Torna come ogni anno lโappuntamento del primo fine settimana di Agosto.
La XXVII edizione della sagra โLaina e Ceciโ organizzata dallโassociazione โGruppo DโAmiciโ si svolgerร nella frazione di Selvacava (comune di Ausonia), in piazza degli Eroi.
La nostra amata โLainaโ preparata come da tradizione, vino rigorosamente locale, panini con ogni tipo di prelibatezza e fiumi di birra (Forst) ghiacciata. DUE serate allโinsegna dellโ allegria. Ad accompagnare il tutto ci sarร la musica degli โEnergy Soundโ il Sabato, mentre la Domenica sarร animata dai โValcomusicโ.
La Laina, pietanza tipica di Ausonia e della bassa Ciociaria, sarร servita nel tipico coccio in terracotta e accompagnata da un buon bicchiere di vino locale.
La laina (dal greco antico lร ganon, ฮปฮฌฮณฮฑฮฝฮฟฮฝ) รจ un tipo di pasta tipico della bassa Ciociaria. Per indicare questo particolare tipo di pasta lunga, si utilizza generalmente il singolare โlร inaโ, ma anche meno spesso il plurale โlร ineโ; รจ indicata nelle varie localitร del basso Lazio anche come lacne, lร ccane o lร cchene. La parola โlainaโ ha anche il significato generale di impasto ammassato steso con il matterello.
Si ottiene impastando la farina di grano duro con acqua ed un pizzico di sale. Lโimpasto va lavorato energicamente fino ad ottenere una massa uniforme e poi, per mezzo di un matterello (lainaturo), una sfoglia. La sfoglia viene ricoperta con un sottile strato di farina, fatta riposare per pochi minuti e poi arrotolata su se stessa quindi tagliata con un coltello in strisce non sottili. Queste vengono infine lasciate ad asciugare. Il risultato sono delle fettuccine larghe e spesse, con dimensioni un poโ incostanti. Le laine sono un tipico piatto povero e si accompagnano tradizionalmente quindi con condimenti poveri. Lโaccostamento tipico รจ con il sugo ai ceci, legumi tipici ciociari.
Numerose citazioni dalla letteratura greca e latina fanno dedurre che questo piatto รจ esistito con continuitร dallโepoca classica: ricordiamo Aristofane e Orazio, che usano i termini lร ganon (greco) e laganum (latino) per indicare un impasto di acqua e farina, tirato e tagliato a strisce. Il laganum, considerato inizialmente cibo dei poveri, acquisisce tanta dignitร da entrare nel quarto libro del โDe re coquinariaโ di Marco Gavio Apicio. Egli ne descrive minuziosamente i condimenti tralasciando le istruzioni per la loro preparazione, facendo supporre che fosse ampiamente conosciuta.
Sarร lโoccasione per rendere omaggio al paese che ci ospita e nel quale siamo nati, sarร lโoccasione per ricordare gli amici vicini รจ lontaniโฆ Sarร unโulteriore occasione per stare insieme davanti ad un bel piatto di Laina e ceci.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI, NON MANCATE




