Le indimenticabili sigle dei cartoni animati anni ’70-’80-’90 con l’eleganza di arrangiamenti piano e voce.
Un vortice di emozioni e ricordi indelebili aprirà un varco spazio-temporale per tornare a quei pomeriggi in cui i sogni prendevano forma in una scatola magica a tubo catodico.
Piccole dita premevano il tasto giusto e ci si sintonizzava con un altro mondo introdotto da quelle note capaci di far fermare il tempo tra le mura domestiche.
Tagli di sequenza, brusche interruzioni e frettolosi doppiaggi hanno reso confuse e incompiute le trame di quelle storie, ma i testi delle loro canzoni risuonano parola per parola nella nostra memoria ed è sempre bello ritrovarsi a cantarle tutti insieme (dopo averle provate più volte sotto la doccia ).
Oggi siamo genitori e zii multitasking, con i CV traboccanti di lauree e skills, ma sappiamo bene che la nostra vera formazione è avvenuta con gli occhi spalancati davanti alla TV, con le ginocchia sbucciate e il succo di frutta in mano, ipnotizzati dalle immagini degli anime giapponesi e incantati da melodie nate non per andare virali ma per restare nel cuore.








