โNeverlandโ, a 70 anni dal classico Disney, la mostra di Ajnos ci riporta sullโindimenticata โIsola che non cโรจโ
La mostra si ispira alla figura di Peter Pan, lโeterno bambino, che scappa dal tempo e dalle responsabilitร del diventare adulti.
โร un viaggio nel tempo sospeso di Peter in un luogo metafisico, uno spazio che ognuno di noi conserva dentro di se, che troppo spesso perรฒ dimenticaโ, dichiara lโartista.
โLa mostra si ispira alla figura di Peter Pan, lโeterno bambino, che scappa dal tempo e dalle responsabilitร del diventare adulti. ร un viaggio nel tempo sospeso di Peter in un luogo metafisico, uno spazio che ognuno di noi conserva dentro di se, che troppo spesso perรฒ dimenticaโ, dichiara lโartista
GLI ANNIVERSARI โ A settantโanni dal debutto cinematografico italiano del grande classico dellโanimazione Disney, โLe avventure di Peter Panโ (16 dicembre 1953), e alla vigilia del centenario del โPeter Panโ, diretto da Herbert Brenon (1924), entrambi i film basati sullโopera teatrale โPeter e Wendyโ di J. M. Barrie, lโIsola che non cโรจ e i suoi immortali protagonisti tornano a far sognare piccoli e grandi.
LA MOSTRA โ Proprio โNeverlandโ, infatti, รจ il titolo della nuova mostra, a cura di Roberta Cima e con il testo critico di Antonio E.M. Giordano, della galleria romana SpazioCima, che ospiterร da mercoledรฌ 22 novembre (vernissage ore 18:00) a domenica 14 gennaio, le opere dellโartista Ajnos, che attinge al repertorio letterario e cinematografico del magico universo ruotante attorno al personaggio del bambino Peter, che fugge dal tempo e dalle responsabilitร del diventare adulti. Circa 20 le opere in mostra, principalmente con tecnica olio e collage su tela. Ingresso libero.
LE PAROLE DELLโARTISTA โ โLa mostra si ispira alla figura di Peter Pan, lโeterno bambino, che scappa dal tempo e dalle responsabilitร del diventare adulti โ dichiara Ajnos โ ร un viaggio nel tempo sospeso di Peter in un luogo metafisico, uno spazio che ognuno di noi conserva dentro di se, che troppo spesso perรฒ dimentica. Peter รจ cristallizzato in quel particolare momento della giovinezza in cui germoglia il desiderio di evasione dalla famiglia. ร completamente proteso verso la libertร . In lui abitano spensieratezza e turbamento e questo avvicendarsi degli opposti non risparmia nessuno dei personaggi sullโisola che non cโรจโ.
IL TEMPO CHE NON ESISTE E I NON LUOGHI โ โDi primo acchito le venti tele sembrerebbero ritrarre Peter, Wendy, la fata Campanellino, Capitan Uncino, il Coccodrillo โTic โ tacโ (che minaccia la vita di Uncino), i bambini perduti sullโIsola che non cโรจ, mascherati da procioni o da volpe, Spugna il pirata (con la mappa del tesoro), la polvere di fata (per volare nellโoscuritร blu della notte), โGiglio tigratoโ (principessa pellerossa) โ spiega Antonio E.M. Giordano nel suo testo critico โ Ad un esame piรน attento invece capiamo che Ajnos non rappresenta i reali personaggi del racconto di Barrie bensรฌ bambini non ancora adolescenti, intenti a giocare o a sognare di farlo, indossando i costumi dei protagonisti di Neverland. Sono sorpresi a giocare al โtempo che non esisteโ con i vecchi giochi dimenticati in soffitta o in cantina dalle loro mamme e papร . Ciascuno di essi รจ immerso in un โnon luogoโ nel proprio spazio isolato e non si incontrano mai (ad eccezione dei bambini perduti gemelli, da considerare come un singolo)โ.
Sonja Fersini รจ nata a Zurigo, ma oggi vive e lavora nel Salento, in Puglia. Rientrata in Italia nel 1983, a 13 anni ha scoperto lโopera di Michelangelo Buonarroti e da lรฌ si รจ appassionata alla storia dellโarte. Ha conseguito il diploma artistico, studiato disegno e progettazione per lโarchitettura e lโarredamento ed in seguito lavorato presso studi di progettazione. Nel 2015 ha intrapreso la professione di Visagista e Truccatrice, sviluppando una forte sensibilitร ed empatia nei confronti del femminile, con particolare attenzione al volto. Correggendo continuamente inestetismi e imperfezioni con il make-up, ha iniziato a lavorare sul processo contrario in pittura, enfatizzando proprio questi aspetti. Asimmetrie, imperfezioni, lineamenti affilati, occhi giganteschi, languidi e tormentati sono diventati tratti somatici comuni nei volti delle sue donne-bambine. Negli ultimi anni la sua esplorazione artistica si sta muovendo nel mondo dellโinfanzia alla scoperta del legame ancestrale tra la vita reale e le fiabe.
ORARI: da mercoledรฌ a sabato 15.30-19:00. Apertura domenicale dal 3 dicembre. Chiusure straordinarie sabato 23 dicembre, domenica 31, 6 e 7 gennaio
COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito




