo della cornice. In
 vece di valorizzare un'immagine\, la cornice stessa diventa il soggetto\, 
 evidenziando il "nulla" o il nero del tessuto\, spostando l'attenzione dal
 l'oggetto al concetto.\n\nI Giardini di Contemplazione\, altra opera che M
 archetti dedica all’evento\, invita il pubblico a soffermarsi ed imparar
 e a bearsi del silenzio\, della riflessione\, per riappropriarsi del tempo
 \, di un ritmo interiore più lento e pacato\, che permetta di ascoltare s
 é stessi e la voce più nascosta delle cose.\n\nll giardino è la più pi
 ccola particella del mondo e\, al contempo\, è la totalità del mondo. (M
 ichel Foucault)\n\n&nbsp\;\n\nOpening: 14 Marzo 2026\, dalle 18\,00\nAlla 
 Galleria Kayros \, Via Giulia 8\, Roma\n“The Anatomy of Silence”\nVest
 igia: l'architettura della memoria antica\nMostra personale di Carlo March
 etti\n\nFinissage: La Mostra terminerà il 30 Aprile 2026\nOrari Galleria 
 lun/ven 10/18\,00 (altri giorni su appuntamento)\nInfo Galleria: anitalind
 houdt@gmail.com -3338099054\n\nA cura di M.Rita Bassano\nInfo: 3343630727\
 nPress Office: MoodArt Ass. Culturale di M.Rita Bassano
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://lazioeventi.com/wp-content/uploads/2026/
 03/INVITO-CARLO-MARCHETTI.jpg
CATEGORIES:Arte e Cultura nel Lazio
LOCATION:Roma\, Via Leopardi\, Roma\, Roma\, Lazio\, Italia
GEO:41.8942;12.5017
X-APPLE-STRUCTURED-LOCATION;VALUE=URI;X-ADDRESS=Via Leopardi\, Roma\, Roma\
 , Lazio\, Italia;X-APPLE-RADIUS=100;X-TITLE=Roma:geo:41.8942,12.5017
END:VEVENT
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20251026T020000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
DTSTART:20260329T030000
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
END:DAYLIGHT
END:VTIMEZONE
END:VCALENDAR