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SUMMARY:The Large Glass - Roma - 13 Dicembre 24 00:00
DESCRIPTION:The Large Glass è il titolo della mostra curata dall’artista
  americano Alex Da Corte (Philadelphia\,1980) che - aperta al pubblico il 
 13 dicembre 2024 - inaugura una nuova prospettiva nel programma espositivo
  del MAXXI\, volta al coinvolgimento di artisti e intellettuali per reinte
 rpretare le Collezioni del museo.\n\nIl progetto combina opere di artisti 
 moderni e contemporanei e si distingue per la sua capacità di proporre un
  intreccio narrativo in cui il tradizionale concetto di presentazione di u
 na collezione museale si unisce alla visione nuova e dinamica della mostra
 .\n\nIl visitatore è invitato così a riflettere sulle dinamiche dell’a
 lterazione e del mutamento\, attraverso una selezione di opere del patrimo
 nio museale del MAXXI\, tra dipinti\, installazioni\, fotografie e opere d
 i architettura. Qui i lavori di grandi maestri dialogano con quelli di gio
 vani autori contemporanei\, dando vita a un racconto corale inedito\, arri
 cchito dalla visione personale e concettuale dell’autore.\n\nAlex Da Cor
 te\, riconosciuto a livello internazionale per il suo linguaggio multidisc
 iplinare\, ha costruito un percorso che supera le barriere tra le arti: mu
 ovendosi tra il concreto e l’astratto\, la narrazione del curatore invit
 a il pubblico a immergersi in un viaggio tra i movimenti dell’universo\,
  nel tempo e nello spazio. A partire dall’enigmatica fotografia di Luigi
  Ghirri del 1978 dal titolo Modena\, il percorso espositivo mette in scena
  una lenta marea che evoca una riflessione sull’organico e il fenomenolo
 gico\, superando i confini tradizionali delle discipline artistiche per pr
 oporre una narrazione corale e immersiva.\n\nCon questo progetto\, il MAXX
 I sottolinea l’importanza delle sue attività di acquisizione e conserva
 zione\, in un percorso che non solo celebra il patrimonio esistente\, ma p
 ropone un racconto vivo\, in costante evoluzione\, capace di dialogare con
  il presente e il futuro. La mostra della Collezione MAXXI\, The Large Gla
 ss\, allestita nella Galleria 4 del museo\, si presenta come un viaggio ch
 e celebra il perpetuo scambio e dialogo tra le opere d’arte e gli artist
 i che le hanno concepite. Tra i protagonisti dell’esposizione spiccano n
 omi di artisti di fama internazionale\, con opere selezionate per la loro 
 capacità di raccontare storie universali attraverso le loro personali pro
 spettive. Tra queste\, oltre a Modena di Luigi Ghirri\, troviamo The Globe
  di Atelier Van Lieshout\, una rappresentazione del nostro pianeta che inv
 ita a riflettere sui confini mutevoli e sulle visioni contrastanti della T
 erra.\n\nSi prosegue con Mixing Parfums di Massimo Bartolini\, un’instal
 lazione che stimola i sensi e l’immaginazione attraverso una porta girev
 ole che diffonde nell’aria fragranze naturali\, come il profumo delicato
  del gelsomino e l’essenza intensa della terra. Si prosegue con opere co
 me Mappa di Alighiero Boetti\, che rappresenta il mondo attraverso un ling
 uaggio visivo unico\, e White Bed di Domenico Gnoli\, artista capace di es
 altare i dettagli quotidiani per trasformarli in simboli universali. For t
 he Benefit of All the Races of Mankind di Kara Walker è un’opera potent
 e che svela\, attraverso immagini forti e incisive\, la storia dolorosa de
 l razzismo. Fire Tires di Gal Weinstein\, per la prima volta in mostra al 
 MAXXI\, evoca un momento di violenza sospeso nel tempo\, in cui i material
 i utilizzati suggeriscono una trasformazione molecolare\, simbolo di mutam
 ento. Il percorso prosegue con altre opere emblematiche\, tra cui Untitled
  (Redemption) di Francis Alÿs\, Senza titolo di Marisa Merz e Sculture di
  linfa di Giuseppe Penone\, tra i protagonisti più significativi del movi
 mento dell’Arte Povera. Arricchiscono ulteriormente il racconto della mo
 stra le opere di Wolf Kahlen\, con i lavori Trespassing e Light Loss e Pre
 paring the Flute di William Kentridge.\n\nIl percorso espositivo si estend
 e poi ai progetti architettonici\, tra cui il Bivacco Fanton dello studio 
 DEMOGO e The Lantern dello studio AWP\, che non solo riflettono sull’evo
 luzione dello spazio urbano\, ma si intrecciano con una riflessione più a
 mpia sull’identità e sul rapporto tra costruzione e natura. Infine\, la
  fotografia contemporanea completa il percorso con opere che esplorano for
 me instabili\, come quelle catturate da Stefano Cerio e le immagini delica
 te e sperimentali di Rachele Maistrello. I lavori dialogano con la struttu
 ra stessa del MAXXI\, il cui linguaggio fluido e dinamico rappresenta una 
 cornice perfetta per accogliere una mostra che celebra la continua trasfor
 mazione dell’arte contemporanea.
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