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SUMMARY:Time Garden di Gulistan - Roma - 7 Marzo 26 00:00
DESCRIPTION:Nel Giardino del Tempo\, la Via della Seta a Roma: l’artista 
 cinese Gulistan alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea t
 ra Dunhuang e modernità occidentale\n\nINAUGURAZIONE: 6 marzo 2026\, ore 
 17.00 - 20.00\n\nIn un dialogo tra Oriente e Occidente\, dove la storia de
 ll’arte occidentale si intreccia con la sensibilità contemporanea cines
 e lungo le vie dell’Eurasia\, dal 6 marzo all’8 aprile arriva per la p
 rima volta a Roma\, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
 \, diretta da Renata Cristina Mazzantini\, un’artista donna che è una d
 elle più interessanti firme della scena pittorica cinese contemporanea\, 
 Gulistan\, con la mostra Time Garden\, a cura di Gabriele Simongini.\n\nNe
 llo stesso museo che custodisce capolavori di Modigliani\, Morandi e Bocci
 oni\, particolarmente ammirati dalla stessa Gulistan (il cui nome signific
 a “Giardino di Rose”)\, si inserisce così la voce di un’artista che
  costruisce ponti visivi e spirituali tra due mondi\, attraverso una pittu
 ra che è essa stessa incontro\, in cui i pigmenti minerali dei murales di
  Dunhuang dialogano con la solidità dell’affresco occidentale\, le line
 e calligrafiche orientali si confrontano con la struttura e la tensione de
 lla modernità europea. \n\nLa Via della Seta – più che un singolo perc
 orso\, una rete di strade e relazioni – ha messo in contatto popoli\, li
 ngue\, religioni\, immagini. Gulistan ha studiato e attraversato quei terr
 itori\, partecipando anche a indagini archeologiche lungo quel tracciato: 
 da qui nasce Time Garden\, un corpus di 45 opere in cui le tempeste di sab
 bia di Dunhuang si intrecciano idealmente con la luce di Roma\, il vuoto c
 ontemplativo dell’estetica orientale incontra il “non finito” occide
 ntale.\n\nPer Gulistan l'arte al femminile non dovrebbe essere confinata a
 lla "lotta per l'identità e parità di genere"\, come dice lei stessa\, m
 a dovrebbe impegnarsi a "manifestare la verità dell'essere attraverso la 
 sensibilità femminile e i suoi modi unici di percepire il mondo". \n\nIl 
 tempo\, per Gulistan\, non è una linea che procede in modo rettilineo e i
 rreversibile\, ma un giardino in cui ogni fiore rappresenta un momento di 
 memoria\, un frammento di civiltà\, un codice culturale che continua a vi
 vere e a trasformarsi\; la sua pittura si fonda così su una concezione ci
 rcolare dell’esistenza\, dove passato e presente si compenetrano senza s
 oluzione di continuità e dove Oriente e Occidente non vengono giustappost
 i come poli opposti\, ma si fondono in una coesistenza profonda e simbioti
 ca che attraversa temi\, immagini e linguaggi. Un percorso in cui spazio m
 entale e spirituale\, memoria\, storia e immaginazione fioriscono invitand
 o il visitatore a camminare tra le opere come in un paesaggio\, seguendo u
 n itinerario fatto di rimandi\, stratificazioni e connessioni. Come scrive
  Gabriele Simongini\, “Gulistan cerca la bellezza nell’evanescenza e n
 ella fluidità figurale di ciò che è in sospeso. Sogni\, ricordi\, desid
 eri e pensieri delle sue figure femminili e maschili si materializzano sop
 ra e intorno ad esse in una fioritura di immagini che non sembra avere sos
 ta\, come una danza perpetua”.\n\nNella serie Fragments of Time le tonal
 ità terrose e la stasi contemplativa di Morandi convivono con il rosso oc
 ra delle pitture murali di Dunhuang e con le linee calligrafiche orientali
