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Riuscirà Sarri a inserire la Lazio nella Top Four della Serie A?

Un metro e ottantanove d’uomo con una cicca in bocca durante le partite: basta questo per far capire che si sta parlando di Maurizio Sarri, da molti chiamato il Comandante. L’allenatore, emerso dalle serie minori, è oggi uno dei principali protagonisti delle panchine italiane.

Le voci sul rapporto professionale di Sarri con la Lazio si susseguono da tempo, ma ancora non c’è una comunicazione ufficiale da parte del presidente Lotito. Qualche mese fa si parlava di un contratto triennale, ma sembrano discorsi già vecchi, mentre pare scontato un altro anno sulla panchina biancoazzurra, per affrontare la stagione 2022/2023, che farà da cardine per Sarri e per tutta la Lazio.

La Lazio di Sarri oggi

Siamo all’ultima di campionato e la Lazio, quinta in classifica e reduce da tre risultati utili di seguito, riceve il Verona, il quale punta a non perdere il nono posto. Una partita decisamente incerta, forse proprio una delle più avvincenti da seguire nel palinsesto della giornata.

Spulciando le attuali quote su NetBet scommesse è chiara la posizione degli analisti, che danno la Lazio come favorita. Il Verona potrebbe ribaltare la situazione dando un finale di campionato in agrodolce alla squadra di Formello?

Sarri e tutta la Lazio non possono permettersi un ultimo passo falso, perché la Roma è lì, solo a tre lunghezze, e non aspetta altro. Tuttavia, anche nella peggiore delle ipotesi, una differenza reti sarebbe a favore dei biancocelesti rispetto ai giallorossi.

Una buona prestazione contro il Verona potrebbe rappresentare, per Maurizio Sarri, l’occasione per porre un sigillo sulla sua prima stagione nella Lazio. Una vittoria morale, ma anche pratica, che spazzerebbe via ogni dubbio sulla sua prossima stagione a Formello.

Il futuro dei biancocelesti e del Comandante

L’arrivo di Sarri ha portato con sé anche il modulo di difesa tipico di questo allenatore, ossia la difesa a quattro molto alta, da molti definita, forse con una punta di cattiveria, il “sarrismo”, che ha generato una stagione altalenante per la squadra, con pochi filotti di risultati utili e forse un bilancio finale al di sotto delle aspettative. Nota positiva invece arriva da Ciro Immobile, che è il capocannoniere biancazzurro di questa stagione, salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto.

Sarri è abituato alle sfide, dai campi di calcio dell’Italia di provincia fino alle competizioni europee, dall’Alessandria al Chelsea, passando per Napoli e Juventus fino alla Lazio di questo campionato. Tenace e combattivo, il prossimo campionato porrà Sarri di fronte a una sfida difficile ma esaltante: far terminare la Lazio nei primi quattro posti della prossima classifica. Sicuramente un obiettivo alla portata, se riesce a saldare il rapporto con la società e la presidenza.

Meno altalene e più sostanza

Alla fine, è questo ciò che ci si aspetta da Maurizio Sarri. Solidità e compattezza anche al costo di uno spettacolo non troppo pirotecnico ma decisamente orientato ai risultati. Se lo scudetto, che manca già da oltre 20 anni, è ambire troppo, un posto tra le prime 4, con annesso accesso ai gironi della Champions League, è sicuramente alla portata del Comandante!