28 Settembre 2020
Musica, Spettacoli e Danza

Troilo e Cressida

Roma, 16 Gennaio 2015 - 18 Gennaio 2015

Collettivo LunAzione Napoli
TROILO E CRESSIDA
Storia tragicomica di eroi e di buffoni

di Alessandro Paschitto(ri)scritto pensando al “Troilo e Cressida” di W.Shakespeare
regia: Mario Autore, Eduardo Di Pietro
con: Mario Autore, Annalisa Direttore, Martina Di Leva, Michele Iazzetta, Cecilia Lupoli, Alessandro Paschitto
elaborazioni musicali: Mario Autore

La riscrittura di Alessandro Paschitto mantiene tutte le peculiarità che fanno del “Troilo e Cressida” di William Shakespeare una tragedia fuori dal comune, pregnante di significati fortemente contemporanei. Appare infatti adeguato, in entrambi i testi, il termine “tragicommedia” per un’opera che dipana una trama continuamente oscillante tra il carattere drammatico, e quello sarcastico più o meno raffinato, finanche sguaiato e urticante. L’argomento e l’ambientazione bellica definiscono uno sfondo inquieto, che materializza la guerra solo in poche situazioni, circoscritte a scontri aperti tra i personaggi che di eroico conservano solo la reputazione o un obsoleto senso dell’onore. Per il resto, fuori e dentro Troia si parla del conflitto senza che lo si veda: riunioni di guerra, schiere di soldati osservati in lontananza, messaggi di sfida e proclami. Tanto parlare, ma l’azione si è infiacchita sia tra i Greci, con l’assenza di Achille e l’inettitudine dei re, sia tra i Troiani, dove i governanti confrontano le rispettive opinioni, senza essere in grado di prospettare una soluzione che non sia combattere a oltranza.

In tali condizioni di sospensione, si rivela con progressiva determinazione per tutti, un unico, preminente senso di inadeguatezza alla vita. La guerra, emblema della stupidità, si dimostra un pretesto per palesare questa sproporzione. Ne deriva un disincanto che si riflette nelle vicende di ciascun personaggio e, per la prima volta, negli occhi del giovane Troilo, che vive sulla propria pellel’assurdità della battaglia e, parimenti, dell’amore. I sogni romantici del ragazzo s’infrangono contro il muro del cinismo e della materialità. Ogni azione genera quindi degli errori, degli imprevisti – degenera, – e gli eventi travolgono tutti indistintamente, chi aveva provato a mutare la realtà e chi si era lasciato portare dalla corrente.

Proprio questa sostanziale impossibilità di scelta costituisce l’elemento cardine che viene elaborato nella riscrittura del testo shakespeariano, con un numero ristretto di personaggi e di sviluppi organizzati ex novo. Linguaggio e atmosfera sono certamente rimasti immutati per un’opera che, come si è visto, non si lascia mai catalogare strettamente sotto il termine “tragedia”.
Se Troilo soffre ma non muore e Cressida tradisce ma non paga, i riferimenti formali e le aspettative catartiche della messinscena vengono a mancare, resta il disorientamento dell’esistenza. Di fronte a tanto imponderabile, la misura del riso costituisce così una possibilità estrema per tentare la comprensione e l’accettazione, forse disperata, della realtà.

INFORMAZIONI:

Troilo e Cressida
Data: 16 Gennaio 2015 - 18 Gennaio 2015
Orario: 21:30 - 23:00
Città: Roma
Luogo: Casa delle Culture
Organizzatore: Collettivo LunAzione Napoli
Contatto:
Telefono: 3315976777
Indirizzo: via San Crisogono 45 ( p.za Sonnino)
eMail: [email protected]
Web: www.casadelleculture.net