21 Settembre 2020
Varie

VI Festival della Bio e Geodiversità

Nazzano , 24 Aprile 2016

 Spettacoli, laboratori, aperitivi scientifici nelle strade del Borgo di Nazzano
Mostre scientifiche, artigianato e immersioni nella natura

 

Nelle acque del Tevere c’è un alieno. Anzi più di uno. Parliamo, ad esempio, del gambero rosso della Lousiana, che ormai ha invaso le acque di questo e altri fiumi italiani. Estremamente vorace, tanto da meritarsi il soprannome di “gambero killer”, è uno spietato competitore che sta mettendo in serio pericolo la biodiversità di quest’area  fluviale. E non è il solo intruso: oggi più della metà delle specie presenti nel Tevere non sono autoctone, ma introdotte più o meno consapevolmente dall’uomo. Tra queste il pesce siluro, il persico trota, il lucioperca e il pesce gatto.

Si parlerà anche di questo, nella VI Edizione del Festival della Bio e Geodiversità che si terrà a Nazzano il prossimo 25 aprile. Appuntamento ormai storico del Museo del Fiume per gli amanti della natura del Lazio, curato quest’anno da Ilaria Mazzini e Umberto Pessolano e coordinato da Lorenza Merzagora nell’ambito del progetti  del Sistema museale RESINA “Il Lazio 12 mesi di natura all’anno” e “Giovani al museo”.

Scienziati, ricercatori e divulgatori, ma anche appassionati di natura, artigiani, attori e musicisti si incontreranno a Nazzano, nella cornice della  Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa  per narrare storie sulla “geodiversità” e sulle sue complesse relazioni con la “biodiversità” a partire dalla natura della Valle del Tevere.

Il racconto della storia della valle del Tevere negli ultimi 2 milioni di anni sarà, infatti, il filo conduttore dell’improvvisazione “narrativa” teatrale che aprirà il Festival. Sul palco un connubio particolare di scienziati,e-naturalisti di chiara fama con il musicista Andrea Piccioni. Il cast è composto dal geologo Maurizio Parotto; dal paleontologo Raffaele Sardella; dal paleoantropologo Giorgio Manzi; dal botanico Francesco Spada; da Corrado Battisti, naturalista; da Enrico Miccadei, geologo; da Marco Oliverio, biologo marino; da Gabriele Scarascia Mugnozza, geologo e da Vito Consoli, naturalista. Una storia che attraversa milioni di anni   in poco più di un’ora  partendo da quando il Lazio era sommerso da un grande mare per arrivare fino ai giorni nostri.

 

Si tratta di un evento diffuso che coinvolgerà  l’intero borgo. Dagli stand in piazza  tra natura, artigianato, gastronomia e terzo settore locale, alle conferenze, alla  mostra sul “Meraviglioso mondo dei fossili”. Dai laboratori interattivi  per bambini (e non solo), alle escursioni in battello elettrico. Una vera festa dedicata alla Natura organizzata anche grazie alla collaborazione degli abitanti di Nazzano, che apriranno le loro case al pubblico, offrendo aperitivi e tè della scienza in compagnia di esperti naturalisti.

RESINA è la rete museale della Regione Lazio dedicata ai musei scientifico-naturalistici presenti sull’intero territorio. Attiva dal 2007, comprende 15 realtà tra musei, centri espositivi e piccoli poli interpretativi: una rete di aggregazione coordinata dall’Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili, che punta ad offrire una visione integrata della natura nella regione e a sviluppare e promuovere l’offerta dei musei

INFORMAZIONI:

Data: 24 Aprile 2016
Orario: 00:00 - 00:00
Città: Nazzano
Luogo: Museo del fiume
Organizzatore: Museo del fiume
Contatto:
Telefono: 0765332002
Indirizzo: Piazza della Rocca
eMail: [email protected]
Web: www.culturalazio.it/musei/nazzano