 . In altre opere\, le Apsaras in volo delle grotte cinesi trovano un’ina
 spettata sintonia con il dinamismo di Boccioni. Nella serie The Nature of 
 Memory frammenti di scultura romana si innestano sulle silhouette sfumate 
 di figure femminili orientali\, mentre in Memory of the Portraits il “no
 n finito” dialoga con la rarefazione dell’inchiostro su carta della tr
 adizione cinese.\n\nAl centro di questa visione c’è il camminare\, inte
 so non solo come esperienza fisica ma come pratica interiore: è nel viagg
 io\, nell’attraversamento dei paesaggi\, delle rovine\, dei siti antichi
  e delle stratificazioni storiche\, così come nella sedimentazione dei ri
 cordi personali\, che prende forma la sua pittura\, perché il passo diven
 ta misura dello spazio e del tempo\, gesto creativo e insieme meditazione\
 , modo per ascoltare i luoghi e tradurne l’energia in immagini. Anche la
  tecnica riflette questo ponte tra culture\, poiché Gulistan spesso unisc
 e colori a olio e pigmenti a base d’acqua\, fondendo le pratiche in una 
 coesistenza morbida e naturale\, e le sue figure – sospese tra sogno e m
 emoria\, tra apparizione e dissolvenza – emergono sulla tela come presen
 ze leggere\, in equilibrio instabile e poetico tra ciò che è stato e ci
 ò che continua a diventare.\n\nGulistan è un’artista cinese attiva tra
  Pechino e il contesto internazionale\, la cui ricerca pittorica si svilup
 pa lungo l’asse culturale che unisce Oriente e Occidente. Dopo aver cons
 eguito il Master in pittura a olio presso la Capital Normal University di 
 Pechino (2000–2003)\, ha completato un Master in Education presso la Uni
 versity of Flinders in Australia (2005–2007). Attualmente è docente all
 a Capital Normal University\, dove affianca all’attività didattica una 
 intensa ricerca artistica. Nel corso degli anni il suo lavoro è stato pre
 sentato in importanti istituzioni museali e sedi internazionali\, tra cui 
 il China Art Museum\, lo Shanghai Art Museum\, il Today Art Museum\, il Gu
 angdong Provincial Museum\, il Poly Art Museum di Pechino\, il National No
 rmal University of Taiwan\, il Sejong Hall di Seoul e il Ramsay Museum di 
 Düsseldorf. Le sue opere sono state esposte inoltre in Svezia\, Spagna\, 
 Portogallo\, Grecia\, Germania\, Italia e Dubai\, confermando una presenza
  sempre più rilevante nel panorama contemporaneo internazionale. Nel 2020
 \, a Roma\, ha ricevuto il Contemporary Art Creation Award conferito dall
 ’International Federation of Women Artists. Nel 2021 ha realizzato la pe
 rsonale “The Color of Time” al National Art Museum of China. Nel 2022 
 è stata protagonista della mostra “The Temperature of Time: Chinese and
  Italian Artists' Paintings”\, curata da Michelle Mope Andersson\, che h
 a messo in dialogo la sua ricerca con quella dell’artista italiano Anton
 io D’Acchille. Nel 2023 è stata selezionata per la Florence Biennale\, 
 mentre nel 2024 ha partecipato alla International Contemporary Art Fair al
  Louvre di Parigi nell’ambito della Chinese Women Artists Invitational E
 xhibition. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private\, 
 tra cui il China Art Museum\, l’Ambasciata dell’Unione Europea e la fa
 miglia reale di Dubai\, oltre a numerosi collezionisti internazionali. \n\
 nVisitabile fino all’8 aprile alla GNAMC di Roma\, Time Garden è sosten
 uta e organizzata dalla Fondazione per l'arte cinese in Italia e Co-organi
 zzata da Federazione Internazionale delle Artiste Femminili 923 Art Space.
